Dieta mediterranea chetogenica: cos’è e a cosa serve?

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Negli ultimi anni si è parlato con crescente interesse della cosiddetta dieta chetogenica mediterranea, una proposta alimentare che, almeno nelle intenzioni, punta a unire due approcci apparentemente inconciliabili:

  • da un lato, la dieta chetogenica, nota per il suo effetto rapido sulla perdita di peso grazie alla drastica riduzione dei carboidrati;
  • dall’altro, la dieta mediterranea, considerata uno dei modelli più equilibrati, salutari e sostenibili al mondo.

Ma è davvero possibile unire questi due mondi?

Due modelli in contrasto

Dal punto di vista nutrizionale, questa unione appare come una sorta di ossimoro:

  • La dieta mediterranea tradizionale si basa su un’ampia presenza di carboidrati complessi, come legumi, frutta, verdura e cereali integrali, che forniscono energia in modo graduale e supportano la salute intestinale e metabolica.
  • Al contrario, la chetogenica si fonda su una severa restrizione di carboidrati (spesso sotto i 30 grammi al giorno), con un forte incremento di grassi e un apporto moderato di proteine.

In pratica, la “versione chetogenica mediterranea” deve necessariamente rinunciare a molti capisaldi della dieta mediterranea: pane integrale, pasta, legumi, frutta in quantità, e persino alcuni ortaggi, per evitare di interrompere la chetosi. Così facendo, però, vengono meno i principi di varietà, flessibilità e sostenibilità che rendono il modello mediterraneo unico e universalmente raccomandato da decenni.

Quali benefici?

Piatto con verdura, avocado e salmone

Questo non significa che la dieta chetogenica mediterranea sia priva di senso.

Come tutte le chetogeniche, può risultare motivante per chi desidera perdere peso velocemente e ha bisogno di un effetto visibile a breve termine. Inoltre, rispetto ad altre chetogeniche più “spinte”, l’uso di grassi di qualità (come l’olio extravergine d’oliva), pesce, ortaggi poveri di zuccheri e frutta secca rappresenta senz’altro un tentativo apprezzabile di renderla più cardioprotettiva e meno sbilanciata verso l’eccesso di grassi animali.

I limiti da considerare

Restano numerosi limiti:

  1. Non è una dieta sostenibile a lungo termine, almeno per la maggior parte delle persone.
  2. È poco compatibile con esigenze particolari, come quelle di sportivi, vegetariani o vegani.
  3. La letteratura scientifica a sostegno è ancora scarsa, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e l’efficacia a lungo termine in confronto al modello mediterraneo classico.

In sintesi

La dieta chetogenica mediterranea è un compromesso che può offrire benefici a breve termine, ma non può essere considerata un’evoluzione del modello mediterraneo originale. Va affrontata con cautela e sempre sotto controllo medico, soprattutto per chi ha condizioni metaboliche, cardiovascolari o renali.

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