Digiuno intermittente: quale pasto è meglio saltare?

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Il digiuno intermittente 16/8 prevede di concentrare l’alimentazione in una finestra di 8 ore, digiunando nelle restanti 16.

È uno dei metodi più diffusi per (tentare di) perdere peso e/o migliorare la salute metabolica, ma una delle domande più frequenti riguarda quale pasto saltare: colazione o cena?

La risposta non è univoca, perché dipende da vari fattori: abitudini, vita sociale, orari di lavoro, risposta metabolica individuale e sostenibilità a lungo termine. Vediamo le due opzioni.

Saltare la colazione

Ragazza sotto le coperte, si vedono solo braccia e mani (segno di vittoria e tazza di caffè)

Shutterstock/NATNN

È la scelta più comune. Consiste nel digiunare dalla sera fino a mezzogiorno circa, e consumare i pasti tra le 12:00 e le 20:00.

Questa modalità è spesso più facile da adottare per chi:

  • Non ha fame al risveglio o è abituato a iniziare la giornata solo con caffè o tè (non calorici, quindi ammessi).
  • Ha una vita sociale o familiare serale: pranzi e cene sono spesso momenti conviviali difficili da evitare.
  • Si sente più lucido a stomaco vuoto: alcune persone riportano maggiore energia e concentrazione al mattino, senza il “picco glicemico” del pasto.

Saltare la colazione può quindi essere sostenibile, ma non è ideale per tutti: chi ha un fabbisogno calorico elevato o tende ad abbuffarsi nel pomeriggio potrebbe trovare difficile controllare l’appetito.

Per approfondire: Cosa mangiare a colazione con il digiuno intermittente 16/8?

Saltare la cena

Meno diffuso, ma con un potenziale razionale biologico più solido. In questo schema si mangia indicativamente tra le 8:00 e le 16:00, digiunando poi fino al mattino successivo.

Secondo la cronobiologia, il nostro organismo è più efficiente nel metabolizzare i nutrienti nelle ore diurne. Alcuni vantaggi:

  • Migliore controllo glicemico: la sensibilità all’insulina è più alta al mattino; mangiare presto migliora la gestione del glucosio.
  • Sonno più profondo: evitare pasti serali può favorire una migliore qualità del sonno, senza interferenze digestive.
  • Maggiore efficacia dei processi di riparazione cellulare: il digiuno notturno permette di attivare con più continuità meccanismi di rigenerazione.

Tuttavia, questa modalità può essere più difficile da sostenere, soprattutto per chi ha impegni sociali serali o tende ad avere fame nel tardo pomeriggio.

Leggi anche: Saltare cena fa dimagrire?

Saltare il pranzo? Raramente consigliato

In genere il pranzo si mantiene come pasto centrale: coincide con la metà della giornata attiva, e consente di sfruttare il sonno notturno per coprire gran parte del digiuno, rendendo il regime più facile da seguire.

Per approfondire: Cosa puoi mangiare durante le ore di digiuno?

Qual è la scelta migliore?

Dipende da te. Alcuni consigli per orientarti:

  • Ascolta il tuo corpo: prova entrambe le opzioni per capire quale si adatta meglio al tuo ritmo naturale.
  • Considera la tua vita sociale e lavorativa: se ceni spesso con amici o familiari, meglio evitare di saltare la cena.
  • Flessibilità prima di tutto: il digiuno intermittente non deve essere rigido. Può essere modulato in base alle giornate e alle esigenze personali.

Infine, se soffri di patologie croniche (es. diabete, disturbi tiroidei, ipoglicemia) o assumi farmaci, consulta sempre il tuo medico prima di iniziare qualunque schema di digiuno.

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