Smegma e patina bianca sul glande (pene): cause e pericoli

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Cos’è lo smegma?

Lo smegma è un accumulo di cellule morte (di tipo epiteliale e mucoso), sebo e materiale umido (anche di provenienza urinaria), che si accumula sui genitali, sia maschili che femminili.

Nell’uomo si forma tipicamente sul glande, al di sotto del prepuzio, mentre nelle donne è possibile osservarlo attorno al clitoride e nelle pieghe delle piccole labbra; nei maschi circoncisi la formazione è spesso del assente o francamente diminuita.

Nel presente articolo focalizzeremo l’attenzione sullo smegma maschile, ma è importante notare come anche nella donna un’eccessiva quantità di smegma possa essere causa di problemi (ad esempio dolore in caso di stimolazione del clitoride) e derivante principalmente da un’insufficiente igiene.

Come si presenta

Lo smegma si presenta in genere come materiale biancastro che si accumula a livello del glande, una volta scoperto dallo scroto; spesso ha odore sgradevole.

Cause

Sebbene restino da chiarire ancora alcuni aspetti relativi alla formazione, l’ipotesi più condivisa ritiene che lo smegma sia prodotto da cellule presenti sulla mucosa interna del prepuzio, il lembo di pelle che copre il glande (punta del pene). Il continuo ricambio cellulare causa una migrazione verso la superficie interna della mucosa fino al distacco e successiva degenerazione.

Da un punto di vista fisiologico si pensa che abbia funzione lubrificante.

Nei bambini la produzione è limitata, ma presente (spesso descritta dal genitore come “secrezione bianca sul pisellino“).

È pericoloso?

In caso di accumulo la presenza di materiale con queste caratteristiche (un microambiente umido perché coperto dal prepuzio, ma ricco di proteine residuali) rappresenta un terreno ideale alla proliferazione di vari microrganismi, come batteri e funghi, che possono prendere il sopravvento ed esitare in processi infettivi e infiammatori a carico di

  • glande (balanite)
  • glande e prepuzio (balanopostite)

e caratterizzati da cattivo odore, rossore e fastidio.

Se trascurate, queste infezioni possono evolvere fino a causare una fimosi (restringimento del prepuzio, con perdita della possibilità di scoprire il glande).

L’infezione potrebbe inoltre essere trasmessa alla partner sessuale che, a causa dell’elevata carica batterica/micotica, potrebbe a sua volta sviluppare vaginiti e cerviciti.

Smegma e tumore

In passato alcuni autori hanno considerato lo smegma come una possibile causa di tumore al pene, ma successivi studi hanno smentito questo ipotetico legame.

È tuttavia vero che un’insufficiente igiene intima, principale causa di accumulo di smegma, favorisca l’insorgenza di irritazioni e processi infiammatori/infettivi che a loro volta sono causa nota di tumore (così come la conseguente fimosi).

Tra gli altri fattori di rischio noti si annoverano:

  • età (è raro sotto i 50-55 anni)
  • fumo
  • infezioni da HPV
  • AIDS

Cura: come togliere lo smegma

Per rimuovere lo smegma è sufficiente procedere ad una normale igiene intima, che deve essere quotidiana e prevedere la scopertura del glande onde evitare un pericoloso accumulo.

È sufficiente una corretta detersione una volta al giorno, usando detergenti delicati; è infine necessario asciugare delicatamente il pene all’esterno.

Negli uomini non circoncisi il rischio di accumulo è inferiore, ma è comunque necessaria un’igiene quotidiana.

Sebbene la circoncisione favorisca l’igiene intima, non è considerata necessaria in termini di prevenzione.

Fonti e bibliografia

 

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