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Cos’è il lipoma?
Un lipoma è un tumore benigno (non canceroso) costituito da tessuto adiposo (che è fondamentalmente grasso); si presenta in genere come un nodulo di piccole dimensioni, morbido e localizzato sotto la pelle.
Non sono pericolosi e, soprattutto se rimangono piccoli e asintomatici, non richiedono in genere alcun trattamento.
Di norma sono indolori e possono comparire su qualunque parte del corpo, anche se sono più comuni su:
- spalle,
- collo,
- petto,
- braccia,
- schiena,
- natica,
- coscia.
Al tatto sono morbidi e la dimensione è ampiamente variabile, da quella di un un pisello fino a qualche centimetro di diametro o più; crescono molto lentamente e di solito non causano altri problemi o complicazioni.
Occasionalmente i lipomi possono svilupparsi anche più in profondità all’interno del corpo, tanto da non essere né visti né sentiti (seno, rene, apparato digerente, articolazioni).
È possibile presentare più di un lipoma, ma di norma non subiscono cambiamenti nel tempo e hanno poca probabilità di diventare cancerosi; a questo proposito si raccomanda di contattare immediatamente il medico nel caso in cui:
- compaia un nuovo rigonfiamento,
- il nodulo si presenti/diventi doloroso, rosso o caldo,
- sia di consistenza dura e apparentemente poco mobile.
Nei casi in cui il lipoma sia doloroso e continui a crescere può essere asportato con una semplice procedura chirurgica di escissione, che tuttavia non esclude il possibile sviluppo di recidive.
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Cause
I lipomi rappresentano il tumore dei tessuti molli più comune negli adulti, ma la causa per cui si formano non è ad oggi conosciuta (lo ricordiamo, tumore benigno).
Si stima che interessino circa su un soggetto ogni 100 e diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un lipoma, tra cui:
- età compresa tra i 40 e i 60 anni (anche se lipomi possono formarsi a qualsiasi età, sono più comuni in questa fascia di età. Sono invece rari nei bambini);
- sesso maschile (si verificano più spesso negli uomini rispetto alle donne).
A meno di una presenza di specifici disturbi genetici (adiposi dolorosa, malattia di Madelung, sindrome di Cowden e sindrome di Gardner) è raro per un soggetto sviluppare più di 1-2 lipomi.
Non c’è alcun collegamento provato tra lo sviluppo dei lipomi e una particolare professione o esposizione a sostanze chimiche o radiazioni, anche se alcuni medici ritengono che i lipomi si formino più spesso nelle persone sedentarie.
Mentre tutti i lipomi sono costituiti da cellule di grasso, esistono alcuni sottotipi classificati in base al modo in cui essi appaiono al microscopio. Tra le più comuni ricordiamo:
- lipoma convenzionale (comune grasso bianco da cellule mature),
- ibernoma (grasso bruno invece del solito grasso bianco),
- fibrolipoma (combinazione di tessuto adiposo e fibroso),
- angiolipoma (combinazione di tessuto adiposo e una grande quantità di vasi sanguigni),
- mielolipoma (combinazione di tessuto adiposo e tessuto che produce le cellule del sangue),
- lipoma delle cellule del mandrino (tessuto adiposo con cellule che sembrano bacchette),
- lipoma pleomorfo (tessuto adiposo con cellule di tutte le forme e le dimensioni),
- lipoma atipico (tessuto adiposo più profondo con un numero maggiore di cellule).
Sintomi
Di per sé un lipoma non è pericoloso e non causa sintomi né complicazioni; avere un lipoma significa nella maggior parte dei casi semplicemente notare un leggero rigonfiamento indolore (salvo eccezioni, come l’angiolipoma), che potrebbe aumentare molto lentamente di volume negli anni.
L’80% dei lipomi è di dimensione inferiore ai 5 cm, ma sono descritti in letteratura casi di dimensioni superiori ai 20 cm per diversi chilogrammi di peso; possono essere tondeggianti o avere forma irregolare.
Esternamente il colore si mantiene perfettamente uniforme alla pelle circostante.
In alcuni casi la crescita potrebbe, a causa della dimensione raggiunta o della posizione, andare a premere su un diverso tessuto e causare fastidio o dolore (per esempio se arriva ad esercitare pressione su di un nervo, oppure se nei pressi dell’intestino può ostocare il passaggio del cibo).
Si tratta in ogni caso di formazioni benigne che non espongono al rischio di sviluppare cancro, anche se talvolta possono essere scambiati per liposarcomi (un tumore che tuttavia cresce molto più rapidamente).
Cisti o lipoma?
Spesso un paziente può scambiare una cisti per un lipoma, ma è possibile differenziarli in base ad alcune caratteristiche peculiari:
- Le cisti si sviluppano vicino alla superficie della pelle, i lipomi più in profondità.
- Le cisti sono tendenzialmente ferme, mentre i lipomi sono morbidi e mobili al tocco.
- In alcuni casi le cisti causano infiammazione del tessuto circostante, che diventa rosso e gonfio.
Quando si preme un lipoma lo si avverte liscio e morbido, come gomma, e in grado di muoversi sotto la pelle.
Quando contattare il medico
Si raccomanda di contattare il medico in caso di gonfiore su un qualsiasi punto del corpo, in modo da ottenere una diagnosi certa e verificare così se si tratti di lipoma o meno.
A maggior ragione è necessario verificare con un medico se la massa:
- aumenta rapidamente di volume,
- è dolorosa,
- è dura,
- ricresce nonostante la rimozione chirurgica.
Liposarcoma: quando il lipoma diventa maligno
Il liposarcoma è la forma maligna del lipoma, ossia un tumore del tessuto adiposo che come il lipoma può comparire in qualunque parte del corpo, ma generalmente più in profondità e soprattutto:
- in addome
- nel collo,
- a livello cardiaco.
A differenza del lipoma, questi tumori
- crescono in modo più rapido raggiungendo rapidamente dimensione superiore ai 5 cm,
- sono spesso dolorosi,
- come tutti i tumori maligni soni invasivi nei tessuti circostanti,
- non sono mobili.
Le persone con lipomi non hanno maggiore probabilità di sviluppare liposarcomi in futuro.
Diagnosi
Il percorso diagnostico del lipoma è generalmente semplice e mira a confermare la natura benigna della formazione, escludendo altre masse sottocutanee come cisti sebacee o, più raramente, sarcomi.
Esame clinico
Il primo passo è la valutazione medica. Durante l’esame obiettivo, il medico (spesso il dermatologo o il chirurgo generale) valuta la consistenza, la mobilità e la sede del nodulo. Un lipoma tipico si riconosce perché:
- È morbido o gommoso al tatto.
- Si muove facilmente sotto la pelle quando viene premuto (segno dello scorrimento).
- Non presenta segni di infiammazione cutanea sovrastante (non è rosso o caldo).
L’anamnesi permette inoltre di valutare la velocità di crescita: un lipoma stabile da anni è un forte indicatore di benignità.
Diagnostica per immagini
Sebbene la diagnosi sia spesso clinica, gli esami strumentali sono fondamentali quando il lipoma è profondo, di grandi dimensioni (superiori ai 5-10 cm) o presenta caratteristiche atipiche.
- Ecografia: Rappresenta l’indagine di primo livello. È un esame rapido, non invasivo e privo di radiazioni che permette di visualizzare la struttura interna del lipoma, confermandone la composizione adiposa e i margini ben definiti.
- Risonanza Magnetica (RM): È considerata il gold standard per le masse sospette. Grazie all’elevata risoluzione per i tessuti molli, la RM consente di distinguere con precisione un lipoma semplice da un liposarcoma, valutando la presenza di setti spessi, aree di vascolarizzazione o componenti non adipose.
- Tomografia Computerizzata (TAC): Viene utilizzata meno frequentemente rispetto alla RM, ma può essere utile per studiare lipomi localizzati in profondità nel torace o nell’addome, valutando i rapporti con gli organi interni.
Esame istologico
La biopsia non è un esame di routine per i lipomi comuni. Tuttavia, l’analisi istologica (al microscopio) diventa obbligatoria dopo l’asportazione chirurgica per confermare definitivamente la diagnosi. In casi di forte sospetto di malignità prima dell’intervento, il chirurgo può optare per una biopsia incisionale o una core-biopsy per pianificare correttamente l’approccio chirurgico.
Cura e terapia
La gestione del lipoma dipende principalmente dai sintomi riferiti dal paziente e dall’impatto estetico della massa. L’obiettivo principale è la risoluzione del fastidio fisico o psicologico, garantendo al contempo la sicurezza oncologica.
Le opzioni terapeutiche comprendono:
Osservazione e monitoraggio
Per la maggior parte dei lipomi piccoli e asintomatici, la strategia raccomandata è la “vigile attesa”. Non è necessario alcun intervento attivo, ma il paziente viene istruito a monitorare eventuali cambiamenti nella dimensione, nella consistenza o la comparsa di dolore, che potrebbero richiedere una nuova valutazione specialistica.
Asportazione chirurgica (Escissione)
L’intervento chirurgico è l’unico metodo definitivo per rimuovere completamente il lipoma e minimizzare il rischio di recidiva.
- Procedura: Nella maggior parte dei casi si esegue in regime ambulatoriale sotto anestesia locale. Il chirurgo pratica un’incisione cutanea, isola la massa di grasso (che solitamente è racchiusa in una capsula) e la rimuove integralmente.
- Recupero: La guarigione avviene in circa 7-14 giorni, a seconda della sede. La cicatrice residua è solitamente lineare e tende a sbiadire nel tempo.
- Indicazioni: Si ricorre alla chirurgia se il lipoma causa dolore per compressione nervosa, se limita i movimenti o per ragioni estetiche.
Per formazioni particolarmente voluminose o localizzate in aree delicate, può essere necessaria l’anestesia generale con un breve ricovero ospedaliero.
Tecniche mininvasive
Esistono alternative alla chirurgia tradizionale che mirano a ridurre le cicatrici, sebbene il rischio che il lipoma si riformi sia leggermente superiore:
- Liposuzione: Attraverso una piccola cannula, il tessuto adiposo viene aspirato. Questa tecnica è utile per lipomi molto grandi in aree dove si desidera evitare lunghe cicatrici, ma può lasciare residui della capsula che favoriscono la recidiva.
- Infiltrazioni di cortisone: L’iniezione locale di steroidi può ridurre il volume del lipoma inducendo l’atrofia del grasso, ma raramente lo elimina del tutto. Viene utilizzata principalmente per piccoli lipomi in aree visibili dove si vuole evitare qualsiasi cicatrice.
Stile di vita e prevenzione
Non esistono ad oggi evidenze scientifiche che dimostrino come diete specifiche, integratori o l’attività fisica possano prevenire la comparsa di lipomi o favorirne il riassorbimento. I lipomi sono costituiti da tessuto adiposo metabolicamente diverso dal grasso comune: per questo motivo, anche un dimagrimento importante spesso non riduce le dimensioni del lipoma. Tuttavia, mantenere un peso corporeo salutare e una regolare attività fisica è fondamentale per il benessere generale e per facilitare il monitoraggio dei tessuti sottocutanei.
Si raccomanda di evitare “rimedi casalinghi” come massaggi vigorosi o tentativi di spremitura manuale, che possono causare infiammazioni, ematomi o infezioni locali senza alcun beneficio terapeutico.
Fonti e bibliografia
- OrthoInfo – American Academy of Orthopaedic Surgeons
- Mayo Clinic – Lipoma: Diagnosis and Treatment
- Linee Guida AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) – Sarcomi dei tessuti molli
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.