Ritardo intraventricolare (destro): cosa significa? È preoccupante?

Ultima modifica

Il ritardo intraventricolare è un’anomalia della conduzione elettrica del cuore, diagnosticato mediante elettrocardiogramma, che si verifica quando la trasmissione degli impulsi elettrici attraverso i ventricoli avviene in maniera più lenta del normale.

Si tratta di un fenomeno comune e, nella maggior parte dei casi, benigno (non preoccupante).

Cause

Segnale elettrocardiogramma

Shutterstock/MD. MUNNA ISLAM

La causa più comune del ritardo intraventricolare è una semplice variante fisiologica, ovvero una condizione del tutto normale che non indica alcuna anomalia cardiaca.

In una minoranza di pazienti il ritardo intraventricolare è invece causato dall’ingrossamento del ventricolo destro, la camera inferiore del cuore, che può essere dovuto a condizioni come un difetto del setto interatriale (che provoca sovraccarico di volume e dilatazione del ventricolo destro) o un drenaggio venoso polmonare anomalo parziale, in cui alcune vene polmonari si connettono al lato destro del cuore invece che al sinistro.

Anche alcuni farmaci possono indurre un ritardo di conduzione come conseguenza di effetti indiretti sul cuore, ma non si tratta in genere di un effetto collaterale preoccupante.

Più raramente può infine essere il segnale di una patologia del sistema di conduzione.

Quando preoccuparsi

La decisione da parte del medico di eseguire ulteriori valutazioni dipende strettamente dal motivo per cui è stato richiesto l’elettrocardiogramma, ovvero dalla situazione clinica del paziente. Ad esempio, se il paziente è asintomatico (senza sintomi, come affanno, palpitazioni, …) e non presenta soffi cardiaci all’esame obiettivo, di norma non sono necessarie ulteriori indagini.

Al contrario, la presenza di sintomi come intolleranza all’esercizio fisico, soffi cardiaci o altri segni di disfunzione cardiovascolare richiede una valutazione approfondita, idealmente tramite una consulenza cardiologica.

Da un punto di vista generale il ritardo intraventricolare può anche essere dovuto a un infarto, ma questo ovviamente emergerebbe in condizioni di emergenza e non durante un controllo di routine.

Il sistema di conduzione del cuore

Il sistema di conduzione del cuore è responsabile della trasmissione degli impulsi elettrici che coordinano le contrazioni cardiache. Esso include:

  • Nodo senoatriale (SA): Il “pacemaker naturale” del cuore, genera gli impulsi iniziali.
  • Nodo atrioventricolare (AV): Riceve gli impulsi dagli atri e li ritarda brevemente per consentire il riempimento ventricolare.
  • Fascio di His e branche: Gli impulsi passano attraverso il fascio di His e si diramano nelle branche destra e sinistra per raggiungere i ventricoli.
  • Fibre di Purkinje: Distribuiscono l’impulso elettrico nel tessuto muscolare ventricolare, consentendo una contrazione sincronizzata.

Il ritardo intraventricolare si riferisce a un’anomalia della conduzione ventricolare che si manifesta all’elettrocardiogramma come un allungamento del complesso QRS, che è la rappresentazione della depolarizzazione ventricolare.

Quando si parla di ritardo intraventricolare, il problema è localizzato a livello del fascio di His, delle branche, o delle fibre di Purkinje.

Fonti e bibliografia

Articoli Correlati
Articoli in evidenza