Tofu e tempeh? Le differenze tra due straordinari cibi asiatici

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Tofu e tempeh sono due alimenti tradizionali dell’Asia orientale e sud-orientale, entrambi derivati dalla soia, ma profondamente diversi per gusto, consistenza, processo produttivo e valore nutrizionale.

Molto spesso vengono messi sullo stesso piano – e nei supermercati li troviamo spesso uno accanto all’altro – ma in realtà presentano differenze importanti, che vale la pena conoscere per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze alimentari o preferenze culinarie.

Origine e produzione

Tofu e tempeh fritti

Tempeh (a sinistra) e tofu (a destra) fritti (Shutterstock/2471262409)

Il tofu, anche chiamato “formaggio di soia”, ha origini antichissime in Cina (circa 2000 anni fa) e si ottiene per coagulazione del latte di soia, con l’aggiunta di agenti come il solfato di calcio o il nigari. Il risultato è un blocco bianco e compatto, con consistenza variabile (dal setoso al più solido), dal sapore molto neutro.

Il tempeh, invece, nasce in Indonesia e si prepara partendo dai fagioli di soia interi, che vengono ammollati, parzialmente cotti e poi fermentati con l’ausilio di funghi specifici (in genere Rhizopus oligosporus). La fermentazione lega i fagioli in un blocco compatto, dall’aspetto rustico e dal gusto più deciso, lievemente nocciolato.

Profilo nutrizionale a confronto

Sia tofu che tempeh sono ottime fonti di proteine vegetali, ma con alcune differenze:

  • Tofu: contiene mediamente circa 10-12 g di proteine per 100 g (ma possono essere molti di più o molti di meno a seconda della consistenza), pochi grassi (a seconda del tipo di coagulante), pochissimi carboidrati e quasi zero fibra. Il contenuto di micronutrienti dipende dal metodo di produzione.
  • Tempeh: apporta circa 19-21 g di proteine per 100 g, una buona quantità di fibra (6-8 g) e grassi insaturi. Inoltre, grazie alla fermentazione, offre migliore biodisponibilità di minerali come ferro e zinco, e può avere effetti probiotici o post-biotici.

In breve: il tempeh è più proteico, più ricco di fibra e più digeribile, ma anche più “intenso” nel sapore.

Benefici per la salute

Entrambi gli alimenti sono associati a potenziali benefici documentati:

  • Riduzione del colesterolo LDL
  • Effetto antinfiammatorio
  • Supporto alla salute metabolica
  • Protezione cardiovascolare

Nel caso del tempeh, la fermentazione può arricchirlo di composti bioattivi e microrganismi benefici, soprattutto se consumato poco cotto.

Uso in cucina

  • Il tofu è molto versatile: assorbe bene i sapori, è ottimo nelle zuppe, saltato, grigliato, frullato per creare mousse o creme.
  • Il tempeh, per la sua struttura e gusto più marcati, si presta a essere marinato, grigliato, sbriciolato in sughi vegetali o saltato in padella.

Conclusione

Tofu e tempeh sono due alimenti straordinari, con caratteristiche complementari. Il tofu è delicato e versatile, il tempeh più nutriente e fermentato.

Entrambi meritano un posto stabile nella dieta di chi desidera mangiare vegetale senza rinunciare alla qualità nutrizionale.

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