Come ridurre i dolori articolari e muscolari dopo i 50 anni?

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Dopo i 50 anni dolori articolari e muscolari diventano molto comuni.

Le cause principali sono l’invecchiamento dei tessuti, la perdita di massa muscolare, l’artrosi, la riduzione dell’attività fisica e spesso l’aumento di peso.

La buona notizia è che alimentazione e movimento, se correttamente impostati, possono ridurre in modo significativo dolore e rigidità, come dimostrato da solide evidenze scientifiche.

Perché i dolori aumentano dopo i 50 anni

Anziano si tocca il ginocchio a causa di dolore

Shutterstock/2537552675

Con l’età la cartilagine articolare si assottiglia, i muscoli perdono forza e resistenza e i tendini diventano meno elastici.

A questo si aggiunge spesso un incremento del grasso corporeo, che aumenta il carico sulle articolazioni, soprattutto ginocchia, anche e colonna vertebrale.

Anche uno stile di vita sedentario contribuisce alla rigidità e al dolore.

Alimentazione e dolore muscolo-articolare

Una dieta corretta non “cura” le malattie articolari, ma può ridurre l’infiammazione e migliorare la funzione muscolare.

Controllo del peso corporeo

La riduzione del peso è uno degli interventi più efficaci per diminuire il dolore articolare, in particolare nell’artrosi del ginocchio e dell’anca.

Studi clinici mostrano che perdere anche solo il 5-10% del peso corporeo riduce significativamente dolore e limitazione funzionale.

Per approfondire: Come dimagrire dopo i 60 anni

Qualità della dieta

Le linee guida internazionali suggeriscono uno stile alimentare di tipo mediterraneo, associato a minori livelli di infiammazione sistemica. In pratica:

  • abbondanza di verdura, frutta e legumi
  • cereali integrali come fonte principale di carboidrati
  • pesce, soprattutto azzurro, 2-3 volte a settimana
  • olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi
  • consumo limitato di zuccheri, farine raffinate e cibi ultra-processati

Per approfondire: Guida pratica alla dieta mediterranea (con esempi)

Proteine adeguate

Dopo i 50 anni il fabbisogno proteico aumenta leggermente. Un apporto insufficiente favorisce la perdita di massa muscolare, che peggiora il dolore e la stabilità articolare. Le evidenze suggeriscono un apporto di circa 1-1,2 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno, salvo controindicazioni mediche.

Per approfondire: Quante proteine dopo i 50 anni? E dove trovarle?

Vitamina D e calcio

La carenza di vitamina D è frequente e può contribuire a dolori muscolari e debolezza. Il dosaggio e l’eventuale integrazione vanno valutati dal medico.

Per approfondire: Quanta vitamina D assumere in inverno in Italia?

Attività fisica: il vero “farmaco” per le articolazioni

Contrariamente a quanto si pensa, il riposo prolungato peggiora i dolori articolari.

  • Esercizio aerobico
    Camminata a passo sostenuto, cyclette, nuoto o acquagym migliorano la mobilità e riducono il dolore. Sono consigliati almeno 150 minuti a settimana di attività moderata.
  • Esercizi di forza
    Il rinforzo muscolare è fondamentale per proteggere le articolazioni. Programmi semplici con pesi leggeri, elastici o esercizi a corpo libero, eseguiti 2-3 volte a settimana, riducono dolore e disabilità anche nell’artrosi.
  • Mobilità e stretching
    Esercizi di mobilità articolare e stretching dolce aiutano a ridurre la rigidità, soprattutto al mattino.

L’attività deve essere adattata alla persona, iniziando gradualmente. Il dolore lieve durante o dopo l’esercizio è accettabile, il dolore intenso e persistente no.

Per approfondire: Quanta attività fisica serve davvero dopo i 50 anni? Meno di quanto pensi

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