Padel dopo i 40 anni? La regola d’oro per non rovinarsi i tendini

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Il padel ha conquistato migliaia di persone grazie alla sua natura sociale e alla facilità con cui si impara a scambiare i primi colpi. Se hai superato i 40 anni e decidi di iniziare, potresti sentirti attratto dalla dinamicità di questo sport, ma è fondamentale considerare che il tuo corpo risponde agli stimoli in modo diverso rispetto a vent’anni fa. Con il passare del tempo i tendini perdono parte della loro elasticità naturale e la massa muscolare tende a ridursi se non viene sollecitata correttamente. Questo non significa che tu debba rinunciare alla sfida, ma che il tuo approccio deve essere più strategico per evitare che un divertimento si trasformi in un infortunio fastidioso.

Preparare il corpo prima di scendere in campo

Molti infortuni nel padel avvengono nelle fasi iniziali di gioco, quando i muscoli sono ancora freddi e i riflessi non sono pienamente attivi. Se passi la maggior parte della giornata seduto a una scrivania, i tuoi tessuti hanno bisogno di un segnale chiaro per passare dallo stato di riposo a quello di sforzo esplosivo. Un errore comune è limitarsi a qualche movimento statico delle braccia mentre si aspetta che il campo si liberi. Dovresti invece dedicare almeno dieci minuti a un riscaldamento dinamico che includa rotazioni del tronco, piccoli balzi sul posto e movimenti circolari delle spalle. Questo aumenta la temperatura interna dei muscoli e migliora la lubrificazione delle articolazioni, rendendole più resistenti alle sollecitazioni improvvise che il gioco richiede.

La scelta delle scarpe e della racchetta

La superficie del campo da padel, spesso composta da erba sintetica e sabbia, può essere insidiosa per le tue caviglie. Se utilizzi scarpe da ginnastica generiche rischi di scivolare o, al contrario, di subire un blocco improvviso del piede che carica eccessivamente l’articolazione. Le calzature specifiche per il padel offrono la giusta aderenza laterale e un ammortizzamento pensato per i continui cambi di direzione. Anche la racchetta, chiamata tecnicamente pala, gioca un ruolo nella prevenzione della cosiddetta epicondilite, il dolore al gomito tipico di chi sovraccarica l’avambraccio. Per iniziare preferisci modelli più leggeri e con un bilanciamento basso, che risultano più facili da manovrare e trasmettono meno vibrazioni al braccio durante l’impatto con la pallina.

Imparare la tecnica per proteggere le articolazioni

La tentazione di colpire la pallina con tutta la forza possibile è forte, specialmente quando ti senti coinvolto dal ritmo della partita. Eppure la potenza nel padel dovrebbe derivare dal movimento coordinato di gambe e tronco, non solo dalla forza del braccio. Se colpisci usando solo la spalla o il polso, crei uno stress meccanico che alla lunga può infiammare i tendini. Frequentare alcune lezioni con un istruttore nelle prime settimane è un investimento sulla tua salute a lungo termine. Un professionista può insegnarti a posizionare correttamente i piedi e a eseguire il colpo accompagnandolo con il corpo, riducendo drasticamente il carico sulle articolazioni più fragili.

Il valore del riposo e della progressione graduale

L’entusiasmo per un nuovo sport può spingerti a giocare tre o quattro volte a settimana fin da subito. Ma se il tuo fisico non è abituato a sforzi intermittenti ad alta intensità, rischi di andare incontro a una sindrome da sovraccarico. Il tessuto connettivo richiede più tempo del muscolo per adattarsi ai nuovi carichi di lavoro. Cerca di programmare i tuoi incontri lasciando almeno un giorno di riposo tra una sessione e l’altra per permettere ai tessuti di ripararsi. Ascolta i segnali che il tuo corpo ti invia: un indolenzimento muscolare è normale, ma un dolore acuto e localizzato che persiste la mattina successiva è un segnale che devi rallentare e, se necessario, consultare il tuo medico per una valutazione preventiva.

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