Aglio, birra e peperoncino: cosa tiene più lontane le zanzare?

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Spoiler: no, l’aglio non è l’argine anti-anofele che pensavi

Le zanzare: piccole, fastidiose e diplomate con lode in arte dell’interruzione del sonno.

Ogni estate ci raccontiamo la leggenda dell’aglio come repellente naturale, ci illudiamo che la birra attiri più loro di noi (magari!), e qualcuno giura che mangiando peperoncino le si possa fulminare con l’alito.

Ma è tutta scienza o più folklore da barbecue?

Scopriamolo — con i dati alla mano e il naso turato.

Il mito dell’aglio: più che repellente, repellente sociale

Piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, una birra ghiacciata e una decina di zanzare che girano attorno. Sfondo bianco.

È l’alimento repellente per eccellenza… per gli esseri umani.

L’ipotesi è che i composti solforati dell’aglio (allicina e compagnia puzzolente) vengano rilasciati attraverso la pelle e l’alito, rendendoci meno appetibili.

Ma sorpresa: non ci sono evidenze robuste a supporto di questa idea.

Uno studio pubblicato su Medical and Veterinary Entomology (2005) ha valutato l’efficacia di vari integratori orali, tra cui l’aglio, nel tenere lontane le zanzare.

Risultato?

Nessuna differenza statisticamente significativa rispetto al placebo. Insomma, il tuo alito potrebbe allontanare una fidanzata, ma non una Aedes aegypti.

La birra: la zanzara brinda con te

Se pensavi di sederti al tramonto con una birretta in mano per tenere lontani i vampiri alati, mi spiace distruggere il sogno.

Diversi studi, tra cui uno pubblicato su Journal of the American Mosquito Control Association (2002), mostrano che il consumo di birra aumenta l’attrattività per le zanzare.

Non si sa esattamente perché: si ipotizza un cambiamento nel sudore, nella temperatura corporea o nella composizione dell’alito.

Ma una cosa è certa: se bevi, loro festeggiano.

Vitamina B1 (tiamina): l’ennesimo rimedio che non funziona

Popolare nei blog new age e nei gruppi Facebook “alternativi ma con spirito critico”, la tiamina è spesso citata come repellente naturale assunto per via orale.

Peccato che gli studi scientifici non confermino alcun effetto repellente significativo.

Una revisione sistematica su Bulletin of Entomological Research (2022) ha concluso che questa vitamina assunta oralmente NON altera in modo rilevante l’attrattività per le zanzare. Quindi puoi continuare a prenderla per altri motivi, ma non per evitare le punture.

Peperoncino, cipolla e curry: il festival del sudore aromatico

Alcuni sostengono che i cibi piccanti o aromatici rendano l’odore corporeo meno gradito alle zanzare.

Di nuovo: nessuna prova seria.

Le zanzare sono attratte dall’anidride carbonica, dal calore corporeo, dall’acido lattico e da composti presenti nel sudore, non dall’aroma del tuo tikka masala.

In più, l’assunzione di cibi piccanti può aumentare la sudorazione, rendendoti una pista da bowling olfattiva per le zanzare.

Esiste davvero un “alimento anti-zanzara”?

Spoiler finale: no, non esiste nessun alimento miracoloso che tenga lontane le zanzare in modo clinicamente significativo.

Nessuna dieta detox, nessun superfood.

Zero.

Alla fine puoi quindi continuare a mangiare spaghetti aglio, olio e peperoncino se ti piacciono (e se i tuoi coinquilini sopportano), ma se il tuo obiettivo è sopravvivere a luglio senza grattarti come un orso contro il tronco di un pino, metti da parte i rimedi da cucina e punta su ciò che la scienza approva.

E ricordati: l’unica cosa che davvero tiene lontane le zanzare è una finestra chiusa.

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