Ma tu sai cosa fa il cioccolato alla tua pressione del sangue?

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Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per i possibili effetti benefici del cacao sulla salute cardiovascolare e il motivo è semplice:

il cacao è ricco di flavanoli, sostanze naturali presenti nelle piante che possono migliorare la funzione dei vasi sanguigni.

Ma quanto contano davvero questi composti e soprattutto esistono prove solide che il cioccolato possa ridurre la pressione del sangue in modo misurabile?

Cacao o cioccolato?

  • Il termine cacao indica la materia prima ottenuta dalle fave di Theobroma cacao. Contiene flavanoli in quantità variabili, spesso elevate quando il prodotto è poco lavorato.
  • Il cioccolato è invece un alimento trasformato che combina cacao, eventualmente zuccheri e, nel caso del cioccolato al latte, latte e grassi aggiunti. Durante la lavorazione molti flavanoli possono ridursi in modo significativo.

Per questo gli studi clinici utilizzano quasi sempre prodotti ricchi di flavanoli, cioè cacao trattato minimamente o cioccolati fondenti specificamente formulati.

Risultati promettenti

Sfigmomanometro appoggiato sul tavolo vicino a una barretta di cioccolato fondente

La letteratura scientifica mostra che l’assunzione di cacao ricco di flavanoli riduce

  • la pressione sistolica (massima) di 4.5 mmHg
  • la pressione diastolica (minima) di 2.5 mmHg.

Queste riduzioni, pur modeste, hanno un potenziale significato clinico. Anche piccoli cali della pressione sono associati a una diminuzione del rischio di ictus e infarto quando mantenuti nel tempo. Tuttavia gli studi disponibili non permettono di capire se l’effetto persista per periodi molto lunghi.

Com’è stato condotto lo studio?

Una meta analisi di dieci studi randomizzati controllati, per un totale di 297 persone, offre una sintesi molto utile delle prove disponibili:

  • I partecipanti erano adulti sani o persone con preipertensione o ipertensione di grado 1.
  • Le durate variavano da 2 a 18 settimane, un intervallo relativamente breve ma sufficiente per osservare cambiamenti pressori.
  • Tutti gli studi confrontavano prodotti ricchi di flavanoli del cacao con prodotti di controllo privi o quasi privi degli stessi composti.
  • L’obiettivo primario era la variazione della pressione sistolica e diastolica tra gruppo attivo e gruppo di controllo.

I limiti da conoscere

Gli autori segnalano un’elevata eterogeneità tra gli studi. Questo suggerisce che i risultati non sono pienamente uniformi, probabilmente a causa di differenze nella quantità di flavanoli, nella qualità dei prodotti utilizzati e nelle caratteristiche dei partecipanti.

Mancano inoltre dati sulle dosi ottimali e sulla sicurezza a lungo termine.

È importante ricordare che questi risultati non riguardano il normale cioccolato commerciale che spesso contiene molto zucchero e grassi. Il consumo eccessivo di cioccolato comune può anzi favorire aumento di peso e peggiorare il profilo metabolico.

Che cosa significa tutto questo nella vita quotidiana

I dati suggeriscono che il cacao ricco di flavanoli può contribuire a una piccola riduzione della pressione, soprattutto nei valori ai limiti della norma, ma non esistono (ancora?) prove sufficienti per considerarlo un trattamento. Rimangono fondamentali dieta equilibrata, attività fisica, riduzione del sale e farmaci quando indicati dal medico.

In sintesi il cioccolato fondente 70% o più, o meglio ancora il cacao in polvere, può essere un piacere compatibile con uno stile di vita sano, ma non sostituisce interventi medici validati. Gli eventuali benefici pressori riguardano il cacao ricco di flavanoli, non il comune cioccolato dolce.

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