I ceci sono carboidrati o proteine?

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Ti è mai capitato di guardare un piatto di ceci e chiederti se dovessi considerarli un contorno o la portata principale? La verità è che questi legumi sono dei veri “ribelli” della nutrizione: si rifiutano di farsi incasellare in un’unica categoria, offrendo un mix bilanciato di energia e nutrienti che pochi altri alimenti possono vantare.

Ma entriamo nel dettaglio.

Identikit nutrizionale: cosa si nasconde in un chicco?

Un cece

Shutterstock/2500203621

Per capire la vera natura dei ceci, dobbiamo guardare i numeri. Secondo le tabelle del CREA, 100 grammi di ceci secchi offrono una miniera di nutrienti:

  • 47 g di carboidrati (prevalentemente complessi);
  • 21 g di proteine vegetali;
  • circa 6 g di grassi buoni;
  • quasi 14 g di fibre, essenziali per la salute dell’intestino.

Il grande dilemma: sono più carboidrati o più proteine?

Nel mondo della nutrizione, spesso cerchiamo di semplificare tutto: “questo è un carboidrato, quello è una proteina”. È una scorciatoia mentale rassicurante, ma con i legumi questa logica crolla.

I ceci non stanno da una parte sola della barricata: sono un “ibrido nutrizionale” d’eccellenza. Considerarli solo una fonte di zuccheri complessi è riduttivo, così come etichettarli esclusivamente come fonte proteica sarebbe incompleto.

Oltre ai macronutrienti, i ceci portano in dote vitamine del gruppo B, sali minerali preziosi come ferro, fosforo e magnesio, e una densità di fibre che aiuta a gestire il senso di sazietà e i picchi glicemici. In breve: sono contemporaneamente il carburante (carboidrati) e i mattoni (proteine) necessari al nostro organismo. Questa loro duplice natura è proprio ciò che li rende un pilastro per chi cerca una salute di ferro.

Proteine “incomplete”? Smontiamo un falso mito

Si sente spesso dire che le proteine dei legumi siano di serie B perché “incomplete”. In realtà, si tratta di una semplificazione che non dovrebbe preoccupare chi segue una dieta varia.

Immaginiamo le proteine come una ricetta fatta di aminoacidi. Alcuni di questi sono definiti “essenziali” perché dobbiamo necessariamente introdurli con il cibo. Per costruire le nostre proteine, il corpo ha bisogno che questi ingredienti siano presenti tutti insieme e nelle giuste dosi.

I ceci contengono tutti gli aminoacidi essenziali, ma hanno un piccolo “difetto di fabbricazione”: sono un po’ scarsi di metionina. Tuttavia, la natura ha già previsto la soluzione. I cereali integrali (riso, farro, avena) hanno il problema opposto: sono ricchi di metionina ma poveri di lisina (di cui i ceci sono invece ricchissimi).

Ecco perché la dieta mediterranea ha sempre avuto ragione: piatti classici come pasta e ceci, riso e piselli o pane e hummus creano un profilo proteico perfetto, degno di una bistecca, ma con molti più benefici per la salute. E la notizia migliore? Non serve nemmeno mangiarli nello stesso istante: il nostro corpo è un ottimo “magazziniere” e sa combinare gli aminoacidi assunti durante l’intera giornata.

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