Cosa mangiare a cena contro il gonfiore addominale e favorire il sonno

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No, l’alimento antinfiammatorio consumato a cena che aiuta a sgonfiare la pancia e dormire meglio non è l’acqua calda con limone.

Ogni volta che senti parlare di un “alimento miracoloso” che ti sgonfia la pancia come una pompa da bicicletta al contrario e ti fa dormire come un sasso zen, puoi tranquillamente cambiare canale/articolo, scrollare o chiamare il tuo nutrizionista di fiducia per riderci insieme.

Al suo posto esistono a indicazioni alimentari serie – supportate da studi clinici e da un briciolo di fisiologia umana – che possono effettivamente favorire la digestione serale e migliorare la qualità del sonno.

Senza promesse ridicole, ma con un po’ di buon senso e scienza.

Il nemico della notte? Il meteorismo e la lunga digestione

Ragazza seduta sul bordo del letto che si tocca la pancia visibilmente gonfia

Il gonfiore addominale serale – nonché quel sonno agitato in cui ti rigiri come un pollo allo spiedo – è spesso causato da:

  • Eccesso di fibre fermentabili (che fanno bene) per intestini non ancora abituati
  • Pasti troppo abbondanti o ricchi di grassi (ciao, frittura mista)
  • Ingestione di aria durante i pasti (masticare chewing gum, parlare mentre si mangia)
  • Alimenti a lenta digestione o che stimolano la produzione di gas (legumi mal cotti, cavoli, cipolle crude)

Il problema non è cosa, ma quanto e come mangiare

Puoi anche cenare con il più innocuo dei cibi – riso in bianco e petto di pollo, da manuale ospedaliero – ma se ne ingoi quantità degne di una maratona gastronomica o lo fai in modalità aspirapolvere industriale, il risultato sarà comunque un sonno disturbato e una pancia pronta a lamentarsi.

Perché il punto non è solo cosa mangi, ma quanto ne mangi e come lo fai.

  • Porzioni abbondanti richiedono più tempo e più energia per essere digerite, costringendo lo stomaco e l’intestino a lavorare a pieno regime proprio mentre tu vorresti spegnere tutto e dormire sereno.
  • Masticare poco, mangiare in fretta, cenare davanti al computer o al telegiornale urlato: tutte scelte che sabotano la digestione e, a cascata, la qualità del sonno.

Insomma, non è sempre il colpevole nel piatto: spesso è la tua forchetta.

I soliti (sani) consigli che nessuno vuole sentire

  • Cena almeno 2-3 ore prima di andare a dormire
  • Mangia lentamente e mastica bene (no, non è una frase da nonna: è fisiologia digestiva)
  • Evita l’alcol e la caffeina serale (anche il tè verde può essere stimolante)
  • Attenzione ai dolcificanti “senza zucchero”: spesso contengono polioli (come sorbitolo e xilitolo), che fermentano più di un bidone di mosto

Una nota dissacrante, ma doverosa

Se ti senti gonfio ogni sera come un pallone da spiaggia e dormi male anche se hai mangiato solo due foglie d’insalata e un petto di pollo, non è colpa delle melanzane.

Potrebbe esserci una disbiosi intestinale, una sindrome dell’intestino irritabile, o anche solo stress cronico e vale senza dubbio la pena di rivolgersi al medico (no, non quello su Instagram…).

Quindi, no, non esiste il cibo “sgonfiante universale”. Esistono abitudini sensate e uno stile di vita coerente.

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