Gli alcolici gonfiano? Sì, non solo il fegato, anche la pancia

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Oh sì, gli alcolici non solo possono diventare causa di gonfiore addominale: in molti casi lo fanno, e con l’entusiasmo di un gruppo rock anni ’80 in tournée. Cassa dritta, assoli esagerati e devastazione post-concerto. Solo che il palco è il tuo apparato digerente.

Bere alcol è un po’ come invitare un manipolo di sabotatori nel tuo sistema gastrointestinale e sperare che si comportino bene.

Non lo faranno. Mai.

Irrita la mucosa gastrica

Cocktail

L’alcol è, tecnicamente, un irritante. Non solo per chi ti sta vicino dopo tre gin tonic, ma proprio a livello chimico. Irrita la mucosa dello stomaco, aumenta la produzione di acido cloridrico e rallenta la digestione. Risultato? Un bel mix di gonfiore, acidità e gas.

È come un pranzo di Natale in cui lo stomaco è lo zio che voleva solo una minestra, e invece gli è toccata l’anatra ripiena e due ore di digestivo.

Favorisce la fermentazione

Molti alcolici – ciao birra, ciao vino – contengono zuccheri fermentabili e alcuni appartengono alla famigerata categoria dei FODMAP: carboidrati a corta catena che l’intestino tenue fatica ad assorbire.

Il risultato è una festa batterica nel colon: i microrganismi si mettono comodi, banchettano e producono gas come se non ci fosse un domani.

Anzi, ci sarà: ed è domani mattina, quando ti svegli con la pancia a tamburo e la sensazione di aver ingerito un palloncino da mongolfiera.

Le bollicine

Hai presente quando bevi una birra frizzante e ti senti subito più “leggero”? Illusione ottica.

O meglio: illusionismo intestinale.

Le bollicine non evaporano nel nulla, entrano nel sistema digestivo sotto forma di anidride carbonica, e lì si espandono, premono, disturbano.

È lo stesso effetto delle bibite gassate, solo che stavolta c’è anche l’alcol a complicare le cose. È come bere un’acqua frizzante con una vendetta personale contro di te.

Disregola il microbiota intestinale

L’alcol, soprattutto se consumato regolarmente (non serve essere degli alcolisti in piena regola), può danneggiare la flora intestinale. Quella popolazione invisibile che lavora 24/7 per tenerti in equilibrio.

Quando il microbiota si sente trascurato – o preso a shottini – risponde: con gonfiore, crampi, digestione rallentata e meteorismo. A quel punto, non è solo la pancia a gonfiarsi: è la tua pazienza.

Favorisce la ritenzione idrica

Sorpresa delle sorprese: l’alcol, in particolare se mescolato con bevande zuccherate (ciao cocktail tropicali), può alterare i livelli di sodio e potassio, mandando in tilt l’equilibrio idrico.

Il risultato è duplice: gonfiore addominale e quella sensazione appiccicosa da “sto lievitando come un pan brioche”. Con l’aggravante che, a differenza del pan brioche, tu non hai chiesto di lievitare.

In conclusione

L’alcol non è il male assoluto, ma nemmeno il tuo digestivo spirituale. Ogni bicchiere ha un prezzo, e spesso quel prezzo è (anche) una pancia gonfia, una digestione svogliata e una flora batterica che ti sta lentamente togliendo l’amicizia.

 

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