Dopo i 50 anni basta camminare per restare in forma?

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Camminare fa bene, ma non basta.

È una forma di attività fisica necessaria e raccomandabile, soprattutto per chi parte da uno stile di vita sedentario, ma non è sufficiente da sola a coprire tutti i bisogni fisiologici e funzionali dell’organismo che invecchia.

Vediamo perché.

Camminare: cosa offre (e cosa no)

Coppia di 50enni che cammina sul lungomare al tramonto

Camminare regolarmente — idealmente a passo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno — apporta numerosi benefici documentati:

  • Migliora la salute cardiovascolare
  • Favorisce il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue
  • Riduce il rischio di pressione alta, diabete tipo 2 e alcune forme di tumore
  • Ha effetti positivi su umore, sonno e salute mentale

D’altra parte non è uno stimolo sufficiente per contrastare alcuni dei principali cambiamenti fisiologici che avvengono con l’età:

  • Perdita di massa muscolare (fino a una condizione di sarcopenia)
  • Riduzione della forza e della potenza muscolare
  • Peggioramento della densità ossea (osteopenia, osteoporosi)
  • Declino dell’equilibrio e della coordinazione
  • Riduzione del metabolismo basale

Tutte queste aree richiedono stimoli specifici, che camminare — anche tutti i giorni — non riesce a fornire da solo.

Cosa serve in più

Le linee guida internazionali dell’OMS sono molto chiare: l’attività fisica completa per gli over 65 (ma se sei più giovane l’attività dovrebbe anche essere più frequente) dovrebbe includere:

  • Esercizio aerobico
    • Esempi: Camminata veloce, bicicletta, nuoto, ballo
    • almeno 150–300 minuti a settimana a intensità moderata, oppure 75–150 minuti a intensità vigorosa, o una combinazione equivalente delle due intensità, distribuite nell’arco della settimana.
    • Camminare va benissimo, ma deve essere a passo sostenuto, non una passeggiata rilassata.
  • Esercizio di forza (resistenza muscolare)
    • Esempi: pesi liberi, macchine, elastici, esercizi a corpo libero come squat, piegamenti, affondi.
    • Almeno 2 volte a settimana, con attività di intensità moderata o vigorosa che coinvolgano tutti i principali gruppi muscolari.
    • Questi esercizi aiutano a mantenere o aumentare la massa muscolare e la forza, fondamentali per l’autonomia.
  • Esercizi per equilibrio e coordinazione
    • Esempi: tai chi, yoga, esercizi su superfici instabili, camminata su linea retta, cambi di direzione controllati.
    • Da includere almeno 3 volte a settimana come parte dell’attività fisica settimanale.
    • Devono essere multicomponenti e svolti a intensità moderata o superiore per migliorare l’equilibrio e ridurre il rischio di cadute.
  • Mobilità articolare e flessibilità
    • Non citata direttamente nelle raccomandazioni principali dell’OMS, ma utile da inserire nel programma settimanale.
    • Stretching regolare ed esercizi di mobilizzazione aiutano a prevenire rigidità, dolori e limitazioni nei movimenti.

Nota importante:

  • Fare qualunque attività fisica è meglio di niente.
  • Se non si raggiungono le raccomandazioni, anche piccole quantità di esercizio apportano benefici.
  • È consigliabile iniziare gradualmente e aumentare progressivamente frequenza, durata e intensità.
  • Gli anziani dovrebbero essere attivi in base alle proprie capacità funzionali, adattando lo sforzo al livello di forma fisica individuale.

In sintesi

Camminare è un ottimo punto di partenza, ma non è sufficiente per restare davvero in forma dopo i 50 anni. Serve un programma completo e progressivo, che combini attività cardiovascolare, esercizio di forza, equilibrio e flessibilità. Solo così si può preservare — o migliorare — forza, autonomia, salute metabolica e qualità della vita con l’avanzare dell’età.

Ma ricorda, poca e qualunque attività fisica è comunque meglio di niente.

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