Cos’è l’audiologia?
L’audiologia è la branca della Medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento dei disturbi dell’udito e dell’equilibrio. La disciplina si concentra sulla valutazione della funzionalità uditiva e vestibolare, identificando le cause delle patologie correlate e proponendo soluzioni terapeutiche o riabilitative appropriate.
I disturbi uditivi possono compromettere significativamente la qualità della vita, influenzando le relazioni sociali, le performance lavorative e lo sviluppo cognitivo, soprattutto nei bambini, per questa ragione la rilevanza dell’audiologia è aumentata negli ultimi anni: l’udito rappresenta infatti uno dei nostri sensi principali, essenziale per la comunicazione, l’apprendimento e la sicurezza personale.
Come si diventa audiologo?
In Italia per diventare audiologo è necessario conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia (6 anni) e successivamente specializzarsi in Audiologia e Foniatria, un percorso di specializzazione della durata di 4 anni.
Durante questo periodo formativo il medico acquisisce competenze specifiche nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’udito, dell’equilibrio e della voce. Esistono anche figure professionali correlate come il tecnico audioprotesista e il tecnico audiometrista, che richiedono percorsi formativi universitari triennali specifici.
Di cosa si occupa l’audiologo?

Leonardo AI
L’audiologo è lo specialista che valuta, diagnostica e tratta i disturbi dell’udito e dell’equilibrio in pazienti di tutte le età. Nella pratica si occupa di:
- Eseguire una valutazione completa della funzione uditiva
- Diagnosticare le cause di ipoacusia (perdita uditiva)
- Identificare disturbi dell’equilibrio di origine vestibolare
- Prescrivere e supervisionare l’applicazione di dispositivi acustici
- Gestire la riabilitazione uditiva
- Seguire i pazienti candidati all’impianto cocleare
- Trattare acufeni (tinnito) e altri disturbi uditivi
L’audiologo collabora frequentemente con altri specialisti come otorinolaringoiatri, neurologi, pediatri, logopedisti e tecnici audioprotesisti, creando un approccio multidisciplinare per garantire una gestione ottimale dei pazienti con problemi uditivi o dell’equilibrio.
Quali patologie tratta?
L’audiologo si occupa di numerose condizioni che interessano l’udito e l’equilibrio, tra cui:
- Ipoacusia di vario tipo e grado (trasmissiva, neurosensoriale, mista)
- Presbiacusia (perdita uditiva legata all’invecchiamento)
- Acufeni (tinnito) e iperacusia
- Vertigini e disturbi dell’equilibrio di origine vestibolare
- Malattia di Ménière
- Neurinoma dell’acustico
- Otosclerosi
- Sordità infantile congenita o acquisita
- Disturbi uditivi centrali
- Trauma acustico e danni uditivi da rumore
Quando rivolgersi all’audiologo?
È importante sottolineare che i sintomi descritti di seguito possono avere cause diverse e questo elenco non è esaustivo. In molti casi, il primo contatto avviene con il medico di medicina generale o con l’otorinolaringoiatra, che poi indirizza il paziente all’audiologo quando necessario.
È consigliabile consultare un audiologo in presenza di:
- Diminuzione dell’udito progressiva o improvvisa
- Difficoltà a comprendere le conversazioni, specialmente in ambienti rumorosi
- Acufeni (fischi, ronzii o altri suoni percepiti nell’orecchio)
- Vertigini ricorrenti o problemi di equilibrio
- Sensazione di pienezza auricolare persistente
- Ritardo nello sviluppo del linguaggio nei bambini
- Esposizione a rumori intensi con sospetto danno uditivo
- Familiarità per ipoacusia ereditaria
- Necessità di valutazione per protesi acustiche o impianti cocleari
Sintomi che richiedono attenzione immediata
- Perdita improvvisa dell’udito (entro 24-72 ore)
- Vertigini acute con nausea e vomito intensi
- Acufeni di insorgenza improvvisa associati a perdita uditiva
- Trauma cranico con compromissione dell’udito o vertigini
- Otorrea (fuoriuscita di liquido dall’orecchio) dopo trauma
Condizioni che potrebbero richiedere monitoraggio specialistico
- Ipoacusia progressiva
- Acufeni persistenti
- Vertigini ricorrenti
- Bambini con ritardo del linguaggio
- Pazienti portatori di protesi acustiche o impianti cocleari
Come prepararsi alla visita?
Per ottimizzare la visita audiologica, è consigliabile:
- Portare con sé tutta la documentazione medica precedente, in particolare esami audiometrici, referti di visite ORL e neuroimaging se disponibili
- Preparare una lista dei farmaci assunti regolarmente (alcuni possono influenzare l’udito)
- Annotare la storia dei sintomi: quando sono iniziati, come si sono evoluti, cosa li peggiora o migliora
- Raccogliere informazioni sulla storia familiare di problemi uditivi
- Portare informazioni sull’esposizione a rumori (lavorativa o ricreativa)
- Se si utilizzano già apparecchi acustici portarli alla visita
- Evitare l’uso di gocce auricolari nei giorni precedenti, salvo diversa indicazione
- Considerare di farsi accompagnare da un familiare, che può fornire osservazioni utili sulle difficoltà uditive quotidiane
Come si svolge la visita?
Una tipica visita audiologica comprende diverse fasi:
- Anamnesi dettagliata: lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, sulla storia medica personale e familiare, sull’esposizione a rumori e sull’impatto dei problemi uditivi sulla qualità della vita.
- Esame obiettivo: ispezione dell’orecchio esterno e del condotto uditivo, talvolta con l’uso di un otoscopio.
- Valutazione audiologica: comprende diversi test per valutare la funzione uditiva e vestibolare.
- Esami diagnostici di primo livello:
- Audiometria tonale: misura la soglia uditiva a diverse frequenze
- Audiometria vocale: valuta la capacità di comprendere le parole
- Impedenzometria: misura la mobilità del timpano e la funzione dell’orecchio medio
- Otoemissioni acustiche: valutano la funzionalità delle cellule ciliate esterne della coclea
- Test di screening vestibolare: valutazioni di base dell’equilibrio
- Esami diagnostici di secondo livello:
- Potenziali evocati uditivi: misurano l’attività elettrica del sistema uditivo
- Elettrococleografia: registra l’attività elettrica della coclea
- Videonistagmografia: valuta i movimenti oculari in risposta a stimoli vestibolari
- Posturografia: analizza il controllo posturale
- Test calorico: valuta la funzione vestibolare
- Risonanza magnetica dell’orecchio interno e del condotto uditivo interno
Al termine della visita, l’audiologo discute i risultati, formula una diagnosi e propone un piano terapeutico o riabilitativo personalizzato.
Sottospecializzazioni e differenze con altre figure correlate
L’audiologia presenta diverse aree di specializzazione e si interfaccia con altre figure professionali:
Sottospecializzazioni in audiologia
- Audiologia pediatrica: focalizzata sui disturbi uditivi nei bambini
- Audiologia geriatrica: specializzata nei problemi uditivi degli anziani
- Vestibologia: dedicata ai disturbi dell’equilibrio
- Audiologia protesica: specializzata nell’applicazione di dispositivi acustici
- Impianti cocleari: dedicata alla selezione e al follow-up di pazienti con impianti
Differenze con altre figure correlate
- Audiologo vs Otorinolaringoiatra (ORL): mentre l’audiologo si concentra specificamente sui disturbi dell’udito e dell’equilibrio, l’otorinolaringoiatra ha una formazione più ampia che include anche patologie del naso, della gola e del collo. Spesso collaborano strettamente.
- Audiologo vs Tecnico audiometrista: l’audiologo è un medico specialista che diagnostica e prescrive terapie, mentre il tecnico audiometrista è un professionista sanitario che esegue i test audiometrici sotto la supervisione medica.
- Audiologo vs Tecnico audioprotesista: l’audiologo prescrive l’utilizzo di protesi acustiche, mentre l’audioprotesista seleziona, adatta e fornisce il dispositivo più adatto al paziente.
- Audiologo vs Foniatra: l’audiologo si concentra principalmente sull’udito e sull’equilibrio, mentre il foniatra si occupa dei disturbi della voce, della parola e della deglutizione. In Italia la specializzazione è congiunta (Audiologia e Foniatria).