La notizia in breve
La Fondazione Policlinico Gemelli Irccs è presente in tutte le 13 specialità del ranking internazionale per aree mediche stilato dalla rivista Newsweek, posizionandosi al primo posto in Italia in quattro discipline. Una nota della Fondazione parla di “Risultati al top” per l’ostetricia e ginecologia, che confermano il terzo posto assoluto nel mondo e il primo in Italia insieme a gastroenterologia (undicesima a livello mondiale), endocrinologia e pneumologia.
In oncologia il Gemelli si attesta al secondo posto in Italia e al 29° nel mondo su 300 centri esaminati. Il dato, riferisce l’ente, “riflette l’eccellenza del lavoro quotidiano di un’intera comunità professionale, un complesso sistema di presa in carico ha assistito quasi 65.000 pazienti provenienti da tutto il Paese, oltre il 22% dei quali da fuori Regione”. Nel resto della classifica, neurologia e nefrologia sono seconde a livello nazionale; cardiologia è terza in Italia e 27esima nel mondo; ortopedia terza in Italia e 70esima nel mondo; neurochirurgia terza in Italia e 75esima nel mondo. Risultati di rilievo sono indicati anche per cardiochirurgia, pediatria e urologia.
Il ranking, elaborato con Statista, si articola su tre elementi: un sondaggio internazionale tra medici con oltre 42.000 raccomandazioni raccolte tra maggio e giugno 2026 (che determina l’83,5% del punteggio complessivo), un indicatore di accreditamento basato su certificazioni di qualità e specialità (10%), e il punteggio di implementazione dei Proms sugli esiti percepiti dai pazienti, introdotto con l’International Consortium for Health Outcomes Measurement, con un peso del 6,5%.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Come leggere il ranking
Il dato centrale è la presenza del Policlinico Gemelli in tutte le 13 specialità considerate, con il primo posto nazionale in ostetricia e ginecologia, gastroenterologia, endocrinologia e pneumologia. In oncologia la struttura è seconda in Italia e 29ª nel mondo, mentre ottiene posizioni nazionali di vertice anche in neurologia, nefrologia, cardiologia, ortopedia e neurochirurgia.
Che cosa misura
Questa graduatoria valuta soprattutto la reputazione professionale: le raccomandazioni raccolte tra i medici determinano l’83,5% del punteggio. Le certificazioni di qualità contribuiscono per il 10%, mentre l’adozione dei Proms, strumenti che rilevano gli esiti riferiti direttamente dai pazienti, pesa per il 6,5%.
I Proms aggiungono una prospettiva importante perché considerano aspetti come sintomi, capacità funzionale e qualità di vita percepita. Tuttavia, il loro peso limitato indica che il ranking non rappresenta una misurazione diretta e completa dei risultati clinici.
Il significato sanitario
Le classifiche internazionali possono segnalare concentrazione di competenze, organizzazione multidisciplinare e capacità di attrazione. Nel caso dell’oncologia, l’assistenza a quasi 65.000 pazienti, oltre il 22% proveniente da fuori Regione, descrive anche il ruolo di riferimento nazionale della struttura e la conseguente mobilità sanitaria.
Queste graduatorie non permettono però, da sole, di stabilire quale centro sia migliore per ogni singolo paziente. La qualità dell’assistenza dipende anche dal tipo e dalla complessità della patologia, dalla continuità delle cure, dall’appropriatezza dei trattamenti e dagli esiti clinici correttamente confrontati tra popolazioni diverse.
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