Quali sono i centri specializzati per la fibrillazione atriale in Italia?

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La fibrillazione atriale è l’aritmia sostenuta più frequente e, almeno nei casi più complessi, può richiedere competenze che vanno oltre la normale cardiologia: elettrofisiologia, ablazione transcatetere, gestione della terapia anticoagulante, imaging cardiaco e, in pazienti selezionati, chiusura dell’auricola sinistra o procedure chirurgiche e ibride.

Da qui una domanda molto pratica: quali sono i centri specializzati per la fibrillazione atriale in Italia?

A differenza di quanto avviene per alcune procedure oncologiche, non esiste però una classifica AGENAS dei migliori ospedali italiani per la fibrillazione atriale. Non sarebbe quindi corretto assegnare un primo, secondo e terzo posto sulla base della reputazione o della disponibilità della tecnologia più recente.

Esistono tuttavia fonti affidabili che permettono di individuare strutture con una documentata attività specialistica. La principale è l’AIAC, Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, che censisce i centri aritmologici italiani e specifica per ciascuno le procedure interventistiche effettuate.

A questa si aggiunge l’European Heart Rhythm Association (EHRA), che riconosce alcuni centri europei come Recognised Training Centres per l’elettrofisiologia e la cardiostimolazione. È bene chiarirlo: questo riconoscimento riguarda soprattutto qualità e organizzazione dell’attività formativa e non costituisce una classifica dei migliori ospedali per i pazienti. Rappresenta comunque un indicatore interessante della strutturazione e dell’esperienza del laboratorio di elettrofisiologia.

Alcuni dei principali centri italiani specializzati in aritmologia

L’elenco che segue non è una classifica e non pretende di essere esaustivo. Riunisce strutture nelle quali l’attività dedicata alla fibrillazione atriale è documentata da AIAC, EHRA o direttamente dalle rispettive unità ospedaliere.

Centro Città Elementi di specializzazione documentati
AOU Careggi Firenze Aritmologia, 2 laboratori EP, radiofrequenza, crioablazione e PFA; centro EHRA
Fondazione Toscana Gabriele Monasterio Pisa/Massa Elettrofisiologia interventistica, ablazione della FA; centro EHRA
Ospedale P. Pederzoli Peschiera del Garda Elettrofisiologia, radiofrequenza, crioablazione e PFA; centro EHRA
IRCCS Ospedale San Raffaele Milano Unità dedicata di Aritmologia ed Elettrofisiologia, 3 laboratori EP
Centro Cardiologico Monzino Milano Dipartimento e UO di Aritmologia, ablazione della FA e aritmie complesse
Humanitas Research Hospital Rozzano (Milano) Unità di Elettrofisiologia, ablazione di FA e aritmie complesse
AOU Pisana – Cardiologia 2 Pisa 2 sale di aritmologia interventistica, ablazione della FA
Policlinico Gemelli Roma UOSD Aritmologia, elettrofisiologia e ablazione
Maria Cecilia Hospital Cotignola (RA) UO Aritmologia ed Elettrofisiologia, mappaggio 3D e ablazione
Azienda Ospedale-Università Padova Padova Cardiologia 2 a indirizzo elettrofisiologico, ablazione della FA

Careggi, Firenze

La SOD Aritmologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi è dal giugno 2026 parte di un centro di formazione riconosciuto da EHRA per elettrofisiologia e dispositivi cardiaci.

EHRA descrive Careggi come centro universitario terziario ad alto volume, dotato di due laboratori dedicati di elettrofisiologia, sistemi di mappaggio tridimensionale ed ecografia intracardiaca e possibilità di utilizzare diverse fonti di energia, comprese radiofrequenza, crioenergia e pulsed field ablation (PFA). Il team indicato da EHRA comprende sei elettrofisiologi senior e tratta anche ablazioni atriali complesse.

Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa e Massa

Anche la UOSVD Elettrofisiologia Interventistica della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio fa parte di un centro riconosciuto da EHRA.

L’Unità è specializzata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi del ritmo ed esegue ablazioni di fibrillazione atriale con mappaggio elettroanatomico tridimensionale, radiofrequenza e crioenergia. EHRA descrive inoltre tre laboratori dedicati alle ablazioni fra Pisa e Massa e uno specifico interesse clinico e di ricerca per la fibrillazione atriale.

Ospedale Pederzoli, Peschiera del Garda

L’area di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione dell’Ospedale P. Pederzoli è inserita nel reparto di Cardiologia e tratta specificamente la fibrillazione atriale mediante radiofrequenza, crioablazione ed elettroporazione/PFA.

Il centro è inoltre riconosciuto da EHRA. La scheda europea riporta oltre 200 ablazioni all’anno complessivamente, oltre a circa 400 procedure di impianto di dispositivi cardiaci. Il dato si riferisce all’insieme delle ablazioni e non esclusivamente alla fibrillazione atriale.

Ospedale San Raffaele, Milano

L’Unità di Aritmologia ed Elettrofisiologia Cardiaca dell’IRCCS Ospedale San Raffaele dispone di tre laboratori di elettrofisiologia, sistemi avanzati di mappaggio tridimensionale e attività di ablazione transcatetere mediante differenti tecniche.

La struttura riferisce circa 3.000 procedure all’anno, comprendenti elettrofisiologia, impianto di dispositivi e occlusioni percutanee dell’auricola sinistra. La fibrillazione atriale costituisce inoltre uno degli specifici ambiti di attività clinica e di ricerca dell’unità.

Attenzione all’interpretazione: 3.000 non significa 3.000 ablazioni di fibrillazione atriale, ma fotografa le dimensioni complessive dell’attività aritmologica interventistica.

Centro Cardiologico Monzino, Milano

Il Dipartimento di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino comprende una specifica Unità Operativa di Aritmologia impegnata anche nella valutazione elettrofisiologica e nel trattamento ablativo dei pazienti con fibrillazione atriale.

Il centro affronta anche aritmie più complesse e può integrare l’attività elettrofisiologica con approcci cardiochirurgici quando indicati.

Humanitas Research Hospital, Rozzano

L’Unità Operativa di Elettrofisiologia di Humanitas è specificamente dedicata al trattamento delle aritmie e indica fra le proprie attività l’ablazione delle forme complesse, comprese fibrillazione atriale, flutter atriale atipico e tachicardie ventricolari.

L’unità dichiara oltre 700 procedure interventistiche ogni anno, dispone di due sale di elettrofisiologia e svolge ricerca sulle tecniche ablative della fibrillazione atriale con metodiche di imaging avanzato e nuove fonti energetiche.

Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

La UO Cardiologia 2 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana dispone di due sale dedicate all’aritmologia interventistica ed esegue routinariamente ablazione transcatetere della fibrillazione atriale mediante mappaggio elettroanatomico e tecniche volte a ridurre l’esposizione radiologica.

Nello stesso centro vengono gestite anche altre procedure aritmologiche e interventistiche, compresa l’occlusione dell’auricola sinistra nei pazienti nei quali sia indicata.

Policlinico Gemelli, Roma

La UOSD Aritmologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli fa parte del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e rappresenta l’unità specificamente dedicata alla diagnosi e al trattamento delle aritmie.

L’attività comprende l’elettrofisiologia e il trattamento interventistico delle aritmie, inclusa la fibrillazione atriale.

Maria Cecilia Hospital, Cotignola

L’Unità Operativa di Aritmologia ed Elettrofisiologia del Maria Cecilia Hospital è specializzata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi del ritmo e dispone di sistemi di mappaggio elettroanatomico tridimensionale.

Tra le procedure indicate dalla struttura rientrano radiofrequenza, crioablazione della fibrillazione atriale e altre tecniche di ablazione transcatetere.

Padova

La UOC Cardiologia 2 dell’Azienda Ospedale-Università Padova ha uno specifico indirizzo elettrofisiologico.

Secondo i dati pubblicati dall’Azienda nel marzo 2026, nel 2025 la struttura aveva effettuato 653 procedure di elettrofisiologia e cardiostimolazione; nei primi tre mesi del 2026 erano state inoltre eseguite 30 ablazioni di fibrillazione atriale presso l’Ospedale Sant’Antonio.

Come capire se un centro è davvero specializzato nella fibrillazione atriale?

La disponibilità dell’ultima tecnologia non dovrebbe essere il criterio principale.

Le linee guida europee propongono per la fibrillazione atriale un approccio globale: gestione delle comorbidità e dei fattori di rischio, prevenzione dell’ictus, controllo della frequenza o del ritmo e rivalutazione nel tempo. L’ablazione è quindi una parte importante del trattamento, ma non coincide con l’intera cura della fibrillazione atriale.

Un centro particolarmente strutturato dovrebbe quindi essere in grado non soltanto di eseguire un’ablazione, ma anche di valutare correttamente se e quando sia indicata, gestire l’anticoagulazione e il rischio di ictus, offrire un follow-up aritmologico appropriato e affrontare eventuali recidive.

Nei pazienti complessi può essere inoltre rilevante poter contare sulla collaborazione con imaging cardiaco, cardiochirurgia, trattamento dello scompenso e procedure come l’occlusione dell’auricola sinistra.

Anche l’esperienza dell’équipe conta. È quindi ragionevole chiedere al centro quante ablazioni di fibrillazione atriale esegua ogni anno, quali tipi di FA tratti più frequentemente, quali tecniche utilizzi e quali siano i propri risultati e tassi di complicanza.

PFA, crioablazione o radiofrequenza: la tecnologia più nuova indica il centro migliore?

No.

L’ablazione della fibrillazione atriale può essere effettuata attraverso differenti fonti di energia. Alla tradizionale radiofrequenza e alla crioablazione si è aggiunta negli ultimi anni la pulsed field ablation (PFA), o ablazione a campo pulsato, una tecnologia non termica che ha modificato rapidamente la pratica dell’elettrofisiologia.

La disponibilità della PFA testimonia certamente l’aggiornamento tecnologico di un centro, ma non rappresenta da sola un indicatore di qualità.

Tecnologia, esperienza dell’operatore, selezione del paziente, organizzazione del centro e gestione prima e dopo la procedura sono elementi che devono essere considerati insieme.

Qual è quindi il miglior centro per la fibrillazione atriale in Italia?

Non esiste oggi una classifica istituzionale che permetta di identificare il miglior centro italiano per la fibrillazione atriale.

Sono però presenti numerosi laboratori di elettrofisiologia con esperienza documentata. Careggi, Fondazione Monasterio e Ospedale Pederzoli figurano fra i training centre italiani riconosciuti dall’European Heart Rhythm Association; strutture come San Raffaele, Monzino, Humanitas, Gemelli, AOU Pisana, Padova e Maria Cecilia Hospital dispongono a loro volta di programmi specificamente dedicati all’aritmologia interventistica e al trattamento della fibrillazione atriale.

La domanda più utile, quindi, non è necessariamente “qual è l’ospedale numero uno?”, ma piuttosto:

“Qual è il centro con sufficiente esperienza per trattare bene proprio il mio tipo di fibrillazione atriale?”

Per un primo episodio relativamente semplice possono essere adeguati numerosi centri aritmologici italiani. Una fibrillazione atriale persistente di lunga durata, una recidiva dopo una o più ablazioni, una cardiopatia strutturale o altre condizioni particolarmente complesse possono invece rendere ragionevole rivolgersi a un centro di riferimento con elevata specializzazione nell’elettrofisiologia avanzata.

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