L’idea che il modo in cui un uomo urina possa avere un impatto diretto sulla salute della prostata è diffusa, ma non sempre fondata su basi scientifiche solide. In questo articolo analizziamo ciò che la letteratura medica ha effettivamente dimostrato, cercando di distinguere tra convinzioni popolari e dati clinici reali.
Prostata e minzione: due funzioni strettamente connesse
La prostata è una ghiandola che circonda l’uretra maschile, appena al di sotto della vescica.
Quando aumenta di volume (ipertrofia prostatica benigna, condizione molto frequente dopo i 50 anni), può comprimere l’uretra e rendere più difficile lo svuotamento della vescica.
I sintomi tipici sono:
- getto urinario debole
- difficoltà ad iniziare la minzione
- bisogno di urinare spesso, soprattutto di notte
- sensazione di incompleto svuotamento della vescica.
Proprio alla luce di questo legame non dovrebbe stupire come negli uomini con problemi prostatici anche piccoli cambiamenti nella postura durante la minzione possano effettivamente modificare la dinamica del flusso urinario.
Cosa dicono gli studi?

Le ricerche mostrano che urinare in piedi o seduti non influisce sul rischio di sviluppare iperplasia prostatica benigna. Uno studio retrospettivo recente non ha trovato differenze significative tra chi urina sempre o prevalentemente in piedi rispetto a chi lo fa da seduto, sia nei sintomi urinari che nel volume prostatico, in linea con la letteratura precedente, ad esempio:
- Uomini sani: Non ci sono differenze significative nei parametri urodinamici (flusso massimo, tempo di svuotamento, residuo post-minzionale) tra urinare in piedi o seduti (De Jong et al., 2014; Alrabadi et al., 2020).
- Uomini con sintomi urinari o prostata ingrossata: Alcuni studi indicano che urinare da seduti possa aiutare a svuotare meglio la vescica e, in certi casi, rendere il getto più forte (De Jong et al., 2014; Wijaya et al., 2020), ma altre ricerche hanno trovato risultati opposti o differenze minime (Alrabadi et al., 2020; Wijaya et al., 2020).
In buon sostanza…
Per gli uomini sani, urinare in piedi o seduti non ha effetti noti sulla salute della prostata. In presenza di sintomi urinari o prostata ingrossata, urinare da seduti può (forse) offrire qualche beneficio, ma nella migliore delle ipotesi le differenze sono comunque minime e non esistono rischi noti associati all’una o all’altra posizione.
I principali fattori di rischio per le patologie prostatiche sono invece:
- età avanzata
- predisposizione genetica
- fattori ormonali
- stile di vita (alimentazione, sedentarietà, obesità).
La posizione durante la minzione non compare in nessuna linea guida internazionale (ad esempio quelle dell’European Association of Urology o dell’American Urological Association) come misura preventiva o terapeutica per la salute prostatica.