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Nel novembre 2025, il sistema europeo RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) ha diffuso un’allerta sanitaria riguardante il sequestro, al porto di Trieste, di quasi 15.000 bustine di tè dimagrante a marchio Meridetox Tea Premium e Ozlex tea, provenienti dalla Turchia. Le analisi hanno rivelato che questi prodotti contenevano sibutramina, una sostanza farmacologicamente attiva vietata negli integratori alimentari in tutta l’Unione Europea.
Ma cos’è la sibutramina, e perché è così pericolosa?
Cos’è la sibutramina
La sibutramina è un principio attivo originariamente sviluppato come farmaco per il trattamento dell’obesità, commercializzato in passato anche in Italia. Agisce a livello del sistema nervoso centrale aumentando il senso di sazietà e riducendo l’appetito, con meccanismo simile a quello delle amfetamine.
È tuttavia dal 2010 l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ne ha vietato l’utilizzo e ne ha disposto il ritiro dal mercato a causa dell’elevato rischio di effetti avversi cardiovascolari, emersi in studi clinici su larga scala.
Perché è vietata
La sibutramina è stata ritirata dopo i risultati dello studio SCOUT (Sibutramine Cardiovascular OUTcomes trial), che ha evidenziato un aumento significativo del rischio di:
- infarto miocardico
- ictus ischemico
- aritmie cardiache gravi
- morte cardiovascolare (!).
Il rischio risultava elevato anche in persone senza una storia clinica nota di malattie cardiache, rendendo il profilo di sicurezza della sostanza inaccettabile per l’uso in popolazione generale.
Un farmaco camuffato da tè: perché il pericolo è ancora più subdolo

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Il problema principale di questi prodotti non è solo la pericolosità intrinseca della sibutramina, già di per sé estremamente rilevante, ma anche il fatto che si presenti in modo ingannevole, nascosta all’interno di bustine di tè vendute come innocui integratori naturali. Il consumatore medio non ha strumenti per accorgersi che sta assumendo un farmaco vero e proprio, con effetti sistemici sull’organismo, spesso senza nessun controllo medico.
Questo tipo di sofisticazione alimentare è particolarmente insidioso perché mima la forma di prodotti naturali e apparentemente innocui, come tisane o prodotti “detox”, che godono di grande popolarità anche presso persone attente alla salute o desiderose di perdere peso in modo “più naturale”.
Assumere sibutramina a dosaggi non noti, in modalità non supervisionata e senza alcuna indicazione terapeutica, può causare:
- Aumento marcato della pressione arteriosa
- Accelerazione della frequenza cardiaca (tachicardia)
- Palpitazioni e aritmie
- Disturbi psichiatrici, come ansia, agitazione, insonnia
- Interazioni farmacologiche pericolose, soprattutto in chi assume già altri farmaci (es. antidepressivi, antipertensivi)
- Rischio concreto di eventi cardiovascolari maggiori, anche in soggetti giovani e apparentemente sani
L’importanza di affidarsi a fonti sicure
Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere pericolosa la ricerca di rimedi rapidi per dimagrire, specie se non supervisionati da personale sanitario. È fondamentale evitare l’acquisto di prodotti dimagranti da siti non ufficiali e diffidare di qualsiasi integratore che prometta risultati rapidi e miracolosi.
Il controllo del peso corporeo è un obiettivo clinico serio, che richiede un approccio integrato, graduale e personalizzato. Non esistono scorciatoie sicure. E ciò che sembra solo un innocuo tè, può nascondere effetti molto più pericolosi di quanto appaia.