Preferisci ascoltare il riassunto audio? Abbiamo scelto una voce realizzata con strumenti avanzati IA per rendere rendere i nostri testi subito accessibili a tutti
Quando una campionessa di discesa libera racconta di aver fatto fatica a salire le scale, la spiegazione che circola per prima tende a essere la più semplice: una zanzara. Nel caso di Sofia Goggia la zanzara c’entra, ma soltanto per metà. Delle due infezioni che l’atleta ha dichiarato di aver avuto, la chikungunya arriva da una puntura, ma il parvovirus B19 si prende per altre strade.
I due virus hanno però una cosa in comune: possono colpire le articolazioni, e in entrambi i casi il dolore può durare più della febbre. Conoscere queste differenze evita di attribuire al caso più di quanto le informazioni pubbliche permettano. Aiuta anche a capire quando gli stessi disturbi meritano attenzione, a prescindere dallo sport.

Shutterstock/nechaevkon
Che cosa è stato comunicato sul caso
Il 25 settembre 2026 la Federazione italiana sport invernali ha reso noto che Goggia era debilitata da due infezioni virali, senza indicare quali. Nel comunicato si legge che le due infezioni ne avevano amplificato gli effetti. È una descrizione del caso individuale, non la prova di un’interazione biologica tra i due virus.
I nomi sono arrivati il 3 ottobre 2026, quando l’atleta ha raccontato a Sky Sport di aver avuto chikungunya e parvovirus B19. Nell’intervista ha descritto tremori, debolezza e difficoltà a fare le scale. Sono sintomi riferiti da lei. Le dichiarazioni disponibili non stabiliscono a quale virus vadano attribuiti, né quali esami abbiano portato alla diagnosi.
Perché la zanzara spiega una sola delle due infezioni
La chikungunya è una malattia virale che si trasmette soprattutto con la puntura di zanzare infette del genere Aedes, in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus, la zanzara tigre. Conta quell’aggettivo, infette: la zanzara deve portare già il virus, quindi non ogni puntura lo trasmette. Sul caso di Goggia non sono documentati né il luogo né il momento esatto del contagio.
Il parvovirus B19 passa invece da persona a persona attraverso le particelle respiratorie, il sangue o gli emoderivati e, in gravidanza, dalla madre al feto. Una sola puntura non spiega quindi le due infezioni. Il fatto che siano comparse a breve distanza non dimostra che la prima abbia causato o favorito la seconda.
Perché il dolore alle articolazioni può durare a lungo
Il motivo per cui le due infezioni finiscono nello stesso discorso è il bersaglio comune. La chikungunya provoca febbre e dolori articolari intensi, a volte invalidanti. Molte persone migliorano entro circa una settimana. In una parte dei casi il dolore resta per mesi, talvolta per anni.
Il parvovirus B19 viene spesso associato ai bambini, ma infetta anche gli adulti. Negli adulti il dolore e gonfiore articolare è più comune che nei bambini, soprattutto nelle donne, e può comparire anche senza altri sintomi. Nelle persone altrimenti sane l’infezione è generalmente lieve.
| Chikungunya | Parvovirus B19 | |
|---|---|---|
| Come si trasmette | Puntura di zanzare Aedes infette | Particelle respiratorie, sangue, da madre a feto |
| Effetto sulle articolazioni | Dolori intensi, a volte invalidanti | Dolore e gonfiore, più frequenti negli adulti |
| Decorso più frequente | Miglioramento entro circa una settimana | Da una a tre settimane |
| Quando dura di più | Mesi, in alcuni casi anni | Mesi o più, di solito senza problemi a lungo termine |
Sono andamenti generali. Non permettono di prevedere quanto durerà il recupero di Goggia né quando tornerà a gareggiare.
Quando farsi visitare e che cosa si può fare
Se dopo un soggiorno in una zona dove circola la chikungunya ti vengono febbre e dolori articolari, serve una valutazione medica: indica luoghi e date del viaggio. Per il parvovirus B19 il consulto, in caso di esposizione o di sintomi, è particolarmente importante in gravidanza, con un sistema immunitario indebolito o con malattie emolitiche, in cui i globuli rossi vengono distrutti troppo in fretta.
I sintomi, da soli, non bastano a riconoscere la chikungunya, e lo stesso vale per gli esami del sangue generici. Servono esami specifici, scelti in base al tempo trascorso. Nella prima settimana si cerca il materiale genetico del virus con un test chiamato RT-PCR, più avanti gli anticorpi. Gli anticorpi IgM possono dare falsi positivi, per questo si raccomanda un test di conferma.
Per la chikungunya manca un antivirale specifico, ma questo non vuol dire restare senza assistenza: le cure si basano sul trattamento dei sintomi. Finché non è stata esclusa la dengue, che comporta un rischio di sanguinamento, si preferisce il paracetamolo all’aspirina e agli altri antinfiammatori non steroidei. Una volta esclusa la dengue, il medico può valutare anche questi farmaci.
Nelle zone dove il virus circola, le protezioni contro le zanzare comprendono repellenti a base di DEET, icaridina o IR3535, da usare secondo le istruzioni. Aiutano anche abiti che coprono la pelle e attenzione alle punture nelle ore di luce. Queste misure riducono l’esposizione, senza garantire una protezione totale.
Rimessa insieme, la vicenda mostra che due infezioni con origini diverse possono arrivare allo stesso punto, le articolazioni, e produrre disturbi difficili da distinguere a occhio. Per capire da dove viene un dolore articolare che non passa contano gli esami mirati, i viaggi e i contatti recenti. Il ricordo di una singola puntura spiega meno di quanto sembri.
Fonti
- Sofia Goggia: la malattia e come sta dopo il virus. VIDEO | Sky Sport
- Chikungunya fact sheet
- Treatment and Prevention of Chikungunya Virus Disease | Chikungunya Virus | CDC
- Aggiornamento sulle condizioni di Sofia Goggia – completamento – FISI | Federazione Italiana Sport Invernali
- Preventing Parvovirus B19 | Parvovirus B19 and Fifth Disease | CDC
- About Parvovirus B19 | Parvovirus B19 and Fifth Disease | CDC
- Clinical Testing and Diagnosis for Chikungunya Virus Disease | Chikungunya Virus | CDC
- Chikungunya
- Symptoms of Chikungunya | Chikungunya Virus | CDC
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.