La scoperta sulla creatina che preoccupa gli sportivi (ma lo studio è preliminare)

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La creatina assunta come integratore può favorire la diffusione dei tumori? In diversi modelli sperimentali nel topo, la ricerca ha osservato più metastasi dopo la somministrazione di creatina. Nelle persone, invece, ha misurato un cambiamento nelle piastrine, non un aumento delle metastasi. Questa distinzione è essenziale per capire che cosa emerge dallo studio.

Le piastrine sono componenti del sangue coinvolte anche nei processi studiati dai ricercatori. Il loro comportamento è il punto di collegamento proposto tra la creatina e la maggiore diffusione dei tumori osservata nei topi.

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Dove è stato osservato l’aumento delle metastasi

I ricercatori hanno confrontato gli effetti della creatina in vari modelli di tumore nel topo. Dopo la supplementazione, hanno osservato più metastasi e piastrine più attive. Il risultato riguarda quindi animali con tumore: da solo non indica quale sarebbe l’effetto nelle persone che assumono creatina.

Lo studio ha esaminato anche volontari sani che hanno assunto creatina. In questo gruppo le piastrine sono diventate più attive, ma non sono stati osservati eventi di metastasi. I volontari sani non permettono di stabilire se lo stesso cambiamento delle piastrine aumenti il rischio di metastasi in persone con un tumore.

Che cosa collega la creatina alle piastrine

Per capire il possibile percorso, i ricercatori hanno studiato i megacariociti, le cellule da cui derivano le piastrine. Con la supplementazione, in queste cellule sono aumentati i livelli di creatina e di una proteina chiamata creatina chinasi B. Le analisi hanno individuato anche cambiamenti in un segnale cellulare legato a STAT5B e nell’attività di geni coinvolti nel funzionamento delle piastrine.

Gli esperimenti nei topi hanno aggiunto una verifica: eliminare nei megacariociti il trasportatore della creatina o STAT5B ha impedito l’iperattività delle piastrine associata alla creatina e il conseguente aumento delle metastasi. Un effetto analogo è stato osservato nei topi con l’inibizione farmacologica di STAT5. Questi risultati sostengono il ruolo del meccanismo studiato nei modelli animali; non dimostrano che un trattamento diretto a quel meccanismo funzioni nelle persone.

Che cosa resta da stabilire per le persone

Il cambiamento misurato nei volontari è un segnale biologico, non una misura del rischio di sviluppare metastasi. I risultati riportati non consentono neppure di quantificare come quel rischio possa variare con la dose o la durata dell’assunzione.

Se assumi creatina, questa ricerca non permette di concludere che l’integratore aumenti il tuo rischio di metastasi. Mostra un aumento delle metastasi nei modelli di tumore nel topo e un’attivazione delle piastrine anche in volontari sani. Il passaggio decisivo, verificare se nelle persone con un tumore ciò si traduca in più metastasi, resta da dimostrare.

Fonte: Exogenous creatine supplementation promotes tumor metastasis via megakaryocyte creatine kinase B-STAT5B signaling

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