Quanto dura la febbre da influenza?

Ultima modifica

Preferisci ascoltare il riassunto audio?

La febbre è uno dei sintomi più caratteristici dell’influenza e spesso è anche quello che preoccupa di più. Capire quanto dura, cosa è normale aspettarsi e quando invece è opportuno consultare il medico aiuta a gestire meglio la malattia ed evitare allarmismi inutili.

Perché l’influenza provoca febbre

L’influenza è causata dai virus influenzali di tipo A o B, che inducono una risposta infiammatoria sistemica intensa. La febbre non è un effetto collaterale indesiderato, ma una parte (importante!) della risposta dell’organismo all’infezione.

L’aumento della temperatura corporea contribuisce a limitare la replicazione virale e a potenziare l’attività del sistema immunitario.

Per questo motivo la febbre influenzale è spesso più alta e più brusca rispetto a quella del raffreddore.

Quanto dura in media la febbre influenzale

Termometro che segna 39.3

Shutterstock/1911190585

Nella maggior parte dei casi, negli adulti sani, la febbre da influenza dura da 3 a 5 giorni. L’esordio è tipicamente improvviso, con temperature che possono superare i 38-39 °C, associate a brividi, dolori muscolari e marcato malessere generale.

Il picco febbrile si osserva spesso nei primi due o tre giorni, seguito da una graduale riduzione. In molti casi la febbre si risolve spontaneamente entro il quinto giorno, anche se altri sintomi come stanchezza e tosse possono persistere più a lungo.

Febbre che va e viene, è normale?

Durante l’influenza può capitare che la febbre sembri scomparire e poi ricompaia, soprattutto nelle fasi iniziali. Questo andamento non è necessariamente un segnale di complicanza, ma riflette l’evoluzione della risposta immunitaria.

È invece meno comune che la febbre torni dopo alcuni giorni di completo benessere. In questi casi è opportuno prestare maggiore attenzione.

Bambini e anziani, cosa cambia

  • Nei bambini la febbre può essere più elevata e talvolta durare leggermente di più, pur in assenza di complicazioni.
  • Negli anziani, al contrario, la febbre può essere modesta o addirittura assente, rendendo l’influenza meno evidente ma non meno pericolosa.

Queste differenze spiegano perché la valutazione clinica non debba basarsi solo sulla temperatura corporea, ma sul quadro generale.

Quando la durata della febbre deve preoccupare

È consigliabile consultare il medico se la febbre:

  • dura più di 5-6 giorni
  • supera stabilmente i 39 °C
  • si associa a difficoltà respiratoria, dolore toracico o confusione
  • ricompare dopo una fase di miglioramento

In questi casi va esclusa una complicanza, come una sovrainfezione batterica.

Antipiretici e decorso della febbre

Farmaci come paracetamolo o ibuprofene possono ridurre la febbre e migliorare i sintomi, ma non accorciano la durata dell’influenza (anzi…). Il loro uso è indicato per il comfort del paziente, non per “guarire prima”.

Articoli Correlati
Articoli in evidenza