Chi soffre di demenza se ne rende conto?

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Introduzione

La demenza è una condizione neurologica complessa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Uno degli aspetti più enigmatici e discussi di questa malattia riguarda la consapevolezza dei pazienti: chi soffre di demenza si rende conto della propria condizione?

La risposta non è semplice e varia a seconda del tipo di demenza, dello stadio della malattia e delle caratteristiche individuali del paziente.

Anosognosia

L’anosognosia è una condizione in cui una persona non è consapevole di avere una malattia o un deficit. In parole semplici, chi soffre di anosognosia non si rende conto dei propri problemi di salute, anche se sono evidenti agli altri.

Nel contesto della demenza, l’anosognosia si manifesta quando una persona non riconosce di avere problemi di memoria, di linguaggio o di altre funzioni cognitive. Questo può essere particolarmente confuso e frustrante per i familiari e i caregiver, poiché il paziente può sembrare inconsapevole o negare i sintomi evidenti della malattia, con possibili ripercussioni nel quotidiano.

  1. Minimizzazione dei Sintomi: Anche quando messo di fronte a prove concrete (come dimenticare appuntamenti importanti), il paziente può minimizzare o trovare scuse per i suoi errori.
  2. Comportamenti Inappropriati: A causa della mancanza di consapevolezza, il paziente può adottare comportamenti socialmente inappropriati senza rendersene conto.
  3. Rifiuto dell’Assistenza: Non riconoscendo i propri limiti, il paziente può rifiutare l’aiuto necessario per svolgere attività quotidiane come cucinare, guidare o gestire le finanze, esponendosi potenzialmente anche a situazioni pericolose.
  4. Confusione e Disorientamento: La persona può non riconoscere ambienti familiari o persone conosciute, ma ritenere di non avere problemi di orientamento.

L’anosognosia può manifestarsi in diversi gradi di gravità; alcuni pazienti inizialmente dimenticano semplicemente di essere affetti da una forma di demenza. Essendo l’anosognosia il risultato di cambiamenti organici e neurologici nel cervello è molto diversa dalla semplice negazione e non può essere risolta presentando al paziente le prove della presenza della malattia.

La negazione è, al contrario, un fenomeno esclusivamente psicologico, che si manifesta in forma di riluttanza ad accettare la realtà.

Perché si verifica l’anosognosia?

L’anosognosia nella demenza è causata da danni alle aree del cervello responsabili della consapevolezza di sé e della valutazione delle proprie capacità.

Soprattutto nei pazienti affetti da forme di demenza in stato avanzato si osserva una caratteristica “anosognosia mnemonica” che si esprime con l’inconsapevolezza dei deficit causati dalla malattia (nonostante un’apparente lucidità mentale, ma bloccata a molti anni prima, congelata nel tempo)., sebbene possano dimostrare una consapevolezza implicita (52-54).

In alcuni casi si pensa che il paziente possa in qualche modo avvertire una forma di disabilità,  ma senza riuscire a integrare correttamente le informazioni in un quadro coerente della situazione.

La percezione del sé e dell’ambiente

Donna conforta paziente affetto da demenza

Shutterstock/LightField Studios

La percezione della propria condizione varia anche a seconda della gravità della demenza.

Nelle prime fasi i sintomi sono spesso molto lievi, tanto da venire tipicamente interpretati come segni di invecchiamento o addirittura di stress; è quindi possibile che ci sia una buona consapevolezza delle difficoltà, ma nemmeno esiste il sospetto della reale causa.

Successivamente alla diagnosi, a meno che subentri un sentimento di negazione e di rifiuto, molti pazienti riconoscono il progressivo aumento delle difficoltà di pensiero e memoria e questo può portare a maturare sentimenti di ansia e depressione, poiché il paziente si rende conto della perdita di abilità mentali.

Con l’avanzare della malattia, la percezione di sé e dell’ambiente circostante può alterarsi ulteriormente; i pazienti possono trovarsi a vivere in una sorta di realtà distorta, perdendo gradualmente la capacità di riconoscere volti familiari e luoghi conosciuti e diventando inconsapevoli della malattia.

Impatto emotivo e sociale

La consapevolezza della malattia ha un impatto significativo sul benessere emotivo del paziente. Coloro che sono consapevoli del loro declino cognitivo possono sperimentare sentimenti di vergogna, frustrazione e depressione. Al contrario, la mancanza di consapevolezza può portare a comportamenti rischiosi o inappropriati, poiché il paziente non riconosce i propri limiti.

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