Introduzione
La torsione testicolare è un evento che si verifica quando il testicolo è libero di torcersi intorno al funicolo spermatico e improvvisamente non riceve più il flusso di sangue ad esso destinato; nella maggior parte dei casi colpisce il lato sinistro.
I testicoli sono contenuti in una sacca di pelle, detta scroto, situata sotto il pene. Al loro interno vengono prodotti lo sperma e il testosterone, l’ormone sessuale maschile. Il sangue che circola nei testicoli passa dal funicolo spermatico, il cordone che parte dall’addome e raggiunge lo scroto. Il funicolo spermatico contiene anche i dotti deferenti, attraverso cui lo sperma passa dai testicoli all’uretra.
I sintomi caratteristici della torsione testicolare sono:
- dolore acuto e molto severo nello scroto,
- dolore addominale riflesso,
- nausea e vomito,
- gonfiore del testicolo colpito,
- posizione visivamente anomala del testicolo.
- più raramente febbre.
Si tratta della causa più comune di emergenza correlata al tratto genito-urinario e il dolore acuto ne è il tratto caratteristico; la condizione è più frequente in età adolescenziale (i pazienti tra i 12 e i 18 anni rappresentano il 65% dei soggetti colpiti), ma possono venirne colpiti anche neonati e anziani.
Si tratta di una situazione di emergenza che richiede intervento medico ospedaliero immediato; se viene trattata tempestivamente, possibilmente entro 6 ore, il testicolo può essere salvato. Se al contrario il flusso sanguigno viene interrotto per un periodo superiore è possibile andare incontro a danni permanenti.
Cause
La torsione testicolare è una condizione relativamente poco comune, che al di sotto dei 25 anni colpisce un uomo ogni 4000.
Può interessare uomini di ogni età, dal neonato alle persone anziane, ma la fascia maggiormente interessata è quella che va dai 12 ai 16 anni di età, quando si assiste alla maturazione dei testicoli con conseguente aumento del loro peso e delle contrazioni muscolari associate in caso di esposizione a temperature fredde.
Nella maggior parte degli uomini il testicolo non può torcersi perché il tessuto che lo circonda è saldamente ancorato all’interno dello scroto, ma in alcuni casi sono presenti anomalie congenite per cui i testicoli si trovano a essere liberi di ruotare (i casi che si verificano nei neonati sono in genere dovuti proprio a questa ragione).
In altri casi il funicolo spermatico potrebbe essere troppo lungo, consentendo quindi un eccessivo movimento.
Quando sussista una predisposizione individuale l’evento può essere indotto da
- un’attività fisica particolarmente intensa o durante sforzi fisici,
- infortuni e traumi,
- movimenti accidentali durante il sonno,
- temperature molto fredde che determinano un arretramento dello scroto, per avvicinarlo all’organismo.
Fattori di rischio
- Età. La torsione testicolare si verifica con maggior frequenza tra i 12 e i 18 anni (65% dei casi).
- Precedenti di torsione testicolare. Se in passato ci sono stati casi di dolore al testicolo, scomparso senza alcuna terapia (torsione e de-torsione intermittente), il problema può ripresentarsi. Più sono frequenti gli episodi di dolore, più c’è rischio di lesioni ai testicoli.
- Precedenti famigliari di torsione testicolare. Il disturbo può essere ereditario, a causa della presenza delle malformazioni congenite precedentemente descritte.
- Un testicolo di dimensione sensibilmente superiore all’altro (per cause fisiologiche o patologiche, come un tumore).
Sintomi
L’evento tende a colpire con maggior frequenza il testicolo sinistro e nella maggior parte dei casi riguarda un solo testicolo (solo il 2% dei casi coinvolge entrambi).
La torsione testicolare è un’emergenza medica; tutto il sangue che affluisce al testicolo passa attraverso il funicolo spermatico, quindi con la torsione si arresta completamente la circolazione diretta verso il testicolo, che inizia a rimpicciolire (atrofia) in assenza di una rapida risoluzione (6 ore).
Senza sangue il testicolo può morire (infarto testicolare), per questo motivo lo scroto inizia a fare improvvisamente male, si arrossa e si gonfia, e il dolore diventa intollerabile. Più raramente il dolore associato a un caso di torsione testicolare insorge lentamente, nel giro di alcune ore o giorni, ma è comunque una situazione possibile che deve indurre a cercare assistenza medica.
Il sintomo più frequente della torsione testicolare è quindi il dolore molto forte e improvviso da un solo lato dello scroto (lo scroto è la sacca che contiene i testicoli), che in genere si riflette a livello addominale e inguinale.
All’inizio potrebbe non esserci alcun gonfiore, ma in breve tempo la pelle dello scroto inizia a gonfiare e ad arrossarsi ed il testicolo colpito potrebbe presentarsi in posizione più alta del solito.
Sono spesso presenti anche nausea e/o vomito (circa un terzo dei pazienti) e talvolta una leggera febbre (soprattutto nelle fasi più avanzate, con la comparsa della necrosi del testicolo); alcuni pazienti lamentano fastidio e/o dolore anche durante la minzione.
La presenza di sintomi urinari (come bruciore) o febbre elevata precoce orienta solitamente il medico verso altre diagnosi, come l’epididimite, sebbene la torsione non possa mai essere esclusa senza un esame obiettivo accurato.
Quando chiamare il medico
Andate immediatamente al pronto soccorso se il testicolo inizia a fare male, soprattutto improvvisamente. Solo un intervento medico tempestivo può prevenire le possibili lesioni gravi o la perdita del testicolo
Dovete recarvi immediatamente al pronto soccorso anche se un testicolo comincia a far male improvvisamente e il dolore poi scompare senza alcuna terapia. In questo caso ci può essere una torsione intermittente, cioè il testicolo prima si torce e poi torna alla normalità per conto suo.
In molti casi è necessario l’intervento chirurgico per far sì che questo problema non si ripresenti.
Conseguenze
La prognosi dipende in larga parte dalla rapidità di intervento medico, in particolare la letteratura scientifica riporta un rischio di perdita del testicolo di questo tipo:
- meno di 6 ore: 90-100% di testicoli salvati,
- 12-24 ore: 20-50% di testicoli salvati,
- più di 24 ore: perdita quasi certa del testicolo.
Tra le possibili conseguenze della torsione testicolare troviamo infatti:
- Infarto del testicolo, perché se l’impedimento al normale afflusso di sangue non viene rimosso nel giro di poche ore, l’ostruzione della circolazione diretta al testicolo può causare danni permanenti al testicolo. Se il testicolo ha delle lesioni gravi, deve essere asportato chirurgicamente.
- Sterilità. In alcuni casi, le lesioni o la perdita di un testicolo, possono causare la sterilità.
- Infezione.
- Alterazioni estetiche dovute alla perdita del testicolo.
Diagnosi
La diagnosi di torsione testicolare deve essere estremamente rapida, poiché il tempo è il fattore determinante per la sopravvivenza dell’organo. Il protocollo diagnostico attuale si basa prioritariamente sulla valutazione clinica e, solo quando necessario, sul supporto dell’imaging.
Valutazione clinica
Il medico urologo o il medico d’urgenza sospettano la torsione basandosi sulla storia clinica (insorgenza improvvisa del dolore) e sull’esame obiettivo dello scroto. I segni clinici cardine includono:
- Assenza del riflesso cremasterico: se sfiorando la parte interna della coscia il testicolo non si solleva, il sospetto di torsione è molto elevato (questo segno è presente nella quasi totalità dei casi).
- Segno di Prehn negativo: il dolore non diminuisce (anzi, spesso peggiora) quando lo scroto viene sollevato manualmente.
- Posizione del testicolo: l’organo appare spesso risalito verso l’alto o ruotato orizzontalmente.
Per standardizzare la diagnosi, la comunità scientifica utilizza spesso score clinici che assegnano punteggi alla presenza di gonfiore, durezza del testicolo, nausea e assenza del riflesso cremasterico. Se il punteggio è molto alto, il paziente viene trasferito direttamente in sala operatoria senza attendere ulteriori esami.
Esami strumentali
L’ecografia scrotale con Ecocolordoppler rappresenta l’esame d’elezione nei casi in cui il dubbio diagnostico sia concreto (punteggi clinici intermedi). Questo test permette di visualizzare in tempo reale l’assenza o la riduzione del flusso sanguigno all’interno del testicolo e di individuare il cosiddetto “segno del vortice” (whirlpool sign), ovvero l’attorcigliamento del funicolo spermatico.
Tuttavia, le linee guida internazionali sottolineano un punto fondamentale: se il sospetto clinico è forte, non si deve perdere tempo prezioso per eseguire l’ecografia. L’esplorazione chirurgica d’urgenza rimane il gold standard sia per la diagnosi definitiva che per il trattamento immediato.
Cura e terapia
L’obiettivo primario del trattamento è il ripristino immediato del flusso sanguigno al testicolo (riperfusione) per prevenire la necrosi tissutale. La gestione della torsione testicolare è esclusivamente medica e chirurgica; non esistono rimedi casalinghi efficaci e l’attesa è estremamente pericolosa.
Detorsione manuale
In alcuni casi, mentre si prepara la sala operatoria, il medico può tentare una detorsione manuale “a libro aperto”. Poiché la maggior parte dei testicoli ruota verso l’interno, il medico cerca di ruotare il testicolo verso l’esterno. Sebbene possa fornire un sollievo immediato e ripristinare parzialmente il flusso, questa manovra non sostituisce l’intervento chirurgico, che rimane necessario per fissare il testicolo ed evitare recidive.
Intervento chirurgico (Orchidopessi)
L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia generale e prevede:
- Incisione scrotale: il chirurgo accede al testicolo interessato.
- Detorsione: il funicolo spermatico viene riportato alla posizione corretta.
- Valutazione della vitalità: si attende qualche minuto per verificare se il testicolo riprende un colorito normale grazie al ritorno del sangue.
- Fissaggio (Orchidopessi): se il testicolo è vitale, viene ancorato permanentemente alla parete dello scroto con dei punti di sutura.
- Intervento controlaterale: è fondamentale che il chirurgo fissi anche il testicolo sano controlaterale durante la stessa seduta, poiché l’anomalia anatomica che ha causato la torsione è spesso presente in entrambi i lati.
Asportazione del testicolo (Orchiectomia)
Se durante l’intervento il testicolo appare nero, necrotico e non dà segni di ripresa nonostante la detorsione, il chirurgo è costretto a rimuoverlo (orchiectomia). Lasciare un testicolo non vitale in sede potrebbe causare infezioni gravi o, secondo alcune evidenze scientifiche, innescare una risposta immunitaria che potrebbe danneggiare la fertilità del testicolo sano rimasto.
In caso di rimozione, è possibile inserire una protesi testicolare in silicone, sia contestualmente all’intervento che in un secondo momento, per garantire un aspetto estetico naturale e ridurre l’impatto psicologico sul paziente.
Gestione post-operatoria e stile di vita
Il recupero dopo l’intervento è solitamente rapido, ma richiede alcune precauzioni:
- Riposo fisico: è necessario evitare sport, sollevamento pesi e attività fisica intensa per almeno 2-4 settimane per permettere ai punti di fissaggio di consolidarsi.
- Supporto scrotale: l’uso di slip contenitivi o sospensorio può ridurre il dolore post-operatorio e il gonfiore per i primi giorni.
- Follow-up: una visita urologica di controllo e, talvolta, un’ecografia a distanza di mesi sono raccomandate per verificare che il testicolo salvato non vada incontro ad atrofia tardiva.
Dal punto di vista della fertilità, un solo testicolo sano è solitamente sufficiente per garantire una normale produzione di sperma e testosterone, ma è consigliabile una valutazione specialistica (spermiogramma) in età post-puberale se si sono verificate complicazioni.
Prevenzione
I testicoli liberi di ruotare all’interno dello scroto sono una caratteristica ereditaria, in questo caso l’unico modo per prevenire la torsione testicolare è l’intervento chirurgico per riattaccare entrambi i testicoli alla parete interna dello scroto.
Purtroppo solo raramente è possibile accorgersi di questo rischio (in genere solo quando si verificano episodi di torsione intermittente), molto più spesso il paziente andrà quindi incontro a un episodio di torsione.
Fonti e bibliografia
Le domande più frequenti
Cosa fare se si sospetta un’infezione testicolare?
Cosa fare in caso di dolore ai testicoli che persiste?
Sì, è normale che i testicoli presentino una lieve differenza nelle dimensioni e nella posizione. In molti uomini un testicolo (di solito il sinistro) è leggermente più grande e posizionato più in basso rispetto all'altro. Queste variazioni sono fisiologiche e non indicano alcun problema di salute, a meno che non ci siano sintomi come dolore, gonfiore improvviso o un cambiamento significativo nelle dimensioni. Se si notano cambiamenti insoliti o sintomi associati, è consigliabile consultare un medico per una valutazione.
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.