Introduzione
La sindrome di Asperger (SA) è un disturbo dello sviluppo che oggi, secondo i più recenti criteri internazionali (DSM-5-TR e ICD-11), è classificata all’interno dei disturbi dello spettro autistico. Questo termine descrive un gruppo di condizioni neurologiche che influenzano il modo in cui una persona comunica e interagisce con gli altri.
Attualmente, ciò che un tempo veniva diagnosticato specificamente come sindrome di Asperger viene identificato come “Autismo di Livello 1” o “Autismo ad alto funzionamento”, indicando la necessità di un supporto lieve ma costante. Rispetto ad altre forme di autismo, i soggetti con questo profilo non presentano ritardi significativi nell’acquisizione del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.
Il sintomo più specifico della sindrome di Asperger è l’interesse ossessivo del bambino per un unico oggetto o argomento, che esclude qualunque altra cosa. Il bambino con SA vuole sapere tutto del suo argomento e le sue interazioni con altre persone si riducono a poco altro. Contrariamente ad altre forme di autismo il bambino affetto dalla Sindrome di Asperger mantiene inalterate le competenze sul linguaggio, anzi, le abilità, il livello evoluto del linguaggio ed il modo formale di esprimersi lo fanno sembrare un professore in erba.
Altri sintomi e caratteristiche tipiche possono includere:
- sviluppo di routine o rituali ripetitivi;
- peculiarità di eloquio e linguaggio;
- comportamenti incongrui da un punto di vista sociale o emozionale;
- incapacità di interagire con i propri coetanei;
- problemi nelle comunicazioni non verbali;
- movimenti goffi e poco coordinati.
Il bambino con SA è spesso isolato per le sue scarse competenze sociali e per la ristrettezza dei propri interessi: può avvicinare altri soggetti, ma rende impossibile una normale conversazione per il comportamento incongruo o eccentrico, o perché parla sempre e solo del proprio unico interesse. In genere il bambino con SA ha una storia di ritardi dello sviluppo delle capacità motorie, per esempio andare in bicicletta, prendere al volo una palla o arrampicarsi. Spesso è goffo e poco coordinato, con un modo di camminare per cui sembra o sui trampoli o rimbalzare.
Se seguito adeguatamente il bambino affetto da sindrome di Asperger può tuttavia imparare a gestire le proprie disabilità, anche se potrà comunque avere difficoltà nelle situazioni sociali e nei rapporti personali. Molti adulti con SA sono in grado di svolgere bene lavori tradizionali, anche se possono avere bisogno di sostegno morale e incoraggiamenti continui per conservare una vita indipendente.

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Cause
I disturbi dello spettro autistico, ivi inclusa la sindrome di Asperger, hanno tendenzialmente un andamento famigliare, anche se non se ne conoscono le modalità ereditarie, in altre parole benché l’evidenza suggerisca che che possano esserci specifici fattori genetici coinvolti nello sviluppo della sindrome di Asperger, non sono stati identificati gli eventuali geni responsabili. Non è chiaro se alcune variazioni genetiche, sotto studio per altri disturbi dello spettro autistico, giochino un ruolo anche nella SA. È verosimile che lo sviluppo di questa complessa condizione sia influenzato dalla combinazione di variazioni genetiche e di fattori ambientali.
La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo cerebrale. I ricercatori hanno riscontrato differenze di struttura e funzione in aree cerebrali specifiche tra bambini con sindrome di Asperger e bambini senza il disturbo. Queste differenze probabilmente insorgono durante lo sviluppo ante-natale, quando le cellule cerebrali migrano verso le loro posizioni corrette.
Le differenze nello sviluppo cerebrale che si verificano nella SA sembrano colpire aree del cervello coinvolte in pensiero, comportamento ed emozioni, quali la corteccia prefrontale, l’amigdala e la circonvoluzione fusiforme. In particolare, vengono colpite le funzioni cognitive dette teoria della mente, coerenza centrale e funzione esecutiva.
- La teoria della mente è la capacità di capire che altri individui hanno idee, emozioni e percezioni proprie e di provare empatia. È dipendente dal corretto funzionamento di un meccanismo cerebrale chiamato sistema dei neuroni specchio, che normalmente è attivo sia durante lo svolgimento di alcune azioni che durante l’osservazione di altri soggetti che stanno svolgendo le stesse azioni. La comunità scientifica ritiene che il sistema dei neuroni specchio non funzioni correttamente nei soggetti colpiti da sindrome di Asperger.
- La coerenza centrale è la capacità di integrare le percezioni individuali in un contesto più ampio, in genere detto “vedere un quadro d’insieme”. Per esempio, un soggetto affetto da SA può riuscire a descrivere un albero nel dettaglio senza però comprendere che fa parte di una foresta.
- Le funzioni esecutive comprendono le capacità di pianificare e implementare azioni e strategie per la risoluzione dei problemi. Queste funzioni comportano competenze come il controllo delle pulsioni, l’automonitoraggio, la capacità di focalizzare l’attenzione in modo adeguato e la flessibilità cognitiva. I soggetti con deficit in questa sfera possono sperimentare difficoltà in alcune attività del quotidiano e nelle interazioni sociali.
Si ritiene che le differenze nel funzionamento cognitivo osservate negli individui con sindrome di Asperger diano origine agli schemi comportamentali caratteristici di questa condizione.
Sintomi
La sindrome di Asperger è un disturbo dello spettro autistico, un gruppo di condizioni caratterizzate da difficoltà nella comunicazione e nelle interazioni sociali; rientra nelle condizioni lievi (“altamente funzionanti”) dello spettro autistico.
Molti soggetti colpiti da SA imparano a compensare le proprie differenze e conducono vite indipendenti e di successo, tuttavia le sfide comportamentali associate con questa condizione spesso portano a:
- isolamento sociale;
- difficoltà a scuola, al lavoro e nei rapporti personali.
Gli individui con sindrome di Asperger mostrano un’intelligenza media o sopra la media e, contrariamente a soggetti affetti da altri disturbi autistici, non hanno ritardi nello sviluppo del linguaggio. La loro capacità di condurre una conversazione, tuttavia, è spesso ridotta dalla tendenza a prendere alla lettera espressioni idiomatiche o ironiche e dall’incapacità di comprendere espressioni non verbali come il linguaggio del corpo.
È inoltre possibile rilevare un tono di voce monotono, cogliere eccessivi manierismi o veder scegliere soggetti di conversazione non usuali, spesso sviluppando un interesse smodato per un soggetto specifico, come un hobby tradizionale o una disciplina accademica. Molti soggetti con sindrome di Asperger sviluppano notevoli capacità in campi come:
- musica;
- scienza;
- matematica;
- programmazione informatica.
Possono tuttavia anche ritrovarsi a focalizzare il proprio interesse sui percorsi degli autobus o un tipo particolare di elettrodomestico. Spesso, sono in grado di ricordare un numero straordinario di dettagli sul loro tema di interesse, arrivando a voler condividere questa quantità di dati con gli altri e opporsi a qualunque digressione verso altri argomenti, comportamento che nel sociale può quindi creare loro delle difficoltà relazionali.
Gli individui affetti da Asperger tendono a essere rigidi sulle proprie routine e opporsi con decisione e fermezza a eventi che si ripercuotano sui propri programmi; in alcuni casi possono anche avere difficoltà a tollerare stimoli sensoriali come rumori o luci.
La sindrome può anche portare a lievi menomazioni delle capacità motorie: per esempio, abilità di base come il gattonamento e la deambulazione possono essere leggermente ritardate.
È possibile talvolta osservare problemi di coordinamento che alterano la capacità di intraprendere attività come giocare a pallone o andare in bicicletta; questa sorta di goffaggine fisica può ulteriormente isolare socialmente i bambini con sindrome di Asperger.
I segni e sintomi della sindrome possono manifestarsi verso i 3 anni, quando la maggior parte dei bambini inizia a sviluppare abilità sociali come imparare a giocare con gli altri. Alcuni bambini arrivano all’attenzione del medico per i ritardi motori, ma nella maggior parte dei casi la sindrome di Asperger viene diagnosticata durante gli anni di scuola elementare, perché il comportamento del bambino continua ad allontanarsi da uno sviluppo tipico.
Le difficoltà di socializzazione in genere continuano fino all’età adulta e i soggetti affetti hanno rischi maggiori di altri disturbi comportamentali o psichici, come:
- la sindrome da deficit di attenzione e iperattività;
- la depressione;
- l’ansia ;
- e i disturbi ossessivi-compulsivi.
Alcuni pazienti descrivono di sentirsi travolti dal mondo esterno, sensazione che diventa causa di ansia; potrebbero chiedersi perché siano “diverse” ed essere portate a pensare che le difficoltà sociali siano segno del fatto che le altre persone non li capiscano appieno.
Diagnosi
La diagnosi della sindrome di Asperger, oggi inquadrata come disturbo dello spettro autistico di livello 1, è un processo clinico complesso che richiede un’osservazione specialistica approfondita. L’identificazione tempestiva è fondamentale per comprendere le reali necessità del bambino (o dell’adulto) ed evitare che le sue difficoltà sociali vengano scambiate per pigrizia, timidezza eccessiva o mancanza di volontà.
Il percorso diagnostico multidisciplinare
Il consenso scientifico attuale prevede che la diagnosi venga formulata da un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, logopedisti e terapisti della neuro e psicomotricità. Il processo non si basa su un singolo test del sangue o di imaging, ma su una valutazione clinica globale che include:
- Anamnesi dello sviluppo: un’intervista dettagliata con i genitori per ricostruire le tappe della crescita, con focus sullo sviluppo del linguaggio, della motricità e delle prime interazioni sociali.
- Osservazione clinica e test standardizzati: l’utilizzo di strumenti “gold standard” come l’ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule) e l’ADI-R (Autism Diagnostic Interview-Revised) permette di valutare oggettivamente la comunicazione sociale e i comportamenti ripetitivi.
- Valutazione cognitiva e neuropsicologica: l’esecuzione di test come le scale Wechsler (WISC o WAIS) serve a mappare il quoziente intellettivo e le funzioni esecutive (memoria, attenzione, pianificazione).
- Valutazione del profilo sensoriale: l’identificazione di ipersensibilità o iposensibilità a rumori, luci o contatti fisici.
Diagnosi negli adulti
È sempre più comune che la diagnosi avvenga in età adulta. Molti individui hanno imparato nel tempo a “mascherare” i propri sintomi (camouflaging), portando però a un forte stress psicologico e spesso a diagnosi errate di ansia o depressione. Una diagnosi tardiva può offrire sollievo, spiegando anni di incomprensioni sociali.
Sebbene non sostituiscano il parere medico, esistono risorse informative preziose come quelle offerte da Spazio Asperger, che possono aiutare i pazienti a decidere se intraprendere un percorso diagnostico formale.
Cura e gestione
Non esiste una “cura” intesa come guarigione farmacologica, poiché la sindrome di Asperger è una variante dello sviluppo neurologico e non una malattia da eradicare. L’obiettivo delle terapie moderne è massimizzare l’autonomia, migliorare la qualità della vita e fornire strumenti per gestire le sfide sociali e sensoriali.
Approcci terapeutici evidence-based
Il trattamento è personalizzato e si basa solitamente sulla combinazione di diversi interventi:
- Social Skills Training (SST): si tratta di sessioni (individuali o di gruppo) volte a insegnare le “regole non scritte” della socializzazione, come interpretare il linguaggio non verbale, mantenere il contatto visivo e alternare i turni di parola in una conversazione.
- Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT): è estremamente efficace per gestire l’ansia, la rigidità di pensiero e le eventuali manifestazioni di disturbo ossessivo-compulsivo. Aiuta il paziente a riconoscere le proprie emozioni e a sviluppare strategie adattive.
- Parent Training e supporto familiare: la formazione dei genitori è cruciale per creare un ambiente domestico prevedibile e strutturato, riducendo lo stress per l’intero nucleo familiare.
- Terapia occupazionale e psicomotricità: utile per migliorare la coordinazione motoria e gestire le difficoltà legate all’integrazione sensoriale.
- Supporto scolastico o lavorativo: l’implementazione di accomodamenti ragionevoli (come l’uso di cuffie per ridurre il rumore o la pianificazione visiva delle attività) favorisce l’inclusione e il successo professionale.
Gestione farmacologica
I farmaci non curano i sintomi core dell’Asperger (socialità e interessi ristretti), ma possono essere prescritti per trattare condizioni coesistenti quando queste interferiscono pesantemente con la vita quotidiana. I medici possono valutare l’uso di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) per l’ansia e la depressione, o stimolanti in caso di concomitante sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Ogni prescrizione deve essere attentamente monitorata da uno specialista.
Stile di vita e benessere
Uno stile di vita regolare è una delle “medicine” più efficaci per le persone nello spettro. La prevedibilità delle routine quotidiane riduce drasticamente i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress). È consigliabile curare l’igiene del sonno e l’attività fisica regolare, che aiuta a scaricare la tensione motoria. Creare dei “rifugi sensoriali” in casa — angoli silenziosi e con luci soffuse — può aiutare il soggetto a ricaricarsi dopo il sovraccarico di stimoli del mondo esterno.
Fonti e bibliografia
- Asperger Syndrome Information Page, NIH
- Asperger’s Syndrome in Adulthood
- Linee Guida per l’Autismo (ISS – Istituto Superiore di Sanità, Italia)
Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.