Arterie e placche: la verità che riguarda anche chi ha 30 anni

Ultima modifica

Quando si pensa alle arterie che si restringono, l’immagine più comune è quella di una persona anziana, magari con anni di sigarette alle spalle. Può sorprendere scoprire che i primi segni di questo processo possono comparire molto prima, anche in chi ha trent’anni, si sente bene e non ha mai avuto un problema di cuore. Un ampio studio europeo ha provato a misurare quanto sia diffuso questo fenomeno silenzioso nelle diverse fasi della vita adulta.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Che cosa hanno cercato i ricercatori

L’aterosclerosi è l’accumulo di grassi, cellule infiammatorie e altro materiale nella parete delle arterie, che forma le cosiddette placche. Per anni può non dare alcun disturbo: si parla allora di aterosclerosi silente. Lo studio ha coinvolto quasi 17.000 adulti tra i 18 e i 70 anni, residenti in Danimarca e Spagna, senza malattie cardiovascolari note. I partecipanti sono stati suddivisi in cinque fasce d’età, con un numero simile di donne e uomini. Ognuno è stato esaminato con un’ecografia tridimensionale delle arterie del collo (carotidi) e delle gambe (femorali) e con una TC delle coronarie, i vasi che nutrono il cuore.

Che cosa è emerso

Più della metà dei partecipanti, circa il 57%, aveva almeno una placca. Il dato che colpisce di più riguarda i più giovani: tra i 18 e i 29 anni le placche erano presenti in quasi 9 uomini su 100 e in circa 7 donne su 100. Con l’età la frequenza cresceva. Nelle donne l’aumento arrivava più tardi ma diventava più rapido nella mezza età. Questo periodo coincide grosso modo con la menopausa, ma i dati disponibili non permettono di stabilire che sia questa la causa.

Nei giovani le placche si trovavano soprattutto nelle arterie periferiche, di solito in un solo distretto. Con gli anni il volume delle placche aumentava in modo molto marcato e diventava più comune il coinvolgimento di più arterie. Le placche limitate alle sole coronarie erano poco frequenti a ogni età.

Perché può riguardarti

Il rischio cardiovascolare viene stimato di solito con fattori come età, pressione, colesterolo e fumo. Sono strumenti utili, ma si basano su probabilità: un giovane con valori nella norma riceve quasi sempre una stima rassicurante. Questi risultati ricordano che un rischio basso sulla carta non garantisce che le arterie siano del tutto prive di placche. Non è però un motivo di allarme: una piccola placca non significa che un infarto sia imminente.

Che cosa non possiamo concludere

Qui i risultati descrivono una fotografia scattata all’ingresso nello studio. Dicono quanto è diffusa la placca, non che cosa accadrà a chi ce l’ha. Non sappiamo ancora se cercarla con esami di imaging in persone senza sintomi riduca infarti, ictus o decessi. Uno screening a tappeto potrebbe anche portare a terapie, accertamenti e spese non necessari, e solo studi progettati apposta potranno dire se il bilancio complessivo è favorevole. I partecipanti provenivano poi da due Paesi europei, e non è detto che le stesse percentuali valgano altrove.

Che cosa portare a casa

Se hai trent’anni e ti senti bene, non c’è ragione di chiedere una TC delle coronarie sulla base di questa notizia. Il messaggio utile è un altro: la salute delle arterie si costruisce nell’arco di decenni, e le abitudini di oggi contano già. Non fumare, muoverti con regolarità, mangiare in modo equilibrato, dormire a sufficienza e controllare periodicamente pressione e colesterolo restano le misure con le prove più solide, indipendentemente da questo studio. Non serve stravolgere la vita da un giorno all’altro: anche cambiamenti piccoli e sostenibili hanno valore, soprattutto se mantenuti nel tempo. Se in famiglia ci sono stati casi di malattie cardiache in età precoce, o se hai dubbi sul tuo profilo di rischio, parlane con il tuo medico.

Fonte scientifica

Paper originale: Prevalence of Silent Atherosclerosis across Adult Life.
Rivista: The New England journal of medicine
DOI: 10.1056/nejmoa2609059

Tutte le news di The WOM Healthy su Google

Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.

Seguici su Google
Articoli Correlati
Articoli in evidenza