Tachipirina e ritiro PATENTE: vero o falso? FALSO, con un’eccezione

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La Tachipirina, nome commerciale del principio attivo paracetamolo, è uno dei farmaci più utilizzati in Italia per il trattamento di febbre, dolori e altri sintomi comuni alle malattie da raffreddamento.

Notizie recenti di cronaca sollevano qualche dubbio sul fatto che possa rappresentare un problema con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, ma fortunatamente si tratta di un allarme infondato… seppure con un’importante eccezione.

Cosa dice il nuovo codice della strada?

Donna al volante con sguardo sorpreso

Shutterstock/New Africa

Il nuovo codice della strada, aggiornato di recente, pone una particolare enfasi sulla guida sotto l’influenza di sostanze che possono compromettere la vigilanza e i riflessi.

La vera novità risiede tuttavia nel fatto che, non senza polemiche e controversie,

  • la vecchia normativa puniva colui che, dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, si metteva alla guida in stato di alterazione psico-fisica,
  • mentre la recente riforma punisce chiunque guidi dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope.

Secondo alcuni autori questo significa che potenzialmente qualunque farmaco che riporti sulla propria scheda tecnica (e foglietto illustrativo) la possibilità di un’alterazione della capacità di guida potrebbe essere motivo di contestazioni, anche in assenza di una manifesta compromissione psico-fisica al momento del controllo.

Da questo punto di vista la Tachipirina, come tutti i farmaci a base di solo paracetamolo, sono tuttavia sicuri, perché come si può leggere sul foglietto illustrativo alla voce “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari” Tachipirina non (sottolineato aggiunto dall’autore) altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Interferisce con i test antidroga?

Secondo l’attuale normativa esiste tuttavia una seconda possibile fonte di contestazione, ovvero che il principio attivo del farmaco, o uno dei suoi metaboliti, possa interferire con i test rapidi utilizzati per rilevare la presenza di sostanze vietate, portando a risultati falsi positivi ed esponendo il conducente a sanzioni o provvedimenti ingiustificati.

In realtà anche in questo caso il problema non si pone, in quanto:

Riassumendo

Riassumendo, Tachipirina NON è un farmaco che possa creare problemi o incompatibilità con il nuovo codice della strada.

A meno che…

Tachipirina e patente: un’importante eccezione

Esiste un farmaco, nome commerciale Tachidol, che combina il principio attivo della Tachipirina (paracetamolo) alla codeina, una sostanza oppiacea.

Questo medicinale in effetti presenta non solo un rischio maggiore per la guida, poiché la codeina è in effetti nota per avere effetti sedativi e per ridurre i riflessi, ma soprattutto essendo un derivato degli oppioidi (e come tale riportata tra le tabelle delle sostanze stupefacenti) viene attivamente cercata dai test antidroga.

Un paziente poco attento potrebbe quindi pensare di star assumendo semplice Tachipirina, mentre di fatto si tratta di un oppiaceo a tutti gli effetti. Un discorso simile può essere fatto per farmaci equivalenti come Co-Efferalgan (paracetamolo e codeina) o associazioni simili, come Depalgos (paracetamolo e ossicodone).

Ma in tutti questi casi l’incompatibilità non nasce dalla presenza del paracetamolo, bensì da quella dell’oppiaceo.

Nota bene

Nel momento in cui si pubblica l’articolo, il Ministero dei Trasporti si è impegnato a definire con maggiore chiarezza i casi in cui l’assunzione di un farmaco per motivi terapeutici, ovvero dietro prescrizione medica, possa essere considerata compatibile con la guida. Questo passo mira a fornire ai cittadini e agli operatori di controllo regole più precise, riducendo le incertezze e garantendo una maggiore tutela per tutti.

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