Cos’è quello strano liquido che si forma sullo yogurt?

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Hai mai aperto un vasetto di yogurt e trovato sopra uno strato di liquido trasparente o lattiginoso?

Cosa ne fai?

  1. Butti via tutto.
  2. Scoli il liquido che si è separato.
  3. Una mescolata e via.

Ora vediamo invece cosa consiglia la scienza.

Cos’è quel liquido?

Siero sullo yogurt

Shutterstock/743727361

Il siero è una parte naturale del latte che si separa durante la produzione dello yogurt. Contiene:

  • Acqua
  • Proteine solubili, tra cui preziose sieroproteine
  • Minerali come calcio, potassio e magnesio
  • Vitamine idrosolubili, soprattutto del gruppo B

Non è segno di qualcosa che “non va”, ma una normale conseguenza del processo chiamato sinèresi: le proteine coagulano, si contraggono, e rilasciano la parte liquida.

Perché succede?

Il siero si separa dallo yogurt per un processo naturale chiamato sinèresi. Si tratta della tendenza delle proteine coagulanti (soprattutto la caseina) a “contrarsi” e a rilasciare la parte liquida nel tempo. Questo può succedere:

  • Durante la conservazione, specialmente se il vasetto viene mosso o subisce sbalzi di temperatura
  • In yogurt meno densi, come quelli a basso contenuto di grassi o senza addensanti
  • Per motivi legati alla produzione, ad esempio in yogurt artigianali o naturali, che non contengono stabilizzanti

Quindi la presenza del siero non indica un prodotto rovinato, ma è anzi un segno che lo yogurt è “vivo”, ovvero poco lavorato e ricco di fermenti attivi.

I fattori che influenzano la formazione del siero

La quantità di siero che si separa dipende da diversi fattori tecnici che vale la pena conoscere.

  • Il pH finale del prodotto gioca un ruolo cruciale: yogurt più acidi (con pH più basso, intorno a 4,0-4,2) tendono a rilasciare più siero rispetto a quelli meno acidi.
  • Anche la temperatura di conservazione è determinante: sbalzi termici o temperature troppo elevate accelerano significativamente la sinèresi, motivo per cui è importante mantenere lo yogurt sempre in frigorifero a temperatura costante.
  • Dal punto di vista industriale, gli stabilizzanti come gomme, pectine e amidi modificati non si limitano ad addensare, ma legano chimicamente l’acqua libera, impedendo la separazione.
  • Inoltre i diversi ceppi di fermenti lattici utilizzati nella produzione influenzano il fenomeno: alcuni (come certi ceppi di Lactobacillus bulgaricus) producono più sinèresi rispetto ad altri.
  • Infine è interessante notare che la separazione è più intensa nei primi giorni dopo la produzione e poi tende a stabilizzarsi nel tempo.

Va buttato o mescolato?

Mescolalo e mangialo. Sempre.

Quel liquido è ricco di nutrienti che aiutano a rendere lo yogurt un alimento completo. Buttarlo significa perdere proteine, minerali e vitamine utili.

L’intero yogurt va invece eliminato se:

  • È di colore strano (verde, rosso, marrone)
  • Ha odori sgradevoli
  • Ci sono muffe o schiuma

In questi rari casi, meglio gettare tutto il vasetto.

Quindi… è un buon segno?

Sì. La presenza del siero può indicare che stai mangiando uno yogurt vero, poco industriale e ricco di fermenti attivi. Come il deposito in un vino naturale o la schiuma sulla birra artigianale, è una caratteristica fisiologica, non un difetto.

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