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Con l’avanzare dell’età è fisiologico che alcune funzioni dell’organismo cambino, incluse quelle urinarie e intestinali.
Dopo i 70 anni molte persone si chiedono se la frequenza con cui urinano o vanno di corpo sia “normale” oppure il segnale di un problema. Le linee guida geriatriche e urologiche internazionali aiutano a distinguere ciò che rientra nell’invecchiamento fisiologico da ciò che merita una valutazione medica.
Quante volte è normale urinare dopo i 70 anni

In un adulto anziano sano, la frequenza urinaria diurna considerata normale è in genere:
- Circa 4-8 volte durante il giorno
- Fino a 1-2 volte durante la notte
Più in generale:
- Sotto i 65 anni: L’ideale sarebbe 0 volte, ma 1 è considerata normale.
- Sopra i 65-70 anni: Svegliarsi 1 o 2 volte è considerato fisiologico.
Con l’età la capacità della vescica tende a ridursi e la produzione notturna di urina aumenta, un fenomeno chiamato nicturia. Questo spiega perché svegliarsi una volta per urinare durante la notte sia molto comune e non patologico.
Differenze tra uomo e donna
Negli uomini, dopo i 70 anni, la causa più frequente di cambiamenti urinari è l’ingrossamento benigno della prostata. Questo può determinare:
- Getto urinario più debole
- Sensazione di svuotamento incompleto
- Aumento della frequenza, soprattutto notturna
Nelle donne, invece, non essendoci la prostata, sono più frequenti:
- Urgenza urinaria
- Incontinenza da sforzo o da urgenza
- Aumento della frequenza urinaria
Questi disturbi sono spesso legati alla riduzione degli estrogeni dopo la menopausa e all’indebolimento del pavimento pelvico.
In entrambi i sessi, urinare molto spesso, più di 8-9 volte al giorno, o alzarsi più di due volte per notte, non è considerato “normale” e richiede una valutazione clinica.
Quante volte è normale defecare dopo i 70 anni
Non esiste un numero “perfetto” di evacuazioni valido per tutti. Anche dopo i 70 anni è considerato normale andare di corpo da 3 volte a settimana a 3 volte al giorno come nell’adulto sano.
La frequenza tende però a ridursi con l’età per diversi motivi, tra cui minore attività fisica, ridotto introito di fibre e liquidi, e uso di farmaci.
Differenze tra uomo e donna
La stitichezza è più frequente nelle donne anziane rispetto agli uomini, ma questo non significa che sia normale. Le ragioni principali includono:
- Differenze ormonali
- Maggiore prevalenza di disturbi del pavimento pelvico
- Maggiore uso di lassativi nel corso della vita
Negli uomini anziani, la stitichezza è spesso legata a patologie croniche, sedentarietà o farmaci, come oppioidi o alcuni antipertensivi.
È importante sottolineare che non è la frequenza in sé a definire la stitichezza, ma lo sforzo evacuativo, la sensazione di evacuazione incompleta e la consistenza dura delle feci.
Quando è opportuno consultare il medico
Sia per l’urinare che per la defecazione, è consigliabile una valutazione medica in presenza di:
- Cambiamenti improvvisi delle abitudini
- Dolore, bruciore o sangue
- Incontinenza nuova o in peggioramento
- Stipsi severa o alternanza con diarrea
Conclusioni
Dopo i 70 anni è normale urinare leggermente più spesso e avere un intestino un po’ più lento, ma questi cambiamenti hanno limiti ben definiti. Superarli non va considerato un destino inevitabile dell’età, ma un possibile segnale da approfondire. Un corretto stile di vita e un inquadramento medico adeguato permettono spesso di migliorare significativamente la qualità della vita.
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