Preferisci ascoltare il riassunto audio?
Perché succede quando ti alzi dal letto
Se assumi farmaci per la pressione e al risveglio avverti una sensazione di sbandamento, vertigine o testa leggera, sappi che si tratta di un’esperienza molto diffusa, soprattutto superati i cinquant’anni. La causa principale di questa sensazione si chiama ipotensione ortostatica, un calo rapido della pressione arteriosa che si verifica quando passi dalla posizione sdraiata a quella eretta.
Durante le ore di sonno il tuo corpo rimane steso e la circolazione sanguigna si distribuisce in modo uniforme in tutto l’organismo. Durante la notte si perdono anche liquidi con la respirazione e la sudorazione, riducendo lievemente il volume di sangue in circolo al mattino. Nel momento in cui ti metti in piedi, la forza di gravità spinge improvvisamente una parte del sangue verso l’addome e le gambe. Il corpo risponde attivando sensori specifici nelle arterie che inviano un segnale al cuore per farlo battere più velocemente e stringere i vasi sanguigni, garantendo il corretto afflusso di ossigeno al cervello.

Il ruolo dei farmaci antiipertensivi
Con il passare degli anni i vasi sanguigni perdono una parte della loro naturale elasticità e i riflessi del sistema nervoso che regolano la pressione diventano meno pronti. Se a questo processo fisiologico aggiungi l’azione delle terapie per la pressione alta, la risposta dell’organismo può subire un ritardo di alcuni secondi.
I farmaci antiipertensivi agiscono dilatando le arterie o favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso per proteggere il tuo cuore da complicanze gravi. Questo effetto benefico, indispensabile per la salute cardiovascolare, può rendere il sistema circolatorio temporaneamente meno reattivo di fronte a un cambio di postura improvviso. Nel breve intervallo in cui il flusso sanguigno cerebrale si riduce lievemente, percepisci quel fastidioso senso di vuoto, instabilità o l’impressione che il pavimento si muova.
Piccoli gesti al risveglio per prevenire i capogiri
Puoi prevenire o ridurre nettamente questi episodi modificando semplicemente alcuni comportamenti al momento del risveglio. Invece di alzarti subito non appena apri gli occhi, prenditi un minuto per permettere al corpo di adattarsi. Siediti sul bordo del letto prima di mettere i piedi a terra e rimani in questa posizione per trenta o sessanta secondi.
Mentre sei ancora seduto muovi le dita dei piedi ed esegui piccole flessioni delle caviglie. Questa semplice contrazione dei muscoli dei polpacci funziona come una pompa meccanica che spinge il sangue dalle gambe verso il cuore. Bere un bicchiere d’acqua tenuto sul comodino aiuta a ripristinare la quota di liquidi persa nella notte e a stimolare i riflessi nervosi che sostengono la pressione sanguigna. Cerca anche di mantenere la camera da letto a una temperatura fresca, dato che l’ambiente troppo caldo tende a dilatare ulteriormente i vasi sanguigni.
Quando confrontarti con il tuo medico
Non devi mai ridurre o sospendere autonomamente la tua terapia per evitare questi fastidi. Un’interruzione fai-da-te può provocare rialzi di pressione improvvisi e pericolosi per la tua salute.
Se noti che i sintomi si presentano ogni mattina, durano a lungo o ti causano una seria sensazione di svenimento, parlane tempestivamente con il tuo medico di famiglia. A volte è sufficiente modificare l’orario di assunzione delle pastiglie, rivedere con precisione il dosaggio o cambiare la classe di farmaco prescritta. Il medico saprà guidarti verso la soluzione migliore per mantenere la pressione protetta senza compromettere la stabilità dei tuoi movimenti al risveglio.
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.