Pressione alta al mattino? Ecco perché succede e l’errore da evitare

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Se ti capita di misurare la pressione appena sveglio e di trovare valori più alti rispetto al resto della giornata, è normale provare un po’ di apprensione. Si tratta di una situazione frequente, soprattutto dopo i 50 anni, che merita attenzione ma che ha spiegazioni fisiologiche ben precise. Durante le prime ore del mattino, il tuo corpo si prepara a ripartire e attiva una serie di risposte ormonali e vascolari che possono far salire la pressione arteriosa.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Il ritmo del corpo e i cambiamenti delle arterie

Nelle ultime ore della notte e al momento del risveglio, l’organismo rilascia ormoni come il cortisolo e l’adrenalina per aiutarti a passare dal riposo all’attività quotidiana. Questa scarica naturale fa aumentare il battito cardiaco e stringe leggermente i vasi sanguigni, provocando un fisiologico picco pressorio. Con il passare degli anni, e in particolare dopo i 50, le pareti dei vasi perdono parte della loro naturale elasticità. Questo fenomeno, noto come rigidità arteriosa, fa sì che i vasi rispondano in modo meno flessibile alle variazioni ormonali del mattino, rendendo il picco di pressione più marcato. Anche una qualità del sonno insufficiente, la presenza di apnee notturne o una cena particolarmente ricca di sale o alcolici possono amplificare questo rialzo.

Come misurare i valori al mattino in modo corretto

Per capire se i dati che rilevi sono un semplice picco transitorio o l’indice di un’ipertensione da trattare, serve un monitoraggio attento e regolare. Ti conviene fare la misurazione circa 15-30 minuti dopo esserti alzato, prima di fare colazione, bere caffè o assumere la terapia abituale. Ricordati di svuotare la vescica prima di sederti, poiché la tensione vescicale può far salire i valori anche di molti punti. Siediti con la schiena appoggiata e resta a riposo per almeno cinque minuti in un ambiente tranquillo, mantenendo il braccio appoggiato all’altezza del cuore. Le linee guida attuali raccomandano di effettuare due misurazioni consecutive a distanza di uno o due minuti l’una dall’altra. Annota tutti i dati su un diario per almeno una settimana, così da offrire al tuo medico un quadro preciso ed evitare di basare le decisioni cliniche su un singolo valore isolato.

Gli interventi sullo stile di vita che aiutano le arterie

L’alimentazione e le abitudini quotidiane svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere flessibili i vasi sanguigni e contenere i rialzi mattutini. Riduci il consumo di sale, evitando i cibi industriali ricchi di sodio nascosto, e arricchisci la dieta con alimenti ricchi di potassio, come frutta fresca, verdura a foglia verde e legumi, che aiutano i reni a bilanciare i fluidi corporei. L’esercizio fisico regolare, come una camminata veloce di trenta minuti al giorno, stimola la produzione di sostanze che dilatano i vasi e ne preservano l’elasticità nel tempo. Cura anche il riposo notturno, cercando di dormire tra le sette e le otto ore a notte, ed evita alcolici e pasti abbondanti nelle ore serali.

Quando consultare il medico di medicina generale

Un diario della pressione ben compilato ti permette di valutare insieme al medico l’andamento effettivo della tua salute cardiovascolare. Se riscontri con costanza una pressione sistolica pari o superiore a 135 mmHg o una pressione diastolica pari o superiore a 85 mmHg al mattino, è opportuno programmare una visita. Il medico potrà verificare se occorre adattare l’orario di assunzione degli eventuali farmaci antipertensivi o se servono approfondimenti per escludere disturbi respiratori del sonno. Rivolgiti tempestivamente al medico se il rialzo della pressione si accompagna a sintomi come mal di testa intenso, vertigini, alterazioni della vista o un senso di oppressione al petto.

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