Fibrillazione atriale: come farla passare

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Sentire il cuore che batte all’improvviso in modo caotico, accelerato o irregolare è un’esperienza che genera ansia. Se ti stai chiedendo come far passare un episodio di fibrillazione atriale, la risposta immediata dipende dalla tua situazione: una crisi acuta non si arresta con rimedi casalinghi o manovre fai-da-te, ma richiede un approccio medico definito.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Cosa fare durante una crisi di fibrillazione atriale

Se avverti per la prima volta un ritmo cardiaco del tutto irregolare, accompagnato da affanno, stanchezza improvvisa o vertigini, il primo passo è sederti e cercare di mantenere la calma. L’ansia aumenta la frequenza cardiaca, accentuando la sensazione di palpitazione.

Se ti è già stata diagnosticata questa condizione, devi seguire le indicazioni concordate con il tuo cardiologo, che in alcuni casi prevedono l’assunzione di un farmaco specifico al bisogno per far rientrare l’episodio. Quando la crisi è una novità assoluta o si accompagna a dolore al petto, affanno marcato o sensazione di svenimento, occorre contattare subito i servizi di emergenza.

Come i medici interrompono l’aritmia

In ambito sanitario esistono due strategie principali per gestire un episodio. La prima è la cardioversione, che ha l’obiettivo di ripristinare il ritmo normale del cuore. Può essere ottenuta attraverso la somministrazione di farmaci antiaritmici oppure tramite una breve scarica elettrica controllata, eseguita in sedazione.

La seconda strategia mira al controllo della frequenza, utilizzando farmaci che rallentano la velocità del battito per ridurre lo sforzo del cuore e alleviare i sintomi, anche quando l’aritmia persiste. Nei casi in cui le crisi si ripetano spesso o siano poco tollerate, la medicina propone l’ablazione transcatetere, una procedura mininvasiva che neutralizza le aree del cuore che generano i segnali elettrici anomali.

Lo stile di vita per prevenire i futuri episodi

La terapia medica è insostituibile, ma le tue abitudini quotidiane giocano un ruolo decisivo nel ridurre la frequenza degli episodi. Il consumo di bevande alcoliche è uno dei fattori scatenanti più documentati: ridurre o eliminare l’alcol protegge direttamente la stabilità elettrica del muscolo cardiaco.

Un altro elemento centrale è il controllo della pressione arteriosa. L’ipertensione non trattata altera e dilata le pareti degli atri, creando il terreno ideale per l’insorgenza dell’aritmia. Mantenere la pressione nei limiti desiderabili attraverso un’alimentazione povera di sale e ricca di verdure aiuta a proteggere la struttura del cuore.

Anche la qualità del sonno merita attenzione. I disturbi respiratori notturni, come le apnee del sonno, sollecitano il sistema cardiovascolare e aumentano il rischio di crisi. Infine, un’attività fisica moderata e costante, come una camminata quotidiana a passo svelto, aiuta a gestire lo stress e il peso corporeo, due fattori che influenzano da vicino la salute del ritmo cardiaco.

Riconoscere le complicazioni e proteggere la salute

La fibrillazione atriale fa sì che il sangue ristagni parzialmente negli atri, aumentando la possibilità che si formino piccoli coaguli. Per prevenire questo rischio, le linee guida attuali raccomandano spesso l’uso di farmaci anticoagulanti, che riducono significativamente la probabilità di ictus.

Se avverti sintomi come debolezza improvvisa a un braccio o a una gamba, difficoltà a parlare o deviazione della bocca, devi chiamare immediatamente i soccorsi. Gestire la fibrillazione atriale significa combinare le terapie prescritte dal medico con uno stile di vita attento, riducendo così l’impatto dell’aritmia sulla tua vita di tutti i giorni.

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