Caffè al mattino: sana abitudine o interferenza con gli ormoni?

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Sui social media si sente spesso che bere un caffè appena svegli sarebbe un errore perché il caffè aumenta il cortisolo e al mattino questo è già alto.

Ma è davvero così?

Il cortisolo: l’ormone del risveglio

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali — due piccole strutture situate sopra i reni — che segue un ritmo naturale chiamato ritmo circadiano:

  • I suoi livelli iniziano a salire nelle prime ore del mattino, raggiungendo il picco poco dopo il risveglio. Questo aumento aiuta l’organismo ad “attivarsi”: stimola la vigilanza, aumenta la pressione sanguigna e contribuisce a liberare energia, preparando così il corpo ad affrontare le richieste della giornata.
  • Dopo questo picco mattutino, i livelli di cortisolo tendono a diminuire gradualmente nel corso della giornata, raggiungendo i valori più bassi durante la notte, per favorire il riposo.

Il picco mattutino, noto come “cortisol awakening response” si verifica generalmente tra le 7:00 e le 8:00 del mattino e può aumentare i livelli di cortisolo nel sangue fino al 50% entro 30-45 minuti dal risveglio.

È un problema? È un pericolo?

No, è fisiologia, è così che funzione (che deve funzionare) il nostro corpo.

Caffeina e cortisolo: una relazione complessa

Ragazza prende il caffè a letto

La caffeina, il principale componente attivo del caffè, è nota per stimolare la produzione di cortisolo. Tuttavia, l’effetto della caffeina sui livelli di cortisolo può variare in base a diversi fattori, tra cui la tolleranza individuale e il momento della giornata in cui viene consumata.

Alcuni studi suggeriscono che bere caffè durante il picco naturale del cortisolo al mattino potrebbe non fornire ulteriori benefici in termini di energia e potrebbe, in teoria, interferire con il ritmo naturale dell’ormone, mentre altre ricerche indicano che nei consumatori abituali di caffè l’effetto della caffeina sul cortisolo è attenuato, e quindi bere caffè al mattino potrebbe non avere un impatto così significativo sui livelli dell’ormone.

Conclusione

Bere caffè appena svegli non è necessariamente “sbagliato” e NON c’è alcuno studio che che supporti l’idea di un qualche pericolo o danno significativo derivante dal consumo di caffè al mattino a digiuno.

Anzi, in realtà la maggior parte degli studi epidemiologici mostra che il consumo moderato di caffè (3-4 tazzine al giorno) è associato a benefici per la salute, inclusa una riduzione del rischio di diabete tipo 2, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro e ad oggi non ci sono evidenze che l’orario di consumo possa fare una qualche differenza.

Il timing del consumo mattutino può al limite variare in base alla tolleranza individuale: alcune persone possono avvertire maggiore acidità gastrica o nervosismo se bevono caffè a stomaco vuoto, ma questo non costituisce un danno clinicamente rilevante per la maggior parte degli individui sani.

Insomma, la questione del cortisolo mattutino, spesso citata sui social media, non ha solide basi scientifiche che giustifichino di evitare il caffè nelle prime ore del giorno e l’approccio più sensato è  quello personalizzato: se una persona tollera bene il caffè al mattino senza sintomi gastrointestinali o ansia, non c’è motivo clinico per sconsigliarlo.

Al limite potrebbe non essere il momento più efficace per sfruttare al meglio gli effetti della caffeina, ma questo è tutto un altro paio di maniche.

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