Ascelle con odore forte? Potrebbe essere bromidrosi

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Ti sarà capitato di notare un odore ascellare particolarmente intenso, persino dopo esserti lavato con cura. È un’esperienza spiacevole che può causare imbarazzo nelle relazioni sociali e insicurezza durante la giornata. Se ti ritrovi in questa situazione, sappi che non si tratta di una colpa né di una scarsa igiene personale. Il nome medico di questo disturbo è bromidrosi, una condizione molto comune caratterizzata da un odore corporeo sgradevole e accentuato, legato all’interazione tra la sudorazione e la popolazione batterica presente sulla pelle.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché il sudore cambia odore

Il sudore prodotto dal corpo umano è quasi del tutto privo di odore. La pelle possiede due tipi principali di ghiandole sudoripare: le ghiandole eccrine, distribuite su tutta la superficie corporea, e le ghiandole apocrine, concentrate in zone specifiche come le ascelle. Le ghiandole apocrine producono una secrezione più densa, ricca di proteine e grassi. Quando questo fluido entra in contatto con la flora batterica cutanea, i microrganismi scompongono le sostanze organiche, trasformandole in composti volatili responsabili dell’odore pungente. Se la tua pelle presenta una concentrazione batterica elevata o se la produzione apocrina è abbondante, l’odore diventa inevitabilmente più marcato.

Quali abitudini ne influenzano l’intensità

Le scelte di ogni giorno incidono in modo diretto sulla qualità del sudore. L’alimentazione gioca un ruolo ben preciso: cibi come aglio, cipolla, spezie intense, alcol e un consumo elevato di carne rossa rilasciano composti aromatici attraverso i pori. Anche la gestione dello stress ha un impatto fisiologico reale, poiché l’attivazione del sistema nervoso stimola la secrezione delle ghiandole apocrine. I capi in tessuto sintetico, come poliestere o nylon, impediscono la traspirazione e intrappolano il calore, creando un ambiente ideale per la proliferazione dei microbi. Al contrario, preferire tessuti naturali come cotone o lino permette alla cute di respirare e mantiene la superficie asciutta.

Le azioni pratiche per contrastare la bromidrosi

Puoi impostare una pratica quotidiana per ridurre l’odore in modo efficace e progressivo. Lavare le ascelle con detergenti a pH fisiologico o con una lieve azione antibatterica aiuta a regolare la carica microbica senza irritare la cute. Asciugare accuratamente la pelle dopo la doccia è un passaggio fondamentale, perché l’umidità residua favorisce il rapido ritorno dei batteri. Sul piano dei prodotti da applicare, è utile distinguere tra deodoranti e antitraspiranti: i primi contrastano l’odore e la proliferazione batterica, mentre i secondi riducono la secrezione di sudore grazie alla presenza di sali d’alluminio che formano un blocco temporaneo sui dotti ghiandolari. Indossare abiti ampi limita lo sfregamento e il ristagno del sudore.

Quando è opportuno consultare il medico

Se i cambiamenti nello stile di vita e l’uso di prodotti mirati non offrono i risultati sperati, un confronto con il medico di medicina generale o con un dermatologo ti aiuterà a definire la strategia più adeguata. Il medico può valutare l’eventuale presenza di iperidrosi, ovvero un’eccessiva produzione di sudore che alimenta la bromidrosi, oppure prescrivere trattamenti topici specifici come lozioni antibiotiche per riequilibrare la flora cutanea. Nei casi più persistenti esistono terapie mediche mirate, come le infiltrazioni di tossina botulinica o interventi dermatologici dedicati. Affidarti a una guida professionale ti permetterà di ritrovare tranquillità e comfort nella vita di tutti i giorni.

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