Udito, screening gratuiti in 12 città: il calo spesso è graduale

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La notizia in breve

Dal 27 settembre al 18 ottobre si terrà in diverse piazze italiane la 17esima edizione della campagna ‘Nonno Ascoltami! – La prevenzione in piazza’, promossa dall’organizzazione del Terzo settore Udito Italia. L’iniziativa prevede screening uditivi gratuiti, consulenze e attività informative rivolte a cittadini di ogni età, svolte con il supporto di medici specialisti, professionisti sanitari, volontari, Croce Rossa Italiana e Misericordie d’Italia.

Il calendario si aprirà il 27 settembre a L’Aquila, per poi raggiungere il 4 ottobre Rovereto, Trento, Genova e Udine. L’11 ottobre le attività si svolgeranno a Bologna, Como, Pescara, Chieti e Monopoli, per concludersi il 18 ottobre a Castelfranco Veneto e Napoli. Tra le novità dell’edizione 2026 rientra la collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Handball (Figh) all’interno del progetto ‘Silver Handball – Generazioni in campo’, rivolto all’invecchiamento attivo, a cui si affianca la confermata intesa con l’Aci per la promozione della salute dell’udito alla guida.

Durante la presentazione alla Camera dei deputati, la presidente di Udito Italia, Valentina Faricelli, ha dichiarato: “Entro il 2050, una persona su dieci nel mondo avrà bisogno di cure per l’udito e più di un miliardo di giovani tra i 12 e i 35 anni è a rischio di danni permanenti all’udito per l’esposizione prolungata a musica ad alto volume e rumore ricreativo”. Faricelli ha inoltre riferito che in Italia una persona su tre oltre i 65 anni manifesta una perdita uditiva significativa, dato che oltrepassa il 50% dopo i 75 anni, aggiungendo che molte persone attendono tra i 7 e i 10 anni prima di consultare uno specialista.

Orecchio con onde sonore disegnate

Shutterstock/2746876751

La prevenzione uditiva

La campagna richiama l’attenzione su un problema spesso sottovalutato: la perdita dell’udito può svilupparsi gradualmente, tanto da essere riconosciuta solo quando interferisce con le conversazioni e con la vita quotidiana. L’invecchiamento è un importante fattore di rischio, ma l’udito può essere compromesso anche dall’esposizione ripetuta a rumori intensi, da infezioni, traumi e altre condizioni mediche.

Cosa può indicare uno screening

Lo screening uditivo è una valutazione preliminare, utile per individuare persone che potrebbero avere una riduzione della capacità di percepire i suoni. Non equivale a una diagnosi: un risultato alterato richiede una valutazione clinica più approfondita, che consideri la storia della persona, l’esame dell’orecchio e prove audiologiche eseguite in condizioni controllate.

Anche l’ambiente può influenzare l’esito di un controllo svolto in piazza, soprattutto per la presenza di rumore di fondo. Queste iniziative hanno quindi soprattutto una funzione di sensibilizzazione e intercettazione precoce, senza sostituire il percorso specialistico.

Gli effetti oltre l’orecchio

L’ipoacusia non riguarda soltanto il volume dei suoni. Può rendere difficile distinguere le parole, in particolare negli ambienti affollati, e aumentare lo sforzo necessario per seguire una conversazione. Questo affaticamento può favorire rinuncia alle attività sociali, isolamento e perdita di autonomia, soprattutto nelle persone anziane.

La relazione tra riduzione dell’udito e declino cognitivo è oggetto di grande attenzione clinica. Esiste un’associazione consolidata, ma non significa che ogni persona con ipoacusia svilupperà un disturbo cognitivo né che vi sia un unico rapporto diretto di causa ed effetto: entrano in gioco età, salute generale, stimolazione sociale e numerosi altri fattori.

Rumore e protezione dell’udito

Nei giovani, il tema centrale è spesso l’esposizione sonora cumulativa. Il rischio dipende dall’intensità del suono, dalla durata e dalla frequenza delle esposizioni; anche il rumore ricreativo può danneggiare le cellule sensoriali dell’orecchio interno, che hanno capacità di recupero molto limitate.

La prevenzione comprende la riduzione dell’esposizione ai rumori eccessivi, pause di recupero acustico e protezioni adeguate nei contesti rumorosi. Quando una perdita uditiva è presente, l’approccio viene personalizzato in base alla causa e alle conseguenze funzionali, con interventi medici, riabilitativi o dispositivi per l’ascolto. L’obiettivo non è soltanto percepire meglio i suoni, ma preservare comunicazione, partecipazione sociale e sicurezza, compresa quella alla guida.

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