Tumore al pancreas inoperabile? La tecnica della luce che cambia tutto

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Quando arriva una diagnosi di tumore del pancreas, una delle prime domande riguarda quasi sempre l’intervento chirurgico. Per molte persone la risposta è negativa anche se la malattia non si è diffusa ad altri organi. Il motivo non è tanto la grandezza del tumore quanto la sua posizione: se avvolge alcune grandi arterie dell’addome, operare diventa troppo pericoloso. Un piccolo studio sperimentale sta verificando se una tecnica basata sulla luce possa riaprire questa possibilità almeno per una parte dei pazienti.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Quando il problema è la posizione del tumore

I medici parlano di tumore localmente avanzato quando la malattia resta confinata nella zona del pancreas ma coinvolge vasi sanguigni importanti. Se il tessuto tumorale circonda un’arteria per più di metà della sua circonferenza, separarlo senza danneggiare il vaso è spesso impossibile. Queste persone si trovano in una condizione difficile: la malattia non è diffusa, eppure la chirurgia, che resta la strada principale verso una possibile guarigione, è esclusa.

Una luce accesa dall’interno dell’arteria

La tecnica studiata si chiama terapia fotodinamica mirata ai vasi. Si somministra in vena un farmaco, la padeliporfina, che rimane inattivo finché non viene colpito da una luce di una precisa lunghezza d’onda. Attraverso un catetere si porta una sottile fibra ottica, protetta da un palloncino, dentro l’arteria che confina con il tumore. Il laser attiva il farmaco solo in quel punto, per pochi minuti. L’idea è danneggiare i piccoli vasi che nutrono il tessuto malato attorno all’arteria, così da “liberarla” e rendere possibile l’operazione.

Che cosa è emerso finora

Si tratta di uno studio di fase 1, cioè una prima sperimentazione sull’uomo. Il suo scopo principale non è dimostrare che il trattamento funziona, ma capire se è sicuro e quale intensità di luce usare. Per questo la dose viene aumentata per gradi in piccoli gruppi di pazienti.

I dati scientifici pubblicati riguardano i primi tre pazienti, trattati con la dose più bassa. La procedura è stata completata in tutti i casi senza effetti indesiderati gravi legati al farmaco o alla luce. Si è osservata una sola reazione cutanea alla luce, lieve e passeggera, e nessun danno alle arterie né formazione di coaguli. Due pazienti su tre sono stati poi operati. Il terzo ha avuto una progressione della malattia che i ricercatori ritengono non collegata alla procedura. Un aggiornamento comunicato in seguito parla di sei pazienti trattati: quattro sono stati operati e in tre di questi i bordi del tessuto asportato risultavano privi di cellule tumorali.

Perché è presto per parlare di una nuova cura

I numeri sono molto piccoli e manca un gruppo di confronto. Non possiamo sapere se alcuni di questi pazienti sarebbero diventati operabili comunque con le terapie già disponibili. Non ci sono ancora dati sulla sopravvivenza né sulla qualità di vita nel tempo. Lo studio ha incluso solo tumori in una zona specifica del pancreas e con un contatto limitato con l’arteria. Dopo il trattamento i pazienti devono restare tre giorni in ambienti poco illuminati, perché il farmaco rende sensibili alla luce anche la pelle e altri tessuti. Prima di trarre conclusioni serviranno studi più ampi e controllati.

Che cosa può significare per te

Se tu o una persona vicina state affrontando questa malattia, è comprensibile cercare ogni spiraglio. Questa ricerca è un segnale che si stanno esplorando strade nuove, ma per ora resta una tecnica sperimentale accessibile solo all’interno di uno studio clinico. Una domanda utile da porre al proprio team oncologico è se esistano sperimentazioni cliniche adatte alla propria situazione. Solo chi conosce il caso nel dettaglio può valutare rischi e benefici. Nel tumore del pancreas i progressi arrivano spesso a piccoli passi, e questo è uno dei primi.

Fonte scientifica

Paper originale: Abstract No. LBA23 Intra-Arterial (IA) Padeliporfin Vascular-Targeted Photodynamic Therapy (VTP): Ongoing Multicenter, Phase I Light Dose Escalation Study in Unresectable Locally Advanced Pancreatic Ductal Adenocarcinoma (LA-PDAC)
Rivista: Journal of Vascular and Interventional Radiology
DOI: 10.1016/j.jvir.2026.108722

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