Preferisci ascoltare il riassunto audio? Abbiamo scelto una voce realizzata con strumenti avanzati IA per rendere rendere i nostri testi subito accessibili a tutti
Una foto di classe, un commento detto a tavola senza pensarci, il confronto con i compagni nello spogliatoio. Il rapporto con il proprio corpo si costruisce anche così, un episodio dopo l’altro, e non sempre in modo sereno. Se hai figli o nipoti in età scolare, o se ricordi bene i tuoi quattordici anni, sai quanto possa pesare il giudizio che si dà su di sé. Un nuovo studio ha cercato di capire se il modo in cui il corpo cambia durante l’infanzia si collega al disagio che i ragazzi provano verso la propria immagine all’inizio dell’adolescenza.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Che cosa hanno osservato i ricercatori
I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 13.000 bambini nati nel Regno Unito e seguiti nel tempo, con una presenza quasi equivalente di maschi e femmine. Peso e altezza sono stati misurati più volte tra i 3 e i 14 anni. Dai 7 anni in poi è stata usata anche una bilancia a bioimpedenza, che stima la quota di grasso e quella di tessuto non grasso facendo passare nel corpo una corrente elettrica debolissima e innocua.
Questo dettaglio conta, perché l’indice di massa corporea da solo non distingue il grasso dai muscoli o dalle ossa. I bambini sono stati divisi in tre percorsi di crescita (basso, moderato e alto) e a 14 anni hanno risposto a una domanda su quanto fossero soddisfatti del proprio corpo.
I risultati principali
Chi aveva seguito un percorso con peso o grasso corporeo più alti durante l’infanzia riferiva, in media, più insoddisfazione a 14 anni. L’aumento era graduale: il disagio cresceva un po’ nel gruppo intermedio e in modo più marcato in quello più alto. Il dato più interessante riguarda i maschi, per i quali il legame è risultato simile a quello osservato nelle femmine.
Per la massa non grassa il quadro cambia. Nelle ragazze l’andamento ricalcava quello del grasso. Nei ragazzi solo il gruppo più alto mostrava più insoddisfazione, e in misura minore. Gli autori si aspettavano che una massa magra elevata potesse proteggere i maschi, ma i dati non lo hanno confermato. Questa misura comprende muscoli, ossa e altri tessuti, quindi non permette di dire nulla di preciso sulla muscolatura.
Perché riguarda anche i maschi
Il disagio verso il proprio corpo in adolescenza è stato collegato, in altre ricerche, a difficoltà emotive e a disturbi alimentari negli anni successivi. Si tende a pensare che sia un problema soprattutto femminile. Questi risultati suggeriscono che anche i ragazzi con più peso corporeo possono viverlo in modo simile, spesso in silenzio.
Cosa lo studio non dimostra
Si tratta di uno studio osservazionale: registra un’associazione, non prova un rapporto di causa ed effetto. Nemmeno indica che far perdere peso a un bambino ridurrebbe il suo disagio. Gli autori ipotizzano che a pesare siano soprattutto lo stigma, le prese in giro e gli ideali estetici diffusi, ma l’analisi non ha verificato questa spiegazione.
Ci sono anche altri limiti. L’insoddisfazione è stata misurata con una sola domanda, che non può cogliere tutte le sfumature dell’esperienza. La bioimpedenza è meno precisa degli esami di riferimento. I dati mancanti erano più frequenti nelle famiglie svantaggiate, e questo può aver influito sul campione.
Che cosa portare a casa
Il messaggio più solido riguarda le parole. Commenti sul peso, anche detti con buone intenzioni, possono lasciare il segno sia sulle ragazze sia sui ragazzi. Può aiutare parlare di energia, di sonno e di movimento come divertimento, più che di forma fisica e chili. Anche i pasti condivisi, senza giudizi su chi mangia cosa, vanno in questa direzione. Vale la pena ascoltare con attenzione anche i figli maschi, che tendono a esprimere meno questo tipo di disagio.
Non sono indicazioni valide per ogni caso. Se noti segnali di sofferenza legati al corpo o al cibo, il pediatra o il medico di famiglia sono il primo punto di riferimento.
Fonte scientifica
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.