Vivere fino a 100 anni? Il segreto delle donne di questo borgo sardo

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Chi ha in famiglia una nonna ultranovantenne si è probabilmente chiesto, almeno una volta, che cosa abbia di diverso. La genetica? Una vita fatta di fatica e cibo semplice? La rete di figli e vicini sempre presenti? Sono domande che la scienza si pone da decenni. Ora tornano d’attualità grazie a un paese di montagna nel cuore della Sardegna, dove arrivare a cento anni, soprattutto per le donne, sembra molto meno raro che altrove.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Che cosa hanno osservato i ricercatori

Lo studio riguarda Bolotana, un comune di circa 2.300 abitanti. Si trova fuori dall’area sarda già nota per la longevità, la cosiddetta zona blu: un’etichetta usata per i territori dove la vita molto lunga è particolarmente frequente. Si tratta di un’analisi demografica. Non ci sono esperimenti né terapie, ma un conteggio accurato di chi è vissuto e chi è morto dopo i 70 anni, in un arco di circa cinque anni recenti.

Un punto delicato in queste ricerche è l’affidabilità delle età dichiarate. Per questo le date di nascita e di morte sono state confrontate tra registri comunali e archivi parrocchiali, e ogni caso di centenario è stato documentato.

I numeri, letti con calma

Il dato che colpisce riguarda le donne. Secondo le stime, una donna di Bolotana che ha compiuto 70 anni ha circa il 14% di probabilità di raggiungere i cento. Per l’Italia e per gli Stati Uniti i valori si aggirano intorno al 3,5%. Dopo i 70 anni le donne del paese possono attendersi in media quasi 21 anni di vita, gli uomini circa 16. Nel confronto internazionale le donne di Bolotana risultano seconde solo a quelle di Hong Kong.

Gli uomini mostrano valori meno eccezionali e con margini di incertezza molto ampi. In una popolazione così piccola bastano pochi decessi in più o in meno per spostare parecchio le percentuali. La quota di centenari appare superiore alla media italiana anche tra i nati nel primo quarto del Novecento.

Perché serve prudenza

Gli stessi autori invitano a non correre. Nel quinquennio precedente il vantaggio risultava meno marcato, in particolare per l’arrivo ai cento anni. Una parte del fenomeno potrebbe quindi dipendere dal periodo osservato o dal caso. I numeri assoluti sono ridotti, la finestra temporale è breve e alcune persone emigrate potrebbero sfuggire ai conteggi.

C’è poi un aspetto fondamentale: lo studio descrive, non spiega. Non dice perché a Bolotana si viva più a lungo. Le ipotesi restano piste da indagare: camminare ogni giorno in un paese in salita, mangiare prodotti locali, vivere vicino ai familiari, contare su una comunità solida, avere un patrimonio genetico favorevole. Per ora Bolotana è considerata una zona blu candidata, non confermata.

Che cosa puoi portare a casa

Non esiste una ricetta di Bolotana da copiare. Questi risultati non permettono di dire che una certa dieta o un certo stile di vita ti faranno arrivare a cento anni.

Eppure molti degli elementi indicati come possibili fattori coincidono con abitudini che ricerche più ampie associano già a un invecchiamento in salute: muoversi con regolarità nella vita di tutti i giorni, mangiare in modo semplice e poco elaborato, coltivare relazioni sociali vive. Non serve vivere in montagna. Anche una passeggiata quotidiana o una telefonata in più a una persona cara hanno un valore, per ragioni che vanno oltre questo singolo studio.

Il messaggio più onesto è che la longevità nasce probabilmente dall’intreccio di molti fattori, alcuni modificabili e altri no. Studiare con pazienza comunità come questa può aiutare, col tempo, a capire quali contino davvero.

Fonte scientifica

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