Unghie che si sfaldano? Ecco cosa sta cercando di dirti il tuo corpo

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Se ti capita di notare che le tue unghie si spezzano al minimo urto o si sfaldano in piccoli strati orizzontali, potresti provare una certa frustrazione. È un problema molto comune che spesso cerchiamo di risolvere con smalti rinforzanti o prodotti estetici, ma la salute delle unghie nasce in realtà molto più in profondità, nella matrice ungueale. Le tue unghie sono composte principalmente da cheratina, una proteina resistente che per essere sintetizzata correttamente dal corpo richiede un rifornimento costante di specifici nutrienti. Quando questo apporto viene meno, l’unghia perde la sua integrità strutturale e diventa fragile.

Il ruolo centrale del ferro e delle proteine

La carenza di ferro rappresenta una delle ragioni biologiche più frequenti dietro la fragilità ungueale. Se i tuoi livelli di ferro sono bassi, i tessuti ricevono meno ossigeno e questo compromette la crescita delle cellule che formano l’unghia. Potresti accorgerti che la superficie non è solo fragile ma assume una forma piatta o addirittura concava, un segnale che i medici definiscono unghie a cucchiaio. Inserire regolarmente nella tua dieta alimenti come legumi, carni magre, vegetali a foglia verde scura e semi può aiutarti a mantenere scorte adeguate, specialmente se li accompagni a una fonte di vitamina C per favorire l’assorbimento.

Poiché l’unghia è fatta di proteine, un apporto insufficiente di questi macronutrienti può rendere la lamina sottile e flessibile. Non è necessario un consumo eccessivo, ma è fondamentale che la tua alimentazione quotidiana includa una quota proteica bilanciata proveniente da fonti diverse, come uova, pesce, latticini magri o alternative vegetali come il tofu e i cereali integrali.

Biotina e micronutrienti per la struttura

La biotina, conosciuta anche come vitamina B7, è spesso al centro dell’attenzione quando si parla di benessere di pelle e annessi cutanei. Questa vitamina favorisce il metabolismo degli aminoacidi necessari per produrre la cheratina. Il consenso scientifico indica che l’integrazione di biotina non è raccomandata di routine per la fragilità ungueale, poiché le prove di efficacia sono deboli e una carenza reale è estremamente rara. Un eccesso di questa vitamina assunto tramite integratori può peraltro alterare i risultati di importanti esami del sangue, come quelli per la tiroide o per il cuore. Puoi assumerla in modo sicuro e naturale attraverso alimenti come il tuorlo d’uovo, le noci, le mandorle e il fegato.

Lo zinco e il magnesio sono altri due minerali essenziali che non dovrebbero mancare. Lo zinco interviene nella divisione cellulare e nella sintesi proteica, ma è importante sfatare un falso mito molto diffuso: le piccole macchie bianche sulla superficie ungueale non indicano una carenza di questo minerale o di calcio, bensì sono il risultato di piccoli e innocui traumi alla base dell’unghia. Il magnesio partecipa a centinaia di reazioni biochimiche nel corpo. Non ci sono evidenze cliniche solide che colleghino una sua carenza specifica alla tendenza delle unghie a scheggiarsi, per cui un’alimentazione varia è sufficiente a coprire i fabbisogni senza ricorrere a supplementazioni mirate.

Fattori esterni e stile di vita

Le abitudini quotidiane influenzano la salute delle tue mani tanto quanto ciò che mangi. Il contatto prolungato con l’acqua e l’uso di detergenti aggressivi rimuovono i grassi naturali che tengono unite le cellule della lamina ungueale. Se lavori spesso con l’acqua o usi prodotti per la pulizia, indossare dei guanti di gomma può fare una differenza enorme nel giro di poche settimane. Le unghie, proprio come la pelle, subiscono cicli di idratazione e disidratazione che le rendono meno elastiche e più soggette a rotture.

L’uso frequente di solventi per unghie a base di acetone e l’applicazione aggressiva di smalti semipermanenti o gel possono indebolire fisicamente gli strati superficiali. Una buona abitudine è applicare regolarmente una crema idratante o un olio specifico sulle cuticole e sulla lamina, massaggiando delicatamente per stimolare la circolazione nella zona della radice.

Quando consultare il medico

Se nonostante i cambiamenti nella dieta e una maggiore protezione esterna la situazione non migliora dopo due o tre mesi, è opportuno parlarne con il tuo medico di medicina generale. Le unghie possono a volte riflettere condizioni mediche più complesse, come alterazioni della funzione tiroidea o problemi di malassorbimento intestinale. Un semplice esame del sangue può escludere un’anemia sideropenica o altre carenze specifiche, permettendoti di intervenire in modo mirato e sicuro senza ricorrere al fai-da-te con integratori non necessari. Quando i cambiamenti sono accompagnati da variazioni di colore, dolore o ispessimento eccessivo, una valutazione dermatologica è il passo più indicato per escludere infezioni fungine o altre patologie della pelle.

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