Unghie che si sfaldano? Ecco cosa sta cercando di dirti il tuo corpo

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Se noti che le tue unghie si spezzano facilmente, si sfaldano in lamine sottili o sembrano aver perso la loro naturale elasticità, non sei solo. Molte persone convivono con questa piccola ma costante fonte di frustrazione, chiedendosi se si tratti di una semplice questione estetica o del segnale di qualcosa che non va all’interno dell’organismo. Le unghie agiscono spesso come una sorta di registro dello stato di salute generale, riflettendo abitudini quotidiane, livelli nutrizionali e, talvolta, il funzionamento di alcuni organi interni.

Perché le unghie perdono forza

La causa più comune delle unghie fragili, condizione definita tecnicamente onicoschizia, risiede paradossalmente in gesti quotidiani che consideriamo innocui. Il contatto prolungato e ripetuto con l’acqua è il principale responsabile. Quando le unghie si bagnano si gonfiano, per poi restringersi non appena si asciugano. Questo continuo movimento di espansione e contrazione indebolisce i legami tra le cellule di cheratina, la proteina che costituisce la struttura dell’unghia.

Puoi osservare questo fenomeno se svolgi lavori domestici senza protezione o se lavi le mani con estrema frequenza. L’uso di detergenti aggressivi e di solventi per smalto che contengono acetone accelera il processo, rimuovendo gli oli naturali che mantengono le lamine unite tra loro. In questi casi la fragilità è un problema puramente locale, legato a come tratti le tue mani, e non indica una carenza interna.

Il ruolo della nutrizione e del metabolismo

Esistono situazioni in cui l’unghia riflette effettivamente una carenza di “mattoni” fondamentali. La ricerca scientifica concorda nel ritenere la carenza di ferro come una delle cause sistemiche più frequenti. Il ferro è essenziale per trasportare ossigeno ai tessuti, inclusa la matrice dell’unghia dove avviene la crescita. Se le tue riserve di ferro sono basse, potresti notare che le unghie diventano non solo fragili, ma anche piatte o addirittura concave, assumendo una forma a cucchiaio.

Spesso si attribuisce un ruolo centrale alla biotina, una vitamina del gruppo B. Il consenso scientifico indica che una dieta varia fornisce già la quantità necessaria e non vi sono evidenze solide per raccomandarne l’integrazione generalizzata per rinforzare le unghie in assenza di deficit documentati. Anche il funzionamento della tiroide gioca un ruolo cruciale: se la ghiandola lavora troppo poco (ipotiroidismo), il metabolismo rallenta e la produzione di nuove cellule cutanee e ungueali ne risente, rendendo le unghie secche e inclini a sfaldarsi.

Abitudini per proteggere la cheratina

Puoi migliorare sensibilmente la resistenza delle tue unghie partendo da alcuni cambiamenti pratici nella gestione della giornata. Il primo passo è limitare lo stress meccanico e chimico. Indossare i guanti di gomma foderati in cotone ogni volta che usi acqua o detersivi è l’intervento più efficace che puoi mettere in atto da subito.

Ti sarà utile anche curare l’idratazione esterna. Applicare regolarmente una crema emolliente o oli specifici, massaggiandoli bene anche sulle cuticole, aiuta a sigillare l’umidità all’interno della lamina. Per quanto riguarda l’alimentazione, assicurati di consumare una varietà di cibi ricchi di proteine, zinco e vitamine, preferendo fonti naturali come legumi, uova, frutta a guscio e cereali integrali piuttosto che affidarti immediatamente a integratori senza un consulto.

Quando è opportuno controllare i valori

Se nonostante queste attenzioni le unghie continuano a rompersi o se noti altri segnali, potrebbe essere il momento di approfondire con degli esami del sangue. È consigliabile parlarne con il medico se alla fragilità si associano stanchezza persistente, pallore, perdita di capelli o una sensazione insolita di freddo. Questi sintomi, insieme a unghie che si sfaldano, suggeriscono la necessità di verificare i livelli di ferritina (le riserve di ferro), l’emocromo completo per escludere un’anemia e il TSH per valutare la funzionalità tiroidea.

Allo stesso modo, se noti cambiamenti nel colore delle unghie o un ispessimento anomalo, il controllo serve a escludere altre problematiche come micosi o disturbi dermatologici. Nella maggior parte dei casi i valori ematici sono normali e la soluzione risiede nella costanza delle cure protettive, ma escludere squilibri metabolici o ormonali ti permetterà di agire con maggiore precisione sulla causa reale del problema.

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