I semi di zucca sono più sani dei semi di chia?

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Negli ultimi anni semi come quelli di chia e zucca sono diventati protagonisti delle diete sane.

Li troviamo ovunque: nello yogurt, nell’insalata, nel pane integrale, perfino nei frullati.

Entrambi sono considerati veri e propri “superfood”, ma spesso ci si chiede: quali sono i più salutari?

La risposta non è così semplice, perché hanno caratteristiche diverse, con benefici specifici e complementari.

Semi di zucca: piccoli ma forti

Semi di zucca

Shutterstock/1502319419

I semi di zucca, spesso chiamati anche “pepitas”, sono una miniera di nutrienti. Hanno un sapore delicato, leggermente nocciolato, e sono ricchi di proteine di buona qualità. Contengono una buona dose di ferro, zinco e magnesio, minerali fondamentali per la funzione muscolare, immunitaria e per la salute del sistema nervoso.

Una particolarità interessante riguarda la presenza di triptofano, un amminoacido che nel corpo viene convertito in serotonina, e successivamente in melatonina, l’ormone del sonno. Ecco perché alcuni studi suggeriscono che i semi di zucca, consumati regolarmente, possano aiutare anche il riposo notturno.

Alcune ricerche indicano un possibile effetto benefico nella salute della prostata, grazie a fitosteroli e sostanze antinfiammatorie presenti nei semi. Questo non significa che siano una cura, ma possono rappresentare un alleato naturale in caso di disturbi lievi legati all’apparato urinario maschile.

Semi di chia: il superfood delle fibre (e non solo)

Semi di chia su sfondo bianco

Shutterstock/JGade

I semi di chia, invece, sono minuscoli ma potentissimi.

Quando si mettono in acqua o latte, formano un gel naturale ricco di mucillagini: fibre solubili che migliorano il transito intestinale, aumentano il senso di sazietà e rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Per questo sono particolarmente apprezzati da chi vuole controllare la glicemia o mantenere il peso sotto controllo.

Ma il vero asso nella manica della chia è il suo contenuto di acidi grassi omega-3, in particolare l’ALA (acido alfa-linolenico), un tipo di grasso insaturo con proprietà antinfiammatorie e cardioprotettive. Anche se l’ALA è meno potente rispetto agli omega-3 del pesce (EPA e DHA), può comunque contribuire al benessere cardiovascolare, soprattutto in una dieta a base vegetale.

Qual è più sano? Dipende da te

In definitiva, non ha senso parlare di un vincitore assoluto. I semi di zucca brillano per il contenuto di proteine e minerali (zinco e magnesio in particolare), e sono utili per chi cerca un piccolo aiuto per l’umore, il sonno o il benessere maschile.

I semi di chia, invece, sono imbattibili quanto a fibre e omega-3, perfetti per la salute intestinale, per mantenere stabile la glicemia e per chi segue una dieta plant-based.

La vera risposta quindi è: i due semi non si escludono a vicenda. Anzi, inserirli entrambi nella propria alimentazione – magari alternandoli – permette di sfruttare il meglio di ognuno. Basta un cucchiaio al giorno per iniziare a fare qualcosa di buono per il proprio corpo.

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