L’abitudine del weekend che protegge il cuore (–20% rischio)

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È noto da tempo che dormire poco aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e ictus. Tuttavia, gli impegni quotidiani di lavoro, studio o famiglia spesso compromettono la qualità e la quantità del sonno notturno.

Molte persone cercano di compensare questa carenza con il cosiddetto “recupero del sonno” nel fine settimana.

Ma funziona davvero?

Un nuovo studio suggerisce che sì: dormire di più nel weekend potrebbe (in parte?) attenuare gli effetti negativi della deprivazione di sonno accumulata nei giorni feriali, riducendo il rischio di malattie cardiache.

Lo studio: 91.000 persone seguite per 14 anni

I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 91.000 individui provenienti dalla UK Biobank, un grande database sanitario britannico. I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi, in base alla quantità di “sonno di recupero” effettuato nel fine settimana. La deprivazione di sonno era definita come un sonno medio inferiore alle 7 ore per notte.

Nel corso dei 14 anni successivi, è emerso che:

  • Chi dormiva meno di 7 ore per notte ma riusciva a compensare con un sonno più lungo nel weekend, aveva un rischio di malattia cardiovascolare inferiore del 20% rispetto a chi rimaneva cronicamente deprivato.
  • Nel complesso, il gruppo che recuperava più sonno nel weekend aveva un rischio del 19% più basso di sviluppare malattie cardiache rispetto a chi non riusciva a compensare.

Il messaggio degli esperti: meglio dormire bene sempre (ma recuperare può aiutare)

Ragazza che dorme

Secondo il dottor James Leiper, direttore medico associato della British Heart Foundation, lo studio rappresenta un importante promemoria: “Sebbene dormire di più nel fine settimana non sia un sostituto di un sonno regolare e di qualità, può offrire un certo grado di protezione cardiovascolare per chi non riesce a dormire abbastanza nei giorni feriali”.

Tuttavia, gli autori dello studio sottolineano che

la strategia ideale rimane quella di dormire almeno 7 ore ogni notte.

Il recupero nel weekend è meglio di niente, ma non elimina del tutto gli effetti negativi della deprivazione cronica di sonno.

È davvero possibile recuperare il sonno perduto?

A prescindere dagli effetti di prevenzione cardiovascolare, la domanda se sia davvero possibile “recuperare” il sonno perso nei giorni feriali è oggetto di dibattito scientifico da decenni.

Alcuni studi suggeriscono che il corpo possa compensare parzialmente la deprivazione di sonno con periodi più lunghi di riposo successivo, come avviene nei weekend, ma questo recupero è spesso incompleto: il sonno perso non viene mai totalmente “rimborsato” e la deprivazione cronica può avere effetti negativi su memoria, umore, metabolismo e sistema immunitario anche se si dorme di più nel fine settimana.

In sintesi, dormire di più nel weekend può aiutare a sentirsi meglio nell’immediato, ma non elimina i rischi a lungo termine di uno stile di vita costantemente povero di sonno.

Conclusione

Dormire bene e in modo regolare resta una delle abitudini più importanti per la salute del cuore. Per chi non riesce a farlo durante la settimana, una “dormita lunga” nel weekend può rappresentare un piccolo aiuto, ma l’obiettivo, per tutti, dovrebbe essere quello di trovare un equilibrio quotidiano che permetta di riposare a sufficienza ogni notte.

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