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Arrivare preparati fisicamente e ascoltare il proprio corpo
La prevenzione degli infortuni sulla neve inizia molti mesi prima della prima discesa.
Un allenamento costante durante l’anno che includa esercizi di forza, stabilità ed equilibrio riduce in modo significativo il rischio di traumi muscolari e articolari. Sono sufficienti 2 o 3 sessioni settimanali mirate, purché regolari. È fondamentale evitare sovraccarichi ripetuti soprattutto se compaiono dolori a ginocchia, schiena o spalle.
- Per le donne, gli ortopedici sottolineano l’importanza di rinforzare quadricipiti, glutei e addominali e di migliorare il controllo neuromuscolare durante i movimenti di torsione del ginocchio, particolarmente critici nello sci.
- Per gli uomini, invece, è utile potenziare la muscolatura scapolare e lavorare sulla reattività nelle cadute, evitando il gesto istintivo di “mettere le mani avanti”, che aumenta il rischio di fratture del polso e del gomito.
Indossare sempre i dispositivi di protezione
Il casco è obbligatorio ed è senza dubbio il principale presidio per limitare i traumi cranici, ma non dovrebbe essere l’unico.
Guanti rinforzati e soprattutto paraschiena rappresentano strumenti efficaci nella prevenzione delle lesioni più serie, in particolare quelle che coinvolgono colonna vertebrale e arti superiori. Il loro utilizzo sistematico è una delle misure più semplici e più efficaci per aumentare la sicurezza in pista.
Utilizzare attrezzature adatte e ben mantenute

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Sci e snowboard devono essere verificati periodicamente da centri specializzati.
Lame inadatte, attacchi troppo rigidi o troppo morbidi e regolazioni non coerenti con peso, altezza o livello tecnico aumentano il rischio di cadute e torsioni. Un’attrezzatura adeguata non incide solo sulle prestazioni, ma soprattutto sulla capacità di controllare il movimento in situazioni impreviste, riducendo il rischio di traumi al ginocchio, alla caviglia e alla spalla.
Riscaldarsi prima della prima discesa
Molti infortuni avvengono nelle prime discese della giornata, quando il corpo non è ancora completamente pronto a gestire velocità e cambi di direzione improvvisi.
Un breve riscaldamento, composto da stretching dinamico, esercizi di mobilità articolare e qualche minuto di attivazione muscolare, riduce rigidità e migliora la reattività neuromuscolare. Una routine semplice ma efficace per preparare tendini, articolazioni e muscoli agli sforzi intensi delle ore successive.
La prudenza ci salva dagli infortuni
La valutazione delle condizioni della pista è un elemento centrale della sicurezza. Prima di ogni discesa è utile controllare meteo, visibilità, presenza di ghiaccio e affollamento. Se questi fattori peggiorano, rallentare o fermarsi è sempre la scelta migliore. In caso di scarsa visibilità o piste affollate, ridurre la velocità è obbligatorio per mantenere un adeguato margine di reazione.
Indispensabile anche mantenere le distanze di sicurezza e non avventurarsi fuori pista senza esperienza o senza guide qualificate, dato l’elevato rischio di valanghe e traumi da caduta. Attenzione particolare va posta al rientro sugli sci dopo un pranzo abbondante o dopo assunzione di alcol, che riducono riflessi, equilibrio e capacità di protezione nelle cadute.