Pressione bassa col caldo? L’errore a pranzo che quasi tutti fanno

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Non serve una lista nera di alimenti quando la pressione tende a scendere con il caldo. A pranzo è più utile evitare pasti molto abbondanti, grandi quantità di carboidrati concentrate nello stesso pasto e alcol. Pasta, pane, riso, patate o frutta non devono essere eliminati: contano soprattutto porzioni, combinazioni e predisposizione individuale. Raffrescarsi e bere adeguatamente resta più importante che cercare specifici “cibi anti-pressione bassa”.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché caldo e pranzo possono sommarsi

Con le alte temperature i vasi sanguigni si dilatano e aumenta il rischio di disidratazione. Per questo il caldo può aggravare capogiri, debolezza e tendenza allo svenimento anche indipendentemente dalla digestione.

Dopo aver mangiato, l’organismo deve regolare la circolazione per mantenere una pressione adeguata. In alcune persone questa compensazione è meno efficace e compare l’ipotensione postprandiale, cioè una riduzione della pressione dopo il pasto. Il problema riguarda soprattutto anziani, persone con ipotensione ortostatica o disturbi del sistema nervoso autonomo.

La sensazione di digestione “faticosa” non coincide necessariamente con un calo pressorio misurabile. Pesantezza, sonnolenza o pienezza possono essere sgradevoli, ma non dimostrano da sole che la pressione sia scesa.

Che cosa limitare concretamente

Il primo accorgimento è ridurre la dimensione del pranzo. Un piatto molto abbondante, magari accompagnato da altre portate, può essere meno tollerato da chi è predisposto. Le indicazioni cliniche consigliano di evitare pasti abbondanti soprattutto in presenza di ipotensione ortostatica.

Anche una grande quota di carboidrati può favorire una caduta pressoria più marcata nei soggetti con ipotensione postprandiale. In pratica, è ragionevole evitare di concentrare nello stesso pranzo porzioni abbondanti di pasta, pane, riso o patate insieme a dolci o bevande zuccherate. Questo non significa adottare una dieta drasticamente povera di carboidrati: spesso basta ridurre la quantità dell’alimento amidaceo anziché escluderlo.

L’alcol a pranzo può accentuare il calo della pressione e andrebbe evitato quando il caldo provoca già capogiri o debolezza. La cautela è particolarmente utile per gli anziani e per chi assume farmaci che abbassano la pressione.

Non ci sono invece prove sufficienti per affermare che fritti e cibi grassi provochino universalmente ipotensione. Possono risultare pesanti per alcune persone, ma questa sensazione non va trasformata in un divieto valido per tutti.

Acqua e raffrescamento contano di più

Durante una giornata calda, mantenere un’idratazione adeguata aiuta a prevenire la disidratazione. Non esiste però una quantità fissa adatta a chiunque. Se hai scompenso cardiaco, malattie renali o una prescrizione che limita i liquidi, devi seguire le indicazioni ricevute.

Anche aumentare il sale non è un rimedio universale. In alcune forme di ipotensione può essere preso in considerazione dal medico, ma può peggiorare altre condizioni. Non è quindi prudente ricorrere autonomamente a salumi, snack molto salati, formaggi stagionati o compresse di sale.

Quando possibile, ridurre l’esposizione al caldo e cercare un ambiente più fresco agisce su uno dei fattori principali, anziché attribuire ogni sintomo al pranzo.

Quando è necessario approfondire

Capogiri, debolezza, vista offuscata o svenimenti che si ripetono, soprattutto dopo i pasti, richiedono una valutazione medica. Una pressione inferiore a 90/60 mmHg è convenzionalmente considerata bassa, ma contano soprattutto sintomi e causa. Farmaci e dosaggi non vanno modificati autonomamente durante il caldo.

Serve assistenza urgente se una perdita di coscienza è seguita da recupero incompleto oppure compare insieme a confusione, difficoltà nel parlare o muoversi, dolore toracico, palpitazioni importanti o fiato corto. Nel caldo, confusione, convulsioni o perdita di coscienza possono indicare un colpo di calore e richiedono un intervento immediato.

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