Perdita di capelli: la biotina funziona solo in casi rari, ecco quali

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La vitamina B7, meglio conosciuta come biotina, è spesso presentata come un rimedio quasi miracoloso contro la caduta dei capelli, si trova in moltissimi integratori per la “salute di capelli, unghie e pelle”, ed è uno degli ingredienti più comuni nei prodotti venduti per contrastare la calvizie.

Ma funziona davvero?

La risposta, secondo la letteratura scientifica, è no – almeno non nei casi più comuni.

Biotina e caduta dei capelli: cosa dice davvero la scienza

Uomo in parte calvo che guarda una compressa

È vero che una grave carenza di biotina può causare perdita di capelli, così come unghie fragili e dermatiti. Tuttavia, questa condizione è estremamente rara e praticamente inesistente nelle persone sane che seguono una dieta equilibrata.

In pratica:

  • La carenza di biotina può verificarsi in persone con disordini genetici molto rari, oppure in chi consuma regolarmente albumi crudi (che contengono avidina, una proteina che si lega alla biotina impedendone l’assorbimento).
  • Ma per la stragrande maggioranza della popolazione, l’assunzione di biotina con la dieta è già più che sufficiente.

E qui arriva il punto chiave:

integrare biotina quando non si è carenti non migliora la crescita dei capelli.

Non esistono dati clinici di qualità che dimostrino che assumere più biotina aiuti contro l’alopecia o altri tipi comuni di perdita di capelli, come il defluvium telogenico o l’alopecia androgenetica.

“Tanto non fa male”? Non proprio

Una convinzione comune è: “Male non farà, proviamola”. Ma questo atteggiamento può essere potenzialmente pericoloso.

Gli integratori in commercio spesso contengono dosi enormemente superiori al fabbisogno giornaliero e questo non è necessariamente privo di conseguenze

  • Interferenze con esami di laboratorio: l’eccesso di biotina può falsare i risultati di analisi del sangue, comprese quelle fondamentali come:
  • Queste interferenze possono portare a diagnosi errate, trattamenti inutili o, peggio, mancato riconoscimento di condizioni gravi.

Quando ha senso usare la biotina?

L’unico contesto clinico in cui l’integrazione con biotina è utile e indicata è in presenza di:

  • Carenze documentate (molto rare)
  • Mutazioni genetiche che alterano il metabolismo della biotina (ancora più rare)

In tutti gli altri casi, non esiste alcuna evidenza che giustifichi l’uso di biotina per la salute dei capelli.


Conclusione

La biotina è diventata una moda, ma non una soluzione reale contro la caduta dei capelli, se non in rari casi di carenza. Assumerla “a caso”, soprattutto ad alte dosi, può non solo essere inutile, ma anche pericoloso, per via delle interferenze con esami diagnostici critici.

Prima di iniziare un integratore, anche se “naturale”, è sempre meglio parlarne con un medico.

Ispirato a: NutritionFacts

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