Un chilo in più dopo la pizza? Ecco perché non è (affatto) grasso

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Ti è mai capitato di svegliarti dopo una serata in pizzeria, salire sulla bilancia e scoprire con stupore che pesi un chilo in più rispetto alla mattina precedente? È un’esperienza comune che spesso genera frustrazione o il timore di aver rovinato i progressi fatti con la dieta. In realtà puoi rassicurarti subito: è fisicamente impossibile accumulare un chilogrammo di grasso corporeo in una sola notte. Per riuscirci dovresti aver assunto circa settemila calorie in eccesso rispetto al tuo consumo abituale, una quantità che va ben oltre una singola pizza, per quanto farcita possa essere. Quel numero che vedi oscillare così bruscamente riguarda quasi esclusivamente la gestione dei liquidi e le dinamiche digestive del tuo organismo.

Il richiamo d’acqua causato dal sale

La pizza è un alimento intrinsecamente ricco di sodio. Il sale si trova nell’impasto, nella passata di pomodoro, nella mozzarella e soprattutto in ingredienti come salumi, olive o formaggi stagionati. Quando assumi un’elevata quantità di sale in un unico pasto, il tuo corpo mette in atto un meccanismo di compensazione naturale. Le cellule richiamano acqua per diluire l’eccesso di sodio nel sangue e mantenere un equilibrio chimico costante. Questo fenomeno, noto come osmosi, porta a una ritenzione idrica temporanea che si manifesta visivamente con un leggero gonfiore alle mani, ai piedi o al viso e, appunto, con un aumento del peso sulla bilancia. Il tuo corpo sta semplicemente trattenendo le risorse necessarie per gestire l’eccesso di sali minerali.

Il legame tra carboidrati e glicogeno

L’impasto della pizza è composto principalmente da carboidrati complessi. Quando li mangi, il tuo organismo li scompone in glucosio per utilizzarli come energia o per immagazzinarli sotto forma di glicogeno nei muscoli e nel fegato. Le riserve di glicogeno funzionano come una spugna: la ricerca scientifica indica che ogni grammo di glicogeno stoccato lega a sé circa tre o quattro grammi di acqua. Se la sera prima hai consumato una quota di carboidrati superiore al solito, le tue scorte di glicogeno si saranno riempite, trascinando con sé una notevole quantità di liquidi. Questo peso non è grasso, ma energia di pronto utilizzo accompagnata dall’acqua necessaria per conservarla.

Il volume del pasto e i tempi della digestione

Non devi dimenticare il peso fisico del cibo e dell’acqua che hai ingerito durante la cena. Una pizza può pesare tra i trecento e i cinquecento grammi; a questo devi aggiungere i liquidi che hai bevuto per placare la sete indotta dal sale. La combinazione di grassi e carboidrati complessi tipica della pizza rallenta la digestione e lo svuotamento gastrico. La mattina successiva è molto probabile che una parte consistente di quel pasto sia ancora in fase di elaborazione all’interno del tuo sistema digerente. Il peso che leggi sulla bilancia riflette quindi anche il contenuto intestinale non ancora espulso.

Come ritrovare l’equilibrio naturale

Il modo migliore per gestire questo aumento temporaneo è non farsi condizionare dal numero sulla bilancia e riprendere subito le proprie abitudini salutari. Puoi aiutare il tuo corpo a smaltire i liquidi in eccesso bevendo molta acqua durante il giorno successivo: sembra un paradosso, ma una corretta idratazione favorisce l’espulsione del sodio attraverso i reni. Anche una passeggiata veloce o una leggera attività fisica possono aiutare a mobilizzare i liquidi e a consumare parte del glicogeno accumulato. Evita di compensare saltando i pasti, poiché questo comportamento non accelera il processo e rischia solo di innescare nuovi picchi di fame. Entro quarantotto ore, una volta ripristinato l’equilibrio salino e completata la digestione, noterai che il peso tornerà ai livelli abituali senza alcuno sforzo particolare.

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