Ti tagli le pellicine delle unghie? Ecco perché rischi grosso

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Ti sarà capitato di guardarti le mani e sentire il desiderio di rimuovere quelle piccole pellicine alla base dell’unghia. È una pratica comune durante la manicure, spesso fatta per ottenere un aspetto più ordinato e pulito. Eppure, quella sottile striscia di pelle chiamata cuticola (o eponichio) svolge un ruolo biologico fondamentale che va ben oltre l’estetica. Funge da sigillo protettivo tra la pelle del dito e la lamina dell’unghia, impedendo l’ingresso di acqua, batteri e funghi nella delicata area in cui l’unghia nasce.

Una barriera contro gli agenti esterni

Quando decidi di tagliare le cuticole elimini una difesa naturale essenziale. Se questa barriera viene compromessa, lo spazio sottostante diventa una porta aperta per microrganismi che possono causare infiammazioni. La pelle in quel punto è estremamente sottile e sensibile, perciò anche una piccola lesione quasi invisibile a occhio nudo può innescare una reazione difensiva del corpo. Il rischio maggiore in cui puoi incorrere è lo sviluppo di una perionissi, ovvero un’infiammazione del tessuto che circonda l’unghia, che si manifesta tipicamente con rossore, calore e un dolore pulsante molto fastidioso.

Come le infezioni si fanno strada

Le infezioni possono essere di natura batterica, spesso repentine e acute, o fungine, che tendono invece a diventare croniche e difficili da trattare. Se noti che l’area attorno all’unghia diventa gonfia o se compare del pus, è probabile che un batterio sia riuscito a penetrare proprio a causa della rimozione della cuticola. Le infezioni da funghi, invece, possono rendere l’unghia più spessa o cambiarne il colore nel tempo. Queste situazioni richiedono spesso trattamenti prolungati e possono danneggiare in modo permanente la crescita dell’unghia stessa, rendendola irregolare, fragile o striata.

Perché la pelle si solleva

Le cellule della pelle in questa zona tendono a seccarsi rapidamente a causa dell’uso di detergenti aggressivi o del contatto continuo con l’acqua. Quando la cuticola si disidrata, perde la sua naturale elasticità e tende a fessurarsi, creando dei piccoli lembi di pelle sollevata che spesso sei tentato di tirare via con le mani o con le forbicine. Questo comportamento, però, non fa che peggiorare la situazione. La pelle circostante, per riparare il danno, potrebbe crescere più spessa e dura, alimentando un ciclo di secchezza e tagli che rende la tua barriera cutanea sempre più vulnerabile.

Strategie per una cura sicura e delicata

Puoi mantenere le mani curate senza compromettere la tua salute seguendo alcuni accorgimenti quotidiani. Il segreto risiede nell’idratazione costante: se mantieni la pelle morbida, le cuticole rimarranno adese all’unghia e non formeranno le fessure che portano alle infezioni. Applica regolarmente una crema idratante o degli oli emollienti, specialmente dopo aver lavato le mani o prima di andare a dormire. Le linee guida attuali raccomandano di non tagliare e di non spingere mai indietro le cuticole, nemmeno con strumenti delicati, per preservare intatto il sigillo protettivo naturale alla base dell’unghia.

Quando è necessario rivolgersi al medico

Molti piccoli fastidi si risolvono tenendo l’area pulita e asciutta, ma esistono segnali che non dovresti ignorare. Se il dolore persiste per più di un paio di giorni, se il gonfiore si estende verso il resto del dito o se noti una secrezione purulenta, è opportuno consultare il medico. Il consenso scientifico indica che, in presenza di pus o di un’infezione estesa, possono rendersi necessari un drenaggio medico o una terapia antibiotica mirata, per evitare che l’infezione si diffonda ai tessuti più profondi. Ricorda che anche i cambiamenti persistenti nella forma o nel colore dell’unghia meritano una valutazione professionale per escludere micosi radicate che potrebbero richiedere farmaci specifici.

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