Urini spesso di notte?

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Svegliarsi di notte per andare in bagno è un’esperienza comune, specialmente con l’avanzare dell’età. La necessità di interrompere il sonno una o più volte per urinare è definita nicturia. Se ti capita di doverti alzare frequentemente, potresti sentirti stanco, irritabile e meno lucido durante il giorno. Questa condizione non è una malattia in sé ma un sintomo. Può dipendere da semplici abitudini quotidiane o essere la spia di una condizione medica che merita attenzione. Comprendere perché succede è il primo passo per ritrovare il riposo di cui hai bisogno.

Il ruolo delle abitudini serali

Spesso la causa della nicturia risiede in ciò che bevi o mangi nelle ore che precedono il riposo. Sostanze come la caffeina e l’alcol agiscono come diuretici, stimolando i reni a produrre più urina del solito. L’alcol, in particolare, inibisce un ormone che normalmente aiuta il corpo a trattenere i liquidi durante la notte. Anche se pensi che un bicchiere di vino possa aiutarti a prendere sonno, l’effetto sulla tua vescica potrebbe sortire l’esito opposto poche ore dopo.

Puoi provare a monitorare l’assunzione di liquidi dopo le ore 18:00 o 19:00. Non si tratta di privarti dell’idratazione necessaria, ma di distribuirla meglio durante la giornata. Se tendi a bere molto la sera per recuperare una giornata frenetica, il tuo corpo non avrà il tempo di smaltire quei liquidi prima che tu vada a letto. Una cena particolarmente ricca di sale può peggiorare la situazione, poiché il sodio spinge l’organismo a trattenere acqua che verrà poi eliminata proprio quando ti sdrai.

Quando il problema nasce dalla circolazione

Molte persone notano che i loro piedi o le loro caviglie si gonfiano durante il giorno. Questo fenomeno, chiamato edema, è dovuto all’accumulo di liquidi nei tessuti a causa della forza di gravità. Quando finalmente ti distendi per dormire, quei liquidi tornano nel flusso sanguigno e i reni iniziano a lavorare intensamente per filtrarli. Il risultato è una produzione di urina che ti costringerà ad alzarti.

Se noti questo gonfiore, un accorgimento utile è quello di tenere le gambe sollevate nel tardo pomeriggio o un’ora prima di cena. Le linee guida attuali raccomandano di portare le caviglie a un livello superiore rispetto al cuore per permettere ai liquidi di ridistribuirsi mentre sei ancora sveglio, dandoti la possibilità di andare in bagno prima di coricarti definitivamente. Anche l’uso di calze a compressione graduata, se consigliate dal medico, può ridurre l’accumulo di liquidi durante le ore di veglia.

Salute della prostata e della vescica

Le cause della nicturia possono differire in base all’anatomia. Per gli uomini, la ragione più frequente è legata alla prostata. Con l’età questa ghiandola tende a ingrossarsi, comprimendo l’uretra e impedendo alla vescica di svuotarsi completamente. Se la vescica rimane parzialmente piena dopo ogni visita al bagno, si riempirà di nuovo molto velocemente.

Nelle donne la nicturia è spesso legata a una condizione di vescica iperattiva o ai cambiamenti ormonali della menopausa, che rendono le pareti vescicali più sensibili. Anche un prolasso, associato all’indebolimento del pavimento pelvico, può impedire un corretto svuotamento. Esistono condizioni metaboliche generali da considerare in entrambi i sessi. Il diabete non controllato, ad esempio, porta a un eccesso di zuccheri nel sangue che i reni cercano di eliminare attraverso l’urina, aumentando drasticamente il volume prodotto e il numero di volte in cui senti lo stimolo.

Piccoli cambiamenti per dormire meglio

Migliorare la qualità del sonno è possibile agendo su più fronti contemporaneamente. Oltre a gestire l’idratazione e il gonfiore delle gambe, potresti trarre beneficio da una regolare attività fisica, che aiuta la circolazione e il metabolismo. Se soffri di apnee notturne, il consenso scientifico indica che lo sforzo respiratorio induce l’organismo a rilasciare ormoni che aumentano la produzione di urina durante il riposo. In questo caso, trattare il disturbo del sonno risolve spesso anche la nicturia.

Ma quando è necessario consultare un medico? Dovresti farlo se il problema compare all’improvviso, se provi dolore durante la minzione o se noti sangue nelle urine. Un medico saprà valutare se la nicturia è legata a farmaci che stai assumendo, come i diuretici per la pressione alta, e potrà suggerirti di cambiare l’orario di assunzione per minimizzare i risvegli notturni. Tenere un diario minzionale per tre giorni, annotando quanto bevi e quante volte vai in bagno, sarà uno strumento prezioso per aiutare il professionista a formulare la strategia più adatta a te.

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