Vedi “mosche” o lampi negli occhi? Ecco quando preoccuparsi davvero

Ultima modifica

Preferisci ascoltare il riassunto audio?

Ti è mai capitato di notare piccole macchie scure, simili a ragnatele o moscherini, che fluttuano nel tuo campo visivo mentre guardi una parete bianca o il cielo azzurro? Oppure di percepire brevi bagliori luminosi agli angoli degli occhi, simili a piccoli lampi? Si tratta di esperienze visive estremamente comuni, note in ambito medico come miodesopsie (le cosiddette mosche volanti) e fosfeni (i lampi di luce). Sebbene sia del tutto comprensibile provare un senso di apprensione o di fastidio quando questi disturbi compaiono per la prima volta, nella stragrande maggioranza dei casi non indicano alcuna patologia grave.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

L’origine delle mosche volanti e dei lampi

Per comprendere perché il tuo occhio percepisce queste forme o questi bagliori, è utile conoscere la struttura interna del bulbo oculare. La parte posteriore dell’occhio è riempita da una sostanza gelatinosa, trasparente e ricca di acqua, chiamata umor vitreo. Con l’avanzare dell’età, o in presenza di difetti visivi come la miopia, questa gelatina va incontro a un naturale processo di liquefazione e contrazione. Durante questa trasformazione si formano minuscoli grumi di fibre proteiche che galleggiano all’interno del fluido. Quando la luce attraversa l’occhio, questi grumi proiettano una piccola ombra sulla retina, che tu percepisci come una mosca o un filo fluttuante. Se il gel vitreo, muovendosi, esercita una leggera trazione meccanica sui tessuti retinici, i fotorecettori trasformano quella sollecitazione in una sensazione di luce, generando un lampo momentaneo.

Come distinguere i sintomi innocui dai segnali d’allarme

Nella maggior parte dei casi la presenza di miodesopsie fa parte del normale invecchiamento dell’occhio e non mette a rischio la vista. Vi sono casi in cui la trazione esercitata dal vitreo risulta più intensa e rischia di provocare una rottura retinica, un’evenienza che richiede un trattamento rapido per prevenire il distacco della retina. Puoi considerare le mosche volanti un fenomeno innocuo se sono presenti da lungo tempo, variano poco nel tempo e non interferiscono con la nitidezza delle immagini. Al contrario merita una valutazione medica immediata l’insorgenza improvvisa di una vera e propria pioggia di punti scuri, paragonabile a pulviscolo o fuliggine, soprattutto se affiancata da lampi di luce frequenti o dalla comparsa di un’ombra fissa che copre una parte del campo visivo.

Quando consultare l’oculista e quali abitudini adottare

Di fronte a un cambiamento improvviso o ai segnali d’allarme descritti, le linee guida attuali raccomandano di effettuare senza indugio una visita specialistica per svolgere l’esame del fondo oculare, un controllo semplice e indolore che permette di valutare lo stato della retina. Se i sintomi sono stabili e già noti, sarà sufficiente includere il controllo nella tua periodica visita oculistica di routine. Attualmente non esistono farmaci, integratori o colliri in grado di riassorbire le opacità del vitreo. Il consenso scientifico indica che nemmeno l’aumento dell’idratazione corporea o specifici cambiamenti nell’alimentazione hanno un impatto dimostrato sulla prevenzione o sulla riduzione delle mosche volanti, poiché il fenomeno è legato a una naturale alterazione strutturale delle proteine del vitreo e non a una carenza sistemica di liquidi. In presenza di fenomeni stabili, il cervello impara gradualmente ad adattarsi, ignorando le ombre e permettendoti di recuperare il normale comfort visivo.

Tutte le news di The WOM Healthy su Google

Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.

Seguici su Google
Articoli Correlati
Articoli in evidenza