La tua non è semplice ritenzione, se la gamba gonfia è solo una…

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Ti sarà capitato di notare, a fine giornata, che le caviglie o i piedi appaiono un po’ più pesanti del solito. Spesso si tratta di un fenomeno comune che coinvolge entrambi gli arti, legato magari al caldo o a troppe ore trascorse in piedi. Se però ti accorgi che il gonfiore interessa una sola gamba, la situazione cambia e richiede una valutazione diversa. Notare una differenza netta tra l’arto destro e quello sinistro può generare preoccupazione, ed è una reazione corretta: l’asimmetria è quasi sempre il segnale che sta succedendo qualcosa di localizzato che merita un approfondimento medico tempestivo.

La differenza tra gonfiore bilaterale e monolaterale

Quando entrambe le gambe si gonfiano, la causa è spesso sistemica, ovvero riguarda l’intero organismo. Potrebbe trattarsi di una circolazione venosa faticosa, di un problema cardiaco o renale, oppure di un effetto collaterale di alcuni farmaci per la pressione. Al contrario, se il gonfiore è limitato a un solo lato, il problema risiede solitamente nei vasi sanguigni, nei dotti linfatici o nei tessuti di quella specifica gamba. Noterai che la pelle appare tesa e lucida, e premendo con un dito sulla zona gonfia potrebbe rimanere una piccola impronta per qualche secondo. Questa distinzione è fondamentale perché orienta subito il medico verso le cause più probabili, escludendo i fattori che influenzano tutto il corpo contemporaneamente.

Il rischio della trombosi venosa profonda

L’evenienza più seria che bisogna considerare in presenza di una gamba gonfia è la trombosi venosa profonda. Si tratta della formazione di un coagulo di sangue (un trombo) in una vena situata in profondità, solitamente nel polpaccio o nella coscia. Questo ostacolo impedisce al sangue di risalire correttamente verso il cuore, causando l’accumulo di liquidi e il conseguente gonfiore. Potresti avvertire anche dolore, simile a un crampo che non passa, e notare che la pelle è calda al tatto o tende al rossastro. La ricerca medica evidenzia che questa condizione non va mai sottovalutata, perché il coagulo potrebbe frammentarsi e viaggiare nel flusso sanguigno verso i polmoni. Se il gonfiore monolaterale compare all’improvviso, specialmente dopo un lungo viaggio in aereo, un intervento chirurgico o un periodo di immobilità a letto, è necessario consultare subito un medico o recarsi in pronto soccorso.

Infezioni e infiammazioni dei tessuti

Un’altra causa frequente di gonfiore asimmetrico è la cellulite infettiva, che non ha nulla a che fare con l’inestetismo cutaneo comune. Si tratta di un’infezione batterica degli strati profondi della pelle che può verificarsi se i batteri penetrano attraverso una piccola ferita, un taglio o una micosi tra le dita dei piedi. In questo caso noterai che la zona è molto arrossata, dolente e scotta. Spesso compare anche la febbre, un segnale che il tuo corpo sta cercando di combattere l’infezione. Esistono poi le cause legate al sistema linfatico: se i vasi che trasportano la linfa sono danneggiati o ostruiti, il liquido ristagna creando un gonfiore persistente e talvolta duro, noto come linfedema, che spesso colpisce un solo arto.

Cosa puoi fare e quando agire

Se il gonfiore è accompagnato da dolore toracico, mancanza di respiro o battito accelerato, devi cercare assistenza medica immediata. Se invece la gamba è gonfia ma non avverti sintomi acuti, prenota comunque una visita medica in tempi brevi. Il medico valuterà se è necessario prescrivere un ecocolordoppler, un esame non invasivo che permette di vedere chiaramente il flusso del sangue nelle vene. In attesa del consulto, puoi trovare sollievo mantenendo la gamba sollevata quando sei a riposo. A livello preventivo, le linee guida attuali indicano che uno stile di vita attivo, che includa camminate regolari, è il miglior alleato per favorire il ritorno venoso e mantenere un’adeguata circolazione negli arti inferiori.

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